Mercoledì, 21 Novembre 2018 21:08

Solo - Teatro Diana (Napoli)

Arturo Brachetti torna a Napoli con il suo nuovo one-man show che ha già totalizzato due milioni di spettatori tra Francia, Svizzera e Italia. Uno spettacolo in cui il grande artista internazionale passa dal trasformismo alle ombre cinesi, dalla chapeaugrahie a spettacolari giochi scenici con raggi laser.

Dal 28 febbraio all’11 marzo. Piero Maccarinelli porta in scena, con “La banalità dell’amore”, l’acclamato testo della scrittrice israeliana Savyon Liebrecht con una storia d’amore senza frontiere, quella tra Hannah Arendt e Martin Heidegger, una relazione da tanti definita impossibile o addirittura maledetta, certamente oggetto di aspre critiche e invisa ai più. Si tratta però, nonostante tutto, di un’immensa e universale dichiarazione di un amore che vive nel tempo, nonostante la storia, la filosofia e le vite umane sembrino essere, solo all’apparenza, prive di un qualsiasi legame, intrecciandosi poi violentemente nel modo più inaspettato.

Dal 21 febbraio al 4 marzo. Carlo Buccirosso torna in scena al Teatro Diana con “Il pomo della discordia”, una commedia attualissima che analizza le dinamiche di una famiglia borghese posta di fronte alle sfide della modernità. Una riflessione umoristica sul tema dell’omosessualità, raccontato in chiave partenopea attraverso la gustosa comicità di Buccirosso.

Domenica, 27 Novembre 2016 12:16

Macbeth - Teatro Quirino (Roma)

In occasione del quattrocentesimo anniversario della morte di Shakespeare, Luca De Fusco firma la regia di “Macbeth”, uno dei supremi capolavori della drammaturgia del bardo e, forse, anche tra i testi più teatralmente perfetti per coerenza e consequenzialità della struttura drammaturgica. Scritto tra il 1605 e il 1608, racconta la vicenda del vassallo di re Duncan di Scozia, che, divorato dall'ambizione e dalla brama di potere, instillatagli dalla profezia di tre streghe, insieme alla moglie progetta e porta a compimento il regicidio per salire al trono. Una tragedia fosca, cruenta, in cui domina il male e in cui i personaggi sono complessi e ambigui.

Presentata alla stampa e al pubblico la nuova stagione teatrale del Teatro Quirino Vittorio Gassman che punta ad un ventaglio di proposte variegate confermandosi come “Teatro POP”, attento alla tradizione senza perdere di vista i linguaggi della contemporaneità.

Sabato, 16 Gennaio 2016 11:21

Orestea - Teatro Argentina (Roma)

Dopo il felice debutto al Mercadante di Napoli, dove ha registrato il tutto esaurito con grande successo di pubblico e importanti consensi della critica, approda sul palcoscenico del Teatro Argentina di Roma l’Orestea di Eschilo con la regia di Luca De Fusco, dal 12 al 17 gennaio.

I personaggi di Giuseppe Patroni Griffi non sono fatti della stessa sostanza dei sogni. Otello non è un eroe, ma un ragazzo che rifugge da una etichetta, quella di “Ragazzo di Trastevere”. E’ la storia del tramonto di un eroe, quella ospitata dal Teatro Mercadante. “Ragazzo di Trastevere” è raccontato con un linguaggio semplice; i bisogni di un individuo sono quelli primari e le difficoltà con cui confrontarsi sono di quel genere che ti obbliga a chinare il capo, ma mai lo sguardo. Eppure Otello, pur duellando con lo sguardo con tutti gli occhi che incontra, non riesce mai a proteggersi dal mondo esterno.

Dal 20 gennaio al 1 febbraio in scena al Teatro Quirino di Roma uno dei testi più profondi di Eduardo De Filippo, che pone l'accento sull'eterno conflitto tra bene e male; nel ruolo del protagonista un superbo Eros Pagni, che interpreta Don Antonio Barracano adattandolo alle sue caratteristiche recitative, mantenendone inalterati il significato e il carisma.

Nello storico teatro partenopeo, che tutti ricordano e definiscono come il teatro di Eduardo de Filippo, dal 26 dicembre all’11 gennaio Marco Sciaccaluga porta in scena la storia di Antonio Barracano e per il ruolo di questo proverbiale antieroe utilizza l’ esperienza del non napoletano Eros Pagni. “Il Sindaco del Rione Sanità”, commedia in tre atti di Eduardo de Filippo che nello scriverla si è ispirato ad un personaggio della vita reale, un certo “Campoluongo”, si apre su di un palcoscenico che riesce a rendere profondità e prospettiva alla vita di Barracano, che per più di due ore accompagna i suoi spettatori alla ricerca della formula perfetta per realizzare un mondo che sia "meno rotondo e un poco più quadrato".

Reduce dal successo al botteghino con “E fuori nevica”, riproposizione cinematografica dell'omonimo lavoro teatrale di Vincenzo Salemme, Carlo Buccirosso è in scena all’Ambra Jovinelli dal 4 fino al 14 dicembre con la sua nuova commedia “Una famiglia quasi perfetta”.

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