Per la stagione 2018-2019, il sipario del Teatro Vittoria si alzerà per ben diciannove debutti, quattordici in abbonamento e cinque fuori abbonamento. La stagione che verrà persegue un disegno culturale di ampio respiro, in cui il cartellone intreccia le produzioni della compagnia Attori & Tecnici a numerosi ospiti, eventi speciali, nuova drammaturgia, musica d’autore, progetti importanti che contribuiranno al benessere della capitale, percorsi di approfondimento e momenti in cui il teatro è vissuto anche fuori dal palcoscenico. Per continuare ad essere con rinnovato entusiasmo un teatro di tutti e per tutti, il cartellone è adatto a tutti i gusti e tutte le età, composto da titoli dettati da una scelta che ha tenuto in considerazione nomi di rilievo di molti interpreti e registi di indubbia fama, così come testi in grado di coniugare tradizione ed innovazione.

Non perde il piglio appassionato che lo caratterizza ogni volta alla presentazione degli spettacoli scelti per la nuova stagione. Che piaccia o no, che ispiri simpatia o meno, Luca Barbareschi affronta la numerosissima platea del suo teatro con aria benevola, empatica, passionale. Concentrato esclusivamente sul valore dell’arte e nella convinzione dell’importanza delle politiche culturali. Rimarrà deluso chi si aspettava la sua controffensiva alle manifestazioni di dissenso espresse da molti addetti ai lavori sul conto del noto emendamento (ormai legge) che attribuisce al Teatro Eliseo un finanziamento di 8 milioni di euro per il biennio 2017/2018.

Parte domenica 4 settembre a Viterbo la XX edizione del Festival Quartieri dell’Arte. Il direttore artistico Gian Maria Cervo e il co-direttore Alberto Bassetti annunciano il calendario teatrale completo. 10 i paesi coinvolti: Belgio, Germania, Italia, Norvegia, Russia, Spagna, Uk – Regno Unito e Ungheria. Più di 60 spettacoli. 11 prime mondiali. Ci sarò non ci essendo come ci sarò essendoci, è il titolo del ciclo che si chiude con questo ventennale, fondato sulla comparazione degli orientamenti politecnici e polivocali del teatro rinascimentale con le istanze del teatro contemporaneo.

Domenica, 07 Settembre 2014 16:37

L'Ipocrita - Nido dell'Aquila (Todi)

Ha debuttato al Todi Festival 2014 il nuovo spettacolo di Antonio Grosso, attore e drammaturgo di sorprendente intensità e creatività a dispetto della giovane età: dopo i suoi precedenti brillanti lavori teatrali - dal clamoroso successo di "Minchia signor tenente" alla coinvolgente tenerezza di "Papà al cubo", dal ritmo trascinante di "Giggino Passaguai" all'inconsueta favola natalizia di "Vicini di stalla", sino alla commovente vicenda familiare di "L'invisibile che c'è" - ne "L'Ipocrita" porta per la prima volta sul palcoscenico, adattandoli alle esigenze teatrali, i racconti tratti dalla raccolta omonima di Vincenzo Cerami, arricchendoli del “partenopeismo” che rappresenta la sua inconfondibile cifra stilistica.

Il giovane attore e drammaturgo napoletano Antonio Grosso incanta il Todi Festival 2014 con "L'Ipocrita", divertente e al contempo toccante monologo tratto dai racconti di Vincenzo Cerami, che pone pienamente in luce il suo istrionico talento recitativo ed una sensibilità e presenza scenica realmente fuori dal comune. Dopo le amatissime commedie "Minchia signor tenente", "Papà al cubo", "Giggino Passaguai", "Vicini di stalla" e "L'invisibile che c'è", il nuovo lavoro drammaturgico segna un deciso e promettente passo avanti lungo un percorso artistico sempre più luminoso e interessante.

Todi Festival, l'evento più vivace e dinamico, ribalta del nuovo teatro. Dal 21 al 31 agosto 2014, per un grande appuntamento con il teatro. Direzione artistica di Silvano Spada. Ecco i quindici spettacoli protagonisti e il programma completo delle singole giornate.

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