Showman a tutto tondo e cantante rivelazione, Enzo Iacchetti, come se non bastassero le sue doti di Grande Comunicatore e Intrattenitore, come se non fosse sorprendente il suo talento musicale, possiede anche un'altra qualità umana, questa sì più rara: la sincerità del suo entusiasmo che trascina letteralmente il pubblico. Mercoledì 18 marzo Iacchetti ha festeggiato le 120 repliche del suo spettacolo “Chiedo scusa al Signor Gaber” mettendolo in scena al Salone Margherita di Roma. L'esigenza di un omaggio al più grande cantautore del '900 viene da Enzo Iacchetti come un irrefrenabile desiderio per suggellare la sua amicizia anche a dodici anni dalla scomparsa del maestro milanese.

Dall'8 al 12 maggio. Chiedo scusa al signor Gaber. Con questo titolo così cauto, prudente, Enzo si schermisce. O meglio, fa finta di schermirsi, perché in realtà sa benissimo che Giorgio avrebbe apprezzato eccome questo 'geniale scempio' (il conio è di Mario Luzzatto Fegiz) delle sue canzoni. Alla fine dello spettacolo il comico luinese guarda in alto, rivolgendosi al suo Mentore. Ma dovrebbe volgere lo sguardo sulla platea, perché è lì che Gaber lo sta applaudendo, insieme al resto del pubblico. Entusiasta, come quella volta che gli fece i complimenti per le canzoni bonsai presentate al Maurizio Costanzo show.

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