Dal 14 al 18 settembre. “Lo Stupro di Lucrezia” dal poema di Shakespeare, per la drammaturgia e regia di Luca De Bei, con Federica Bern - le scene sono di Valeria Mangiò e i costumi di Camilla Marcelli - è un monologo potente, doloroso, eppure ironico, con alcuni spunti innovativi su un concept tipico della drammaturgia contemporanea. Un assolo nel quale il personaggio si trasforma in voci diverse, declinazioni di uno stesso magma: la violenza sulle donne, vittime due volte, bersaglio privilegiato nelle situazioni critiche. Testo ben documentato e interpretazione di grande energia senza mai essere sopra le righe.

Con la sua coloratissima regia, Elena Sbardella porta in scena “Il racconto d’inverno”, una delle ultime opere di Shakespeare, connubio perfetto tra tragedia e commedia. Al Globe Theatre di Villa Borghese fino all’11 settembre.

In scena al Globe Theatre di Villa Borghese, fino al 7 agosto, l’allestimento di Loredana Scaramella de “Il Mercante di Venezia”, che prende forma tra eleganti canzoni anni Venti e musica ebraica, in un continuo confronto tra vivace commedia e conflitti drammatici. Un cast di alto livello si misura con uno dei testi più celebri della produzione shakespeariana, dove l’orgoglio si scontra con la fede, i soldi con il sangue, l’amore con la morte.

Venerdì, 03 Giugno 2016 19:55

Come vi piace - Teatro Arcobaleno (Roma)

Shakespeare tra cabaret e nazismo: così l'originale (e coraggiosa) versione di “Come vi piace” andata in scena al Teatro Arcobaleno di Roma. Con l'adattamento di Glenda Ray e la regia di Ilaria Testoni, la commedia shakespeariana ha assunto contorni e atmosfere più drammatiche mantenendo però invariati i sogni d'amore e libertà dei personaggi. Un'idea riuscita, aiutata da un bel gioco di luci e da un'ambientazione suggestiva, per una delle più classiche commedie d'amore e travestimenti.

Sabato, 09 Aprile 2016 20:17

Romeo e Giulietta - Bar Otto (Milano)

Già a sentire il nome mi è venuta voglia di partecipare e vedere di che si trattava, anche perché è stata offerta una Shakespeare Bar Trilogy, che vede in scena… o forse tra un cocktail e l’altro, Romeo e Giulietta, Otello e il grande Amleto. Le informazioni sono schioppettanti e parlano di festeggiare i quattro secoli dalla scomparsa del Bardo, il più grande autore di poetica teatrale d’amore e di morte nato in Gran Bretagna ma che ha descritto Verona come fosse uno di noi, grazie a pochi artisti, ma buoni, capaci di ricreare l’atmosfera in cui viveva il grande William. Ovvero, tra gente che mangia, beve, chiacchiera ma anche che guarda lo spettacolo, ascolta i racconti e la musica ma vive la sua vita in contemporanea. Grandioso! E grandioso è stato assistere anzi partecipare allo show che ho scelto, fra i tanti proposti a Milano per il mese di aprile.

È passata alla storia del teatro come una delle più candide e tragiche storie d’amore, ha ispirato film, leggende, suggestioni e persino alimentato il turismo a Verona, luogo in cui è ambientata: stiamo parlando di "Romeo e Giulietta", tragedia shakespeariana che Tonio De Nitto ha portato al Teatro Menotti di Milano in una versione inedita e originale.

Dall'8 al 20 marzo. Le note di Nicola Piovani costituiscono il tessuto connettivo della commedia scespiriana messa in scena da Carlo Cecchi con essenziale classicità. Una compagnia giovane di cui Cecchi si mette a capo nelle vesti esilaranti di Malvolio, su di un palcoscenico popolato da intrighi amorosi aperti a letture ambigue e più che mai attuali.

Nuovo appuntamento con le produzioni teatrali della scuola Teatro Azione: debutta il 25 febbraio al Teatro Brancaccino di Roma, in scena fino al 13 Marzo, Misura per misura, celebre black comedy di William Shakespeare affidata alla regia di Valentino Villa.

Sabato, 12 Dicembre 2015 12:44

La Tempesta - Teatro Ghione (Roma)

Un’illusione, un artificio, una malia teatrale organizzata dal capitano, il maestro Giorgio Albertazzi che, come un direttore d'orchestra o un moderno regista, crea e manipola a suo piacimento la realtà, intervenendo sugli elementi naturali. La nave è affondata irrimediabilmente, tutti i protagonisti sono già morti ma non ne hanno la consapevolezza, ne “La Tempesta” di William Shakespeare diretta da Daniele Salvo al Teatro Ghione dal 20 novembre al 13 dicembre.

C'è chi con granitica certezza si è convinto che Shakespeare fosse antisemita. Ma poi c'è anche chi, come Alberto Oliva e Mino Manni, considera tale questione essenzialmente secondaria, preferendo di gran lunga soffermarsi sulla bellezza inarrivabile della sua letteratura, sulla sterminata vitalità delle sue pagine, che manterranno inalterata la freschezza nei secoli dei secoli. Shylock. Io non sono come voi - in scena al Litta, Sala Cavallerizza, fino all'1 novembre - è un atto d'amore, niente affatto scontato, verso il Bardo.

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