Da mercoledì 7 a domenica 18 febbraio va in scena al Teatro Carcano di Milano “La Bisbetica Domata”, una commedia tutta da ridere, piena di atrocità e strani rapporti, di amore e interesse, finzione e travestimento. L’opera in cinque atti è stata scritta da William Shakespeare tra il 1590 e il 1591 e fu presumibilmente rappresentata per la prima volta nel 1593; si tratta, quindi, di uno dei primi lavori del Bardo, in cui il fascino del suo linguaggio - che ha ancora una decisa influenza sull’inglese moderno - comincia a mostrarsi attraverso le sperimentazioni di quei canoni che poi diventeranno tipici della sua produzione.

Fino al 19 novembre al Piccolo Teatro Studio Melato va in scena “Uomini e no”, uno dei testi più attuali sulla resistenza partigiana a Milano di Elio Vittorini. La trasposizione scenica di Michele Santeramo e la regia di Carmelo Rifici restituiscono al pubblico uno spettacolo forte, totalizzante e destabilizzante.

Tre serate di teatro al femminile, dall’11 al 13 dicembre, all’Atir Teatro Ringhiera, nella minirassegna “Tre donne per Atir” concepita a sostegno della sala del Gratosoglio, dimora della compagnia, che ha visto in scena tre sue attrici storiche con i loro lavori teatrali più importanti. Tre sguardi femminili, accompagnati da tre madrine d’eccezione. Si tratta di Irene Serini, Chiara Stoppa e Valentina Picello in scena con Moana Porno - Revolution; Il ritratto della salute; Alice, Cara Grazia con le presenze autorevoli in sala di Isabella Santacroce, Franca Valeri e Lella Costa.

Dopo la recente nomina a Teatro Nazionale, Emilia Romagna Teatro Fondazione presenta una Stagione che riconosce la linea di lavoro e ricerca che negli anni ha visto ERT crescere assieme alla sua città. È proprio quella con la città la prima relazione che il Teatro deve tessere, riconoscendovi un luogo privilegiato di riflessioni, crescita personale, sviluppo di senso critico ma anche un importante momento di confronto con la realtà e la contemporaneità che ci circondano.

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