Volge quasi al termine il Roma Fringe Festival 2017, la grande festa del Teatro indipendente di Roma, arrivata alla VI edizione, che quest’anno è tornata dal 30 agosto al 23 settembre a Villa Mercede (San Lorenzo). In programma oltre 150 appuntamenti tra prime italiane e internazionali, nuove drammaturgie, stand up comedy, teatro civile, performance art e provocatori riadattamenti di grandi classici. È proprio all’intersezione di queste ultime due tipologie di proposte che incontriamo “Metamorfosys.0”, un lavoro di Vittoria Faro, che ci mostra una nuova umanità, l'inizio di un altro mondo libero ma schiavo, non più così umano, guidato da un dio/macchina chiamato MEMORIA.

Il Teatro Studio "Eleonora Duse", consueta cornice dei saggi di diploma dell’Accademia d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, ha ospitato dal 13 al 20 dicembre il capitolo conclusivo del percorso accademico dell'allievo regista Giovanni Firpo; con "Hypnagogia" il promettente artista aretino indaga quel groviglio sinaptico, quella raggelante paralisi che affligge tutti noi, nell'infanzia o in peculiari periodi dell'esistenza, nel brevissimo intervallo che intercorre tra veglia e sonno portando sogno e realtà a confondersi inestricabilmente, abbattendo le rassicuranti difese della logica razionale e lasciando la psiche in totale balia di spettri incombenti e terrificanti presenze annidate nel subconscio.

Domenica 13 dicembre 2015, alle ore 20, al Teatro Studio "Eleonora Duse" di Via Vittoria, debutta lo spettacolo HYPNAGOGIA, saggio di diploma dell'allievo regista Giovanni Firpo. Lo spettacolo sarà replicato fino al 20 dicembre tutte le sere alle ore 20.

Dante Antonelli in pochi mesi ha saputo conquistare l'attenzione di pubblico e critica con il suo teatro onesto, provocatorio, audace ed ironico. Il giovane regista romano, con il suo progetto "Fäk Fek Fik - Le Tre Giovani", riscrittura del primo capitolo dei "Drammi Fecali" di Werner Schwab da lui concepita assieme alle tre interpreti protagoniste - Martina Badiluzzi, Giovanna Cammisa e Arianna Pozzoli -, si è aggiudicato i premi per la miglior drammaturgia, per la migliore interpretazione alle tre attrici e come miglior spettacolo al Roma Fringe Festival 2015. Mentre procede lo studio sul secondo testo della tetralogia dei "Drammi Fecali", "Sovrappeso, insignificante: informe", che approderà sul palcoscenico all'inizio del prossimo anno, Antonelli tornerà in scena con "Fäk Fek Fik" a Roma a fine novembre, il 26, 27 e 28, presso Carrozzerie | n.o.t. e a Milano a febbraio nell'ambito di Apache, linea di teatro contemporaneo giunta alla sua terza stagione al Teatro Litta, ora Manifatture Teatrali Milanesi. Lo abbiamo incontrato per approfondire la sua visione del teatro ed il suo peculiare modo di concepire la creazione artistica, oltre che naturalmente per scoprire qualche dettaglio dei suoi numerosi progetti in cantiere.

Fabulamundi. Playwriting Europe è un progetto di drammaturgia contemporanea internazionale volto ad instaurare una rete di dialogo, collaborazione e scambio tra autori, registi, traduttori e interpreti per esplorare similarità e divergenze tra le eterogenee realtà performative che costellano il continente europeo. Nell'alveo di questo singolare programma di cooperazione, avviene a Short Theatre, nella suggestiva cornice del Macro Testaccio La Pelanda, l'incontro tra l'autrice svizzera Katja Brunner ed il regista romano Valentino Villa, con lo studio "L'inferno è solo una sauna", tratto dall'opera omonima presentata lo scorso anno all' Heidelberger Stückemarkt.

Una mise en espace delle nuove leve della Scuola Silvio D’Amico che promettono bene, dosata con accuratezza tra lettura e interpretazione in una successione di quadri espositivi legati da un filo conduttore come gli stralci di racconti che rimettono insieme. Il testo è scabro, con alcuni accenni poetici ed una grande ironia: il racconto amaro con la delicatezza, il disincanto, una punta di rabbia di una giovinezza mancata, quella di una generazione vissuta nel socialismo. Originale il punto di vista: dalla parte delle ragazze e soprattutto delle ‘cattive ragazze’.

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