Come di consueto, il Teatro Mercadante ospita la diciassettesima edizione del premio “Le Maschere del Teatro Italiano”, gli Oscar del teatro che premiano le maestranze ed i migliori interpreti della recente stagione teatrale. “Macbettu” di Alessandro Serra è il miglior spettacolo di prosa, Filippo Dini porta invece a casa la miglior regia per la sua rilettura di Pirandello; Antonio Salines e Maria Paiato si aggiudicano infine i riconoscimenti di miglior attore e attrice protagonista.

Domenica, 22 Marzo 2015 15:00

Otello - Teatro Quirino (Roma)

Dal 17 al 29 marzo Luigi Lo Cascio affronta, con successo, l'impresa di ridisegnare con tratto rivelatore ed intimista, la sua figura del “Moro” Shakespeariano. Un "Otello" scarnificato, ridotto a tre, anzi quattro personaggi: il condottiero Otello, l'alfiere Iago, Desdemona, ai quali si aggiunge l'invenzione di un soldato che si fa narratore, coscienza critica, coro.

Il Teatro Quirino, per esorcizzare i morsi della crisi, la cupezza delle prospettive, la cappa di pessimismo incombente, propone nella stagione 2014/2015 una miscela perfettamente calibrata di grandi Compagnie, eventi musicali, comicità scatenata, l'omaggio ai nostri grandi attori, agli autori certi e consacrati, una drammaticità viva e mai banale, un'attenta riflessione e rivisitazioni dei testi classici. Lasciatevi tentare...

Pirrotta - Lo CascioNel presentare la Stagione 2014/2015 del Teatro Storchi si conferma la linea di lavoro e di ricerca ormai da anni consolidata dallo Stabile modenese che riconosce nel teatro un luogo privilegiato di riflessioni, crescita personale, sviluppo di senso critico ma anche un importante momento di confronto con la realtà e la contemporaneità che ci circondano. È seguendo questo percorso che si delinea un cartellone in cui ancora una volta tradizione e contemporaneità si intrecciano, nel segno di uno stabile regionale che rafforza il suo ruolo di innovazione ma che continua a guardare al suo passato.

Mercoledì, 13 Novembre 2013 20:46

All'ombra della collina - Teatro Argot (Roma)

Legata tanto al patrimonio del cunto, il racconto ritmico ottocentesco tipico della cultura del sud Italia, quanto ad una particolare rottura del rapporto attore/spettatore, la fresca aria di tradizione che soffierà “All' ombra della collina”, scritto (eppur, in un certo senso, tramandato) ed interpretato (singolarmente, in tutti i sensi) dal siculo Vincenzo Pirrotta, porterà a teatro, senza mezze misure, la sostanza più verace di un pezzo di Sicilia, come estratto dagli occhi di un bambino. Quasi strappata ai filtri che son soliti caratterizzarla, la “scena” ricreata al teatro Argot di Roma (partecipante alla stagione congiunta di Dominio Pubblico), ci metterà di fronte ad uno sgretolamento dell' atmosfera finzionale tipica dello spazio davanti al pubblico, per travolgerci in un evento insolitamente “diretto”.

L'Atelier dei 200

Due giornate dedicate interamente all’arte teatrale, alla condivisione autentica di sensazioni, entusiasmo, gesti e parole, nell’alveo di un ambizioso progetto europeo all’insegna della multiculturalità: duecento cittadini comuni estremamente eterogenei per età, professione, estrazione sociale e provenienza geografica, accomunati dal desiderio genuino di sperimentarsi e lasciarsi guidare dalle sapienti mani di quattro illustri registi-drammaturghi come Gabriele Lavia, Vincenzo Pirrotta, Claudio Longhi e Pierpaolo Sepe. L’Atelier dei 200 si è rivelato un’esperienza formativa e rigenerante, impegnativa ed emozionante per tutti coloro i quali, sfidando la torrida canicola del primo week-end d’estate, hanno affrontato questo viaggio condividendo il palcoscenico, esplorando la propria interiorità ed edificando le fondamenta di un percorso che sembra decisamente destinato ad evolversi.

L'Atelier dei 200

“Quando si condivide il palcoscenico, succede per forza qualcosa”.Al Teatro India questo auspicio si può dire decisamente avverato. Di cose ne sono successe in due giorni. Il Teatro di Roma, coordinandosi con altri cinque teatri europei membri dell’ Unione dei Teatri d’Europa, ha avviato un progetto destinato all’ esperienza diretta del palcoscenico per 200 cittadini selezionati attraverso i canali web del Teatro di Roma. Non attori professionisti, dunque, ma liberi cittadini, giovani, adulti, studenti affascinati dal teatro e desiderosi di mettersi in gioco.

Diceria dell'untore

Dal 28 febbraio all’11 marzo. Uno spettacolo raffinato, essenziale e intenso concepito come una tragedia greca. Il protagonista si staglia sul coro senza prevaricarlo, senza protagonismo. Un testo possente, barocco senza ridondanza, che l’esile figura di Lo Cascio sublima. Si respira la modernità della classicità, dove la sicilianità archetipica si sposa con le sonorità tipiche della terra.

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