“Spazio del Racconto”, la rassegna di drammaturgia contemporanea ospitata nella stagione 2017/2018 dal Teatro Brancaccino, nasce dall'idea di sviluppare un cantiere aperto di riflessione e pratica sulla scrittura, un punto di incontro tra drammaturghi - registi e attori - pubblico - in modo da rendere accessibile, fruibile, dinamico il rapporto scena/platea. Una rassegna dedicata alla drammaturgia contemporanea, che giunge alla sua terza edizione con la direzione artistica di Emanuela Rea.

Domenica, 05 Febbraio 2017 20:56

Trainspotting - Carrozzerie n.o.t (Roma)

Giunge a Roma, per una tre giorni speciale incastonata nella stagione di Carrozzerie n.o.t, il nuovo progetto di Sandro Mabellini, che dirige con la consueta audacia ed intensità la trasposizione teatrale dei sentieri lisergici di “Trainspotting”. Dapprima romanzo firmato da Irvine Welsh, poi pellicola cult diretta da Danny Boyle ed infine adattamento drammaturgico di Harry Gibson - qui proposto nella versione del libanese naturalizzato canadese Wajdi Mouawad e sfaccettato dall’incisiva traduzione di Emanuele Aldrovandi e Nerina Cocchi -, ad oltre vent’anni dal suo concepimento questa storia di anime allo sbando travolte dall’inedia, dall’assenza della benché minima prospettiva esistenziale, dal fascino di letali paradisi artificiali, conserva intatta la sua potenza distruttiva. Grazie alla collaborazione tra il Festival Quartieri dell’Arte ed il Teatro della Limonaia, dopo il debutto a Vitorchiano dello scorso settembre, i quattro inquieti personaggi incarnati da Marco Bellocchio, Valentina Cardinali, Michele Di Giacomo e Riccardo Festa invadono la capitale, conquistandola inesorabilmente.

“Incendi” di Wajdi Mouawad è in scena al Piccolo Teatro Grassi di Milano dal 20 al 25 ottobre, una produzione Sardegna Teatro. Il regista Guido De Monticelli e la compagnia hanno incontrato il pubblico giovedì 22 ottobre presso il Chiostro Nina Vinchi. Un appuntamento che ha ruotato intorno all’intellettuale libanese autore della pièce, fuggito con la famiglia a Parigi - dove si è formato culturalmente - e oggi residente in Quebec; la curiosità scaturisce proprio dalla sua figura di libanese migrante. Un’occasione per riflettere sulla storia contemporanea di lacerazione che diventa metafora della tragedia come dissidio storico insanabile, rappresentazione dell’uomo e della sua dialettica talora violenta in seno ai rapporti, siano essi familiari o sociali.

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