Dall’8 al 27 gennaio. Al suo terzo anno di repliche, il “Cyrano de Bergerac” diretto e interpretato da Matteo Fasanella e in scena nel piccolo Teatro Stanze Segrete di Roma si rivela spettacolo prezioso e riuscito. Un lavoro che, grazie ad interpretazioni sentite e sincere e alla poetica bellezza del testo originale in versi, mantiene intatto il carattere romantico ed eroico dell'immortale opera di Rostand.

La Compagnia Castalia, in occasione del 25° anniversario dalla sua nascita, porta in scena un altro grande capolavoro della commedia classica: “Le donne al Parlamento”, di Aristofane, con l’adattamento e la regia di Vincenzo Zingaro. Ne "Le donne al Parlamento", Aristofane affronta temi di grande attualità: la partecipazione femminile al potere politico, la parità dei diritti, la corruzione, l’uguaglianza sociale. Quando la commedia va in scena ad Atene, nel 393 a. C., la città, sfiancata da 40 anni di guerra, è allo sbando materiale e spirituale. In questa situazione, l'autore immagina che le donne, stanche dell'inettitudine degli uomini, attuino un “colpo di stato” e assumano il potere. Una volta al governo, decidono di mettere tutto in comune, abolendo la proprietà privata e la famiglia. Tutti attingeranno in parti uguali al patrimonio collettivo, amministrato dalle donne, che avranno in comune tutti gli uomini e potranno fare figli con chiunque. Ma l’utopia protofemminista dell’eroina Prassagora, non potrà realizzarsi e, in un'esplosione di contraddizioni e comicità, il grande sogno si trasforma in un incubo grottesco.

Matteo Fasanella porta in scena, a centoventi anni dalla pubblicazione, la celebre opera in versi di Edmond Rostand, “Cyrano de Bergerac”. Un adattamento assolutamente fedele all’originale, eroico, elegante, passionale, nello scenario coinvolgente del piccolo Teatro Stanze Segrete. In scena fino al 19 febbraio.

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