Il celebre film di Pupi Avati arriva a teatro, con l’adattamento di Sergio Pierattini e la regia di Marcello Cotugno, portando in scena una metafora crudele della vita: il poker specchio dell’illusione dell’amicizia. Uno spettacolo che ferisce, anche se ci sono momenti di comicità gustosa, sempre intrecciati con il gusto amaro della vita. Interpretazione corale di profilo, con Gigio Alberti nella parte caricaturale del “pollo da spennare”, in realtà avvocato provetto e di magistrale astuzia. Avvolgenti e coinvolgenti la scenografia e il gioco delle luci con le pareti che cambiano secondo le atmosfere e un’immaginaria parete vetrata sul cortile. Una resa d’effetto e di grande modernità.

Sabato, 11 Maggio 2019 19:22

Regalo di Natale - Teatro Quirino (Roma)

Dal 7 al 19 maggio. Trentatré anni dopo il pluripremiato film omonimo, uno dei più grandi capolavori della lunga carriera del regista Pupi Avati, il cult "Regalo di Natale" torna, stavolta a teatro, al Quirino di Roma.

“Who is the King”: sul palco del Teatro Franco Parenti, dal 9 al 21 ottobre, sfilano uomini bramosi di conquistare la corona prima, ansiosi di perderla una volta avutala con sangue e inganno, consci della sua pochezza una volta persa. Il progetto, che vede sul palco dieci attori, è una sintesi di otto tragedie shakespeariane che coprono circa 100 anni di storia inglese, rivisitate in toni contemporanei e burlesque. E' firmato da Lino Musella, Andrea Baracco e Paolo Mazzarelli; Musella e Mazzarelli ne curano anche regia e drammaturgia.

Un triennio importante quello che si aprirà con la stagione 2018-2019 del Teatro Quirino. Ricorrerà, nel 2021, il centocinquantesimo compleanno della storica sala romana, una grande occasione di festeggiamenti e celebrazioni che seguiranno alle imminenti operazioni di restyling della struttura nata nel 1871. Nel presentare in netto anticipo - rispetto alle consuetudini, e rispetto agli altri teatri romani - la programmazione della prossima stagione, il Presidente - e co-direttore artistico unitamente a Guglielmo Ferro - Geppy Gleijeses sottolinea, in apertura della conferenza, l’avvilente carenza di contributi da parte delle Istituzioni. Non perde neppure l’occasione per un riferimento incisivo alla nota vicenda del finanziamento al Teatro Eliseo, ora alle valutazioni della giustizia amministrativa, avendo presentato, alcuni tra i teatri più importanti della città, un ricorso contro il contribuito assegnato alla sala diretta da Luca Barbareschi.

10 personaggi, 1 assassino-vendicatore nascosto tra loro, 10 morti: un rompicapo geniale nel più classico stile del mistery all'inglese. Per tre sere è andato in scena al Teatro Brancaccio “Dieci piccoli indiani... e non rimase nessuno!”, il capolavoro che Agatha Christie scrisse quasi 80 anni fa e che è tuttora il giallo più venduto in assoluto. Un'operazione di adattamento difficilissima ma ben realizzata, con un valido cast e il pregio di aver riproposto il vero finale della storia, quello più tragico e geniale.

Domenica, 19 Novembre 2017 16:00

La guerra dei Roses - Teatro Manzoni (Milano)

Al Teatro Manzoni di Milano va in scena fino al 26 novembre la lenta, dolorosa ma esilarante separazione tra i coniugi Rose, già interpretati al cinema da Michael Douglas e Kathleen Turner, ora da Ambra Angiolini e Matteo Cremon. Una commedia comica e crudele che, battaglia dopo battaglia, insulto dopo insulto, conquista e diverte il pubblico che ride e applaude a scena aperta e continuamente.

Domenica, 06 Dicembre 2015 22:20

Bisbetica - Teatro Quirino (Roma)

Dall' 1 al 20 dicembre. Una riscrittura, quella della Bisbetica Domata di Cristina Pezzoli, che tramite l’espediente metateatrale si concede di interrogare il testo e le sue possibilità interpretative. Un’operazione pop capeggiata da Nancy Brilli per proporre al pubblico anche uno sguardo sui “rapporti tragicomici che si generano tra gli attori durante le prove di uno spettacolo”.

Commedia atipica dall’ironia sottile che è soprattutto autoironia, dove l’inganno è di fatto rivolto a noi stessi. Al di là della trama, per altro non scontata, è la riflessione sulla fragilità umana che rappresenta la cifra caratteristica di questo testo: un’amara riflessione sul bisogno di illusione e la difficoltà pratica di conviverci che nella scena finale si dichiara. Interpretata con capacità e garbo, un’insolita pièce napoletana. Maurizio Micheli, Vito, Loredana Giordano e Alessia Fabiani in scena al Teatro Sala Umberto dal 15 al 27 settembre con "Un coperto in più" di Maurizio Costanzo con la regia di Gianfelice Imparato.

È stata presentata, in anticipo rispetto a tutti gli altri teatri di Roma, la stagione 2015/2016 del Teatro Quirino Vittorio Gassman. Geppy Gleijeses, co-direttore artistico e presidente della società che gestisce il Teatro, accoglie i suoi ospiti - giornalisti, attori, registi, e addetti ai lavori presenti in sala -  vestito in abito completamente bianco, a voler far risaltare all’occhiello, in contrasto, una rosa vermiglia: il simbolo scelto per la stagione che sta per presentare.

Giovedì, 17 Ottobre 2013 20:28

Uomo e Galantuomo - Teatro Manzoni (Milano)

Eduardo De Filippo viene ricordato più spesso per la sua maschera di profonda tragicità e ironia che per altre sue doti e talvolta si dimentica come sapesse creare farse dalla comicità prorompente, infantili nelle loro disarmanti ingenuità. E’ il caso di questa gustosissima commedia che il Teatro Manzoni presenta dal 10 al 27 ottobre, "Uomo e Galantuomo", scritta nel 1922 e facente parte di un gruppo d’opere a cui aveva attribuito il nome di Cantata dei giorni pari. Eduardo la scrisse per Vincenzo Scarpetta che ne allestì la prima un paio d’anni dopo usando il titolo "Ho fatto il guaio? Riparerò". E’ interessante ricordare questi antichi dettagli perché la storia tutto sommato somiglia a una fiaba, eppure è stata raccontata così tante volte nel mondo dell’arte. Racconta di una scalcagnata compagnia d’attorucoli di giro che si trovano in una zona di villeggiatura dalle parti di Napoli, invitati da un conoscente che paga loro le spese e l’alloggio in un alberghetto. Ed è qui che ha inizio tutto il primo atto, cioè sul terrazzo abitato temporaneamente dagli artisti che ci fanno di tutto: cucinano, mangiano, litigano, fanno le prove, ricevono visite, compiono sbagli madornali sul filo dei migliori feuilleton di fine Ottocento, alla Feydeau per intenderci.

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