Dal 15 al 20 ottobre la Sala Bausch dell’Elfo Puccini accoglie la “Trilogia dell’essenziale”, tre monologhi nati dalla collaborazione di Marco Vergani, Milena Mancini, Valentina Diana e Vinicio Marchioni. Un attore, una direttrice artistica, una drammaturga, un regista. L’essenziale per fare teatro. L’apertura di questo trittico è affidata a “L’eternità dolcissima di Renato Cane”, il primo capitolo della trilogia, il suo battesimo paradossalmente dedicato al tema della morte.

Ad aprire la stagione ARGO(t)NAUTICHE - Cronache dal mondo sommerso del Teatro Argot Studio, il progetto della Trilogia dell’essenziale, in scena dal 3 al 6 e dal 10 al 13 ottobre: tre monologhi, indipendenti l'uno dall'altro, di drammaturgia contemporanea, scritti da Valentina Diana e diretti da Vinicio Marchioni, nell’interpretazione di Marco Vergani, con le idee sceniche, i costumi e la direzione artistica di Milena Mancini.

Dopo il successo delle prime tre edizioni realizzate nel ninfeo dell’Auditorium di Mecenate (2014-2016) e le sperimentazioni di disseminazione urbana che hanno caratterizzato i primi due episodi del secondo triennio, IF/INVASIONI (dal) FUTURO arriva quest’anno a conclusione. Così, dopo cinque anni di lavoro stratificato nella città di Roma per portarvi tra i migliori esempi della fantascienza moderna, adattati e messi in forma di ‘teatro musicale multimediale’ o diffusi per la città per mezzo della ‘sonda’ sonora Rosetta, IF/INVASIONI (dal) FUTURO, con un movimento centripeto, torna, nel 2019, ad abitare un luogo unico, presentando al Teatro India una sorta di Best Of di tutte le scorse edizioni.

Il Teatro Ambra Jovinelli continua a incassare successi e, con le oltre centomila presenze e il record di serate sold-out della passata stagione, si conferma come uno dei teatri più amati e frequentati di Roma. Scopriamo assieme la nuova stagione 2019/2020, introdotta dal claim “Prova a perdermi!”.

Appuntamento irrinunciabile dell’autunno romano, ritorna la rassegna “Trend - nuove frontiere della scena britannica”, giunta alla sua XVII edizione. Il festival, a cura di Rodolfo di Giammarco, esplora i territori lisergici ed emozionanti della drammaturgia contemporanea d’oltremanica, affidando le messe in scena, essenziali ed incisive, ad alcune delle sensibilità registiche più acute del panorama italiano. Diciassette spettacoli ed un ciclo di proiezioni in lingua originale, dal 18 ottobre al 22 dicembre, nella consueta intima cornice del trasteverino Teatro Belli.

Il Teatro Eliseo si accinge a spegnere le sue prime cento candeline ma lo sguardo certamente non è solo rivolto ad una nostalgica rievocazione del passato: inesauribile energia creativa e linfa vitale pervadono la nuova stagione dello storico teatro di via Nazionale con una calibratissima miscela di prosa tradizionale e drammaturgia contemporanea, una grande attenzione dedicata ai migliori artisti emergenti ed uno sguardo rivolto alla cultura in tutte le sue declinazioni - scienza, letteratura, poesia, arte, musica, cinema, cucina - ed attento a tutte le generazioni. Alcuni dei protagonisti in arrivo sui palcoscenici di Eliseo e Piccolo Eliseo? Il padrone di casa Luca Barbareschi, Gabriele Lavia, Glauco Mauri e Roberto Sturno, Michele Riondino, Giorgio Tirabassi, Lello Arena, Carrozzeria Orfeo, Ficarra e Picone, Licia Maglietta, Eros Pagni e tanti altri… scopriamo i dettagli di una stagione 2018/2019 da non perdere, attraverso le parole del direttore artistico Luca Barbareschi.

L’opera dell’iraniano Nassim Soleimanpour, tradotta in 25 lingue e con un bagaglio di oltre mille repliche andate in scena in tutto il mondo, è stata ospitata lunedì 16 aprile dall’Angelo Mai di Roma e interpretata da Vinicio Marchioni. “White Rabbit Red Rabbit” è un vero esperimento sociale in forma di spettacolo, in cui l’attore sale sul palco con la stessa inconsapevolezza dello spettatore: entrambi, da parti opposte della scena, scopriranno gradualmente il testo ed il suo significato metaforico, dando vita, insieme, a un’opera di grande intensità emotiva.

Un atteso ritorno apre la terza edizione di “Spazio del Racconto”, la rassegna che ha trasformato il raccolto ed avvolgente spazio del Teatro Brancaccino in una delle più vitali e ricercate culle capitoline per la drammaturgia contemporanea. Khora Teatro, dopo il ragguardevole consenso di pubblico e critica della scorsa stagione, presenta il delicato quanto struggente monologo “L’eternità dolcissima di Renato Cane” dell’autrice torinese Valentina Diana, con la regia nitida e incisiva di Vinicio Marchioni. Impeccabile protagonista di questo soliloquio a più voci è l’attore milanese Marco Vergani, che incarna con sensibilità ed ironia tutte le molteplici sfaccettature di quella che lui stesso ha definito “una storia di ragionata follia, ordinaria e straordinaria allo stesso tempo”.

“Spazio del Racconto”, la rassegna di drammaturgia contemporanea ospitata nella stagione 2017/2018 dal Teatro Brancaccino, nasce dall'idea di sviluppare un cantiere aperto di riflessione e pratica sulla scrittura, un punto di incontro tra drammaturghi - registi e attori - pubblico - in modo da rendere accessibile, fruibile, dinamico il rapporto scena/platea. Una rassegna dedicata alla drammaturgia contemporanea, che giunge alla sua terza edizione con la direzione artistica di Emanuela Rea.

Dal 20 al 25 settembre l’invisibile bellezza dell’Auditorium di Mecenate, capolavoro dell’archeologia romana nascosto nel quartiere Esquilino, apre i suoi spazi per la terza edizione di IF / Invasioni (dal) Futuro*003, per un nuovo ciclo di storie, immagini e suoni della fantascienza.

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