Lunedì, 15 Dicembre 2014 22:26

"La variabile Costante" di Vincenzo Maimone

“Nella mente di Costante il quadro andava chiarendosi. Certo, mancavano ancora delle tessere importanti, ma lo sfondo, il tema generale, sembrava essersi ormai completamente dipanato. Bisognava solo collocare le pedine nella corretta posizione. Come in una sorta di marchingegno meccanico, il funzionamento era collegato alla corretta armonia tra gli ingranaggi. Ed era questa la parte del suo lavoro che Costante amava di più. Quel miscuglio sapiente di mano e ingegno, intuizione ed esperienza”.

L’efferato delitto di una giovane donna scuote la tranquilla routine settembrina della cittadina barocca di Acireale, adagiata ai piedi dell’Etna. La pista privilegiata è quella del delitto passionale, della lite domestica, una come tante, degenerata in assassinio.Ma forse le cose non stanno proprio in questi termini.

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