Riscritta dal regista ed autore portoghese Tiago Rodrigues e caratterizzata da un intenso dialogo interiore che coinvolge entrambi i protagonisti, ma che in fondo risulta essere sempre condiviso con l’altro e mai realmente introiettato, “António e Cleópatra” di Shakespeare è una tragedia d’amore che, in questa sua nuova incarnazione, si prefigge di osservare il mondo attraverso la sensibilità delle anime del condottiero e triumviro Marco Antonio e della regina egizia Cleopatra.

La perfetta macchina drammaturgica di «Molto rumore per nulla» è in scena fino al 15 luglio nel bellissimo spazio del Globe Theatre, aperto quindici anni fa nel cuore di Villa Borghese. L’allestimento, curato da Loredana Scaramella, mantiene una profonda attualità con la sua analisi della necessità di abbandonare convinzioni ed abitudini per avviare una fase di rinascita.

Mercoledì, 30 Maggio 2018 20:19

Otello - Teatro Arcobaleno (Roma)

Con un Otello di etnia rom, una qualunque guerra dei giorni nostri e uno Jago infido e calcolatore come di dovere, Ilaria Testoni dirige il suo “Otello” con un'originale visione contemporanea ma senza tradire spirito e trama della tragedia shakespeariana. Gli ottimi Mauro Mandolini e Camillo Marcello Ciorciaro si alternano nel ruolo dei due protagonisti in uno spettacolo in cui accanto ai temi sociali del razzismo e dell'integrazione trovano spazio i peggiori sentimenti dell'animo umano: l'invidia, la vendetta, il tradimento, la gelosia.

Sabato, 19 Maggio 2018 16:26

Macbettu - Teatro Argentina (Roma)

Preceduto dagli echi del suo successo, arriva in scena, al Teatro Argentina di Roma, “Macbettu”, la versione sarda della celebre opera shakesperiana, curata e diretta da Alessandro Serra, regista e fondatore della compagnia Teatropersona, vincitrice del premio UBU 2017 come miglior spettacolo. Una terra e una cultura, quelle sarde, che, per atmosfere e temperamento, non hanno nulla da invidiare alle alte terre scozzesi. E comunque, in Scozia, delle streghe così se le sognano.

Da mercoledì 7 a domenica 18 febbraio va in scena al Teatro Carcano di Milano “La Bisbetica Domata”, una commedia tutta da ridere, piena di atrocità e strani rapporti, di amore e interesse, finzione e travestimento. L’opera in cinque atti è stata scritta da William Shakespeare tra il 1590 e il 1591 e fu presumibilmente rappresentata per la prima volta nel 1593; si tratta, quindi, di uno dei primi lavori del Bardo, in cui il fascino del suo linguaggio - che ha ancora una decisa influenza sull’inglese moderno - comincia a mostrarsi attraverso le sperimentazioni di quei canoni che poi diventeranno tipici della sua produzione.

Dopo il debutto della scorsa estate nella suggestiva cornice del Teatro Romano di Verona, approda al Teatro Eliseo la rilettura dell’immortale “Sogno di una notte di mezza estate” shakespeariano a cura di Massimiliano Bruno. In scena un cast d’eccezione che annovera tra le proprie fila Stefano Fresi, Giorgio Pasotti, Violante Placido e Paolo Ruffini. Lo spettacolo sarà in scena all’Eliseo dal 9 al 28 gennaio.

Da giovedì 14 a domenica 17 dicembre il Teatro Carcano di Milano ha ospitato “Il Mercante di Venezia”, l’ultimo spettacolo di Tournée da Bar, una giovane e innovativa start up culturale che mira a portare i grandi classici del teatro in luoghi che teatri non sono. Lo scopo di questa iniziativa, che ha compiuto i sei anni d’età ed è ormai nota al pubblico meneghino, è allargare il bacino d’utenza dei teatri e creare un nuovo modello di diffusione culturale. Come spiega l’ideatore e project manager Davide Lorenzo Palla: “Noi crediamo che in questo periodo storico un rilancio culturale che possa ripartire dal basso sia di fondamentale importanza. Per questo abbiamo deciso di immaginare prima, e di realizzare poi, un teatro che ritrova le proprie radici e funzioni originarie in mezzo alla gente. Un teatro che si sposta al bar per riportare l’attenzione della comunità all’amore per l’arte e la cultura”.

Dal 9 al 26 novembre Elsinor Centro di Produzione Teatrale porta al Teatro Fontana di Milano l’opera di Shakespeare “Il Mercante di Venezia”, con la regia di Filippo Renda. Un testo difficile da classificare, un po' antisemita ma che allo stesso tempo parla di antisemitismo. Renda lo declina in un linguaggio giovanile, diretto, a tratti macchiettistico, che se appanna leggermente la bellezza del testo, al contempo ne esalta il messaggio.

Mercoledì, 04 Ottobre 2017 11:42

Macbeth - Silvano Toti Globe Theatre (Roma)

Sono appena giunte al termine al Globe Theatre di Villa Borghese le repliche per il “Macbeth” di Daniele Salvo, versione fedele, sanguinaria e scioccante di una tra le più celebri tragedie shakespeariane. Un cast coinvolgente e di alto livello immerso in un’ambientazione oscura, inquietante, che ricorda le atmosfere dei più disturbanti film di Lynch.

Dopo il debutto in maggio al Teatro Biondo di Palermo, approda al 60° Festival dei Due Mondi di Spoleto il nuovo progetto dell’ensemble ricci/forte, che vede la creatività lisergica di Stefano Ricci e Gianni Forte tornare ad assediare il bagaglio inesauribile della mitologia classica, scaraventandolo negli abissi di abiezione e sofferenza del contemporaneo. Un lavoro acuminato e proteiforme quello prodotto dallo stabile siciliano, che vede l’inconfondibile stile riccifortiano, incarnato con la consueta incisiva caparbietà da tre tra i più solidi pilastri della compagnia, Anna Gualdo, Giuseppe Sartori e Piersten Leirom, incontrare il viscerale e sanguigno universo artistico di Emma Dante, percepibile in modo palpabile nell’interpretazione dei dodici allievi attori appena diplomati della "Scuola dei Mestieri dello Spettacolo" da lei diretta. Un cortocircuito dirompente, nel solco di una continuità drammaturgica con il sentiero segnato dagli ultimi lavori della compagine ricci/forte; un racconto ineffabilmente umano, grondante poesia e sudore, che percuote la coscienza dello spettatore come inflessibile scudiscio, imprimendovi vividi segni indelebili.

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