Domenica, 09 Dicembre 2012 14:52

Il giorno del signore - Teatro India (Roma)

Il giorno del signoreUno studio, risultato del laboratorio “Alzheimer mon amour” condotto da Veronica Cruciani e Michele Santeramo all’interno di “Perdutamente”, esperimento artistico condotto da diciotto compagnie in residenza al Teatro India di Roma. “Perdutamente” è ed è stato una fucina artistica: nei mesi di ottobre e novembre queste diciotto compagnie hanno occupato creativamente il Teatro India e ospitato numerosi laboratori aprendo la possibilità di condividere e ricercare il teatro. Nel mese di dicembre, dal 3 al 21, il teatro è aperto al pubblico ed ogni sera ci sono performance e incontri. Proprio in questo contesto si colloca la mise en espace de “Il giorno del signore”.

Domenica, 21 Ottobre 2012 14:09

Due donne che ballano - Teatro India (Roma)

Josep Maria Benet i Jornet

All'interno dell’interessante rassegna “In Altre Parole”, diretta da Pino Tierno e giunta alla sua settima edizione, rassegna che da anni si prefigge l’obiettivo di promuovere, diffondere e portare in scena testi di drammaturgia internazionale contemporanea, abbiamo visto “Due donne che ballano (Dues donnes que ballan)” del catalano Josep Maria Benet i Jornet nella traduzione dello stesso Tierno, con protagoniste Angela Pagano e Teresa Saponangelo, dirette magistralmente dalla regia di Veronica Cruciani.

Giovedì, 07 Giugno 2012 22:59

La Palestra ore 18:00 - Teatro India (Roma)

La Palestra ore 18

Il debutto drammaturgico del romanziere Giorgio Scianna, con la direzione registica di Veronica Cruciani, approda al Teatro India sferrando un colpo lacerante al moralismo benpensante degli strenui difensori del granitico e monolitico istituto familiare: nell’atto unico “La Palestra ore 18:00” la violenza efferata e brutale del branco adolescenziale si riverbera, divenendo se possibile ancor più agghiacciante e spietata, nell’abbraccio protettivo degli adulti pronti a qualunque atto pur di salvaguardare i propri “cuccioli” smarriti. Un testo asciutto, crudo, acuminato e contundente, magnificamente portato in scena da un quartetto di interpreti dal profondo carisma ed intensità, capaci di scuoiare le difese dello spettatore tanto con un silenzio assordante quanto con insensate recriminazioni al vetriolo, sino ad un epilogo inevitabilmente lordo di sangue e follia.

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