Rinchiuso in ospedale psichiatrico, un Van Gogh inquieto e geniale vive la fase più dolorosa e più prolifica della sua vita. In uno spettacolo da non perdere, Alessandro Preziosi, con confermato talento e fortissima intensità, dà corpo alla disperata brama di colore dell'artista e alle voci e paure che tormentano la sua mente. "L'odore assordante del bianco" è in scena al Teatro Eliseo di Roma fino a domenica 4 marzo, emozionante e imperdibile.

Dal 27 giugno al 15 luglio al Bistrōlinda del Teatro Elfo Puccini tre settimane di appetitose cene a tema. Il 18 settembre al “Festival del Franciacorta in Cantina". Il 19 e 20 novembre a BookCity Milano. Buon cibo e nutrimento per l'anima e l'intelletto...con la cultura non si mangia? niente di più sbagliato!

Dopo la recente nomina a Teatro Nazionale, Emilia Romagna Teatro Fondazione presenta una Stagione che riconosce la linea di lavoro e ricerca che negli anni ha visto ERT crescere assieme alla sua città. È proprio quella con la città la prima relazione che il Teatro deve tessere, riconoscendovi un luogo privilegiato di riflessioni, crescita personale, sviluppo di senso critico ma anche un importante momento di confronto con la realtà e la contemporaneità che ci circondano.

I libri si dividono in tre categorie: inutili, passabili e imperdibili. Il grosso volume del giornalista marsalese Giacomo Di Girolamo Dormono sulla collina. 1969-2014 appartiene, senza dubbio alcuno, alla terza categoria. Si avvicina oltretutto Natale, e potrebbe essere un'ottima idea per un regalo. Nella lettera a Gesù Bambino bisognerà però premurarsi di aggiornare quest'ultimo sugli strani eventi accaduti in Italia negli ultimi 45 anni: una volta venuto a conoscenza di quali schifezze abbiano sporcato il suolo patrio nelle decadi trascorse, lui stesso farà in modo che la spedizione del testo avvenga con posta prioritaria.

Fosse facile comprendere se l'approccio all'arte - da artista o da semplice fruitore - sia più un vizio o più una virtù. Ma poi in fondo, chi se ne frega? L'essenziale, l'unica cosa realmente importante, è vivere l'emozione, quel trasporto unico che solo un buon prodotto creativo è in grado di regalare, sia esso una poesia di Wystan Auden o una composizione per pianoforte di Benjamin Britten. Oppure Il vizio dell'arte, in scena in questi giorni all'Elfo. Si parva licet, la premiata ditta Bruni-De Capitani sforna, stagione dopo stagione, delle rappresentazioni che un giorno diventeranno classici, al pari di Funeral blues e Death in Venice. Per il momento, in attesa della gloria postuma che arriverà senz'altro, si godono da vivi il successo di pubblico. Sono tanti quelli che seguono le loro peripezie sul palco, e crescono di anno in anno: Il vizio dell'arte ha superato perfino come numero di spettatori (paganti e non, i conti si fanno poi alla cassa) The History Boys, che a suo tempo fu un trionfo all'apparenza irraggiungibile.

Dal 21 ottobre al 16 novembre. Meno male che rimane in scena per quasi un mese: "Il vizio dell'arte" di Alan Bennett, magistralmente interpretato dalle "nozze di smeraldo" che il sodalizio Bruni - De Capitani rappresentano nel teatro italiano, è un capolavoro di ironia, sagacia, malinconia e quel tanto di intellettualismo funzionale a lasciar traspirare sentimenti autentici e nostalgie di un tempo forse migliore, forse non del tutto. Tutta la squadra che ruota intorno ai due grandi attori è formidabile, e non potrebbe essere altrimenti per raccontare con intelligenza e perfezione millimetrica la figura del grande poeta inglese Auden, affiancato nella prima parte da quello che sarà il suo futuro biografo e invece immaginato, nel secondo atto, in un ipotetico incontro/scontro con l'altrettanto grande Britten.

Morte di un commesso viaggiatoreMorte di un commesso viaggiatore è un classico del Novecento (andato in scena per la prima volta nel 1949) che Elio De Capitani, regista e protagonista, affronta dopo il lavoro su Tennessee Williams, per proseguire una personale riflessione sulla vita d'oggi e sul tema dei rapporti tra giovani e adulti attraverso la drammaturgia americana d'ogni epoca. Accanto a lui nel ruolo della moglie Linda Loman, la sua compagna d'arte e di vita Cristina Crippa; i due figli (Biff e Happy) sono Angelo Di Genio e Marco Bonadei, giovani attori del super-premiato e applauditissimo gruppo di The history boys, come anche Vincenzo Zampa (Howard) e Andrea Germani che è Bernard, il figlio di Charlie, l'amico-antagonista, interpretato da Federico Vanni (Massimo Brizi dal 21 gennaio). Da History boys arriva anche Gabriele Calindri, da alcuni anni presenza costante nelle produzioni dell'Elfo, che qui è lo zio Ben. Due giovani attrici completano il cast: Alice Redini (già protagonista all'Elfo in Viva l'Italia) e Marta Pizzigallo, premio Hystrio 2013.

Domenica, 09 Dicembre 2012 14:52

Il giorno del signore - Teatro India (Roma)

Il giorno del signoreUno studio, risultato del laboratorio “Alzheimer mon amour” condotto da Veronica Cruciani e Michele Santeramo all’interno di “Perdutamente”, esperimento artistico condotto da diciotto compagnie in residenza al Teatro India di Roma. “Perdutamente” è ed è stato una fucina artistica: nei mesi di ottobre e novembre queste diciotto compagnie hanno occupato creativamente il Teatro India e ospitato numerosi laboratori aprendo la possibilità di condividere e ricercare il teatro. Nel mese di dicembre, dal 3 al 21, il teatro è aperto al pubblico ed ogni sera ci sono performance e incontri. Proprio in questo contesto si colloca la mise en espace de “Il giorno del signore”.

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