Un teatro storico della Capitale rilancia una stagione con una proposta articolata e varia, dalla commedia alla magia, dalle incursioni culturali in teatro, a formule di teatro-studio di omaggio a grandi personaggi, con una forte presenza della musica dal vivo, fino ad un format di teatro immersivo, perché tutto quello che è racconto al pubblico da un palco è teatro. In fondo con “Rumori fuori scena” c’è posto anche per un classico, senza che la prosa classica sia citata. Il direttore artistico, Viviana Toniolo, passa in rassegna la sua proposta per la nuova stagione da uno dei palchi storici di Roma che non è mai stato solo teatro ma impegno per il pubblico in senso ampio, anche politico. Il cartellone racconta bene la metafora di un teatro inteso non solo come spettacoli in senso classico: prosa comica e tragica, ma ben altro. Esordisce affermando che il teatro non chiude - precisazione d’obbligo viste le tante recenti polemiche e troppe voci di corridoio, non è venduto ma resta in vendita.

Dal 19 luglio e fino al 7 settembre sipario aperto nella splendida cornice dei Giardini della Filarmonica romana per la XXIII edizione de “I solisti del Teatro”. “Nonostante le crescenti difficoltà che l’operare nel mondo dello spettacolo dal vivo comporta, I solisti 2016, grazie al legame con le organizzazioni del territorio, al favore di artisti, alla collaborazione con realtà giovani emergenti, non dichiara spavento ma voglia di farcela, investendo molto sul futuro” dichiara Carmen Pignataro, direttore artistico del festival e aggiunge “Siamo stanchi oggi più che mai per un bando che ci ha penalizzato, dopo gli ultimi anni costellati già da limitazioni e mortificazioni. Resistiamo ancora per permettere a Roma di conservare la ricchezza culturale che merita”. In qualità di Festival di particolare interesse per la vita culturale della Città 2014-2016, I solisti del teatro XXIII edizione è realizzato con il contributo di Roma Capitale in collaborazione con la SIAE ed è inserito nell’edizione 2016 dell’ESTATEROMANA: “Roma, una Cultura Capitale”.

Dalla biografia di Rita Levi Montalcini e da alcune sue lettere indirizzate alla madre ed all'amata sorella gemella Paola, nasce il testo teatrale scritto in prima persona da Valeria Patera e Andrea Grignolio che restituisce l'immagine di una donna sicura, animata dalla passione per la ricerca e la conoscenza, che conserva però ironia e allegria. Sul palco del Piccolo Teatro Grassi di Milano, dal 20 al 24 aprile, Giulia Lazzarini è Rita Levi Montalcini in un recital narrativo che ripropone, oltre alle tappe della sua vita, anche intimi pensieri.

Numeri e poesia si incontrano e si fondono nella vita di Ada Lovelace Byron, figlia della matematica Anne Isabella Milbanke e di Lord George Byron. Dal mescolarsi di razionalità e fantasia nasce Ada, affascinante contessa matematica, figura purtroppo assai poco conosciuta. Nel bicentenario della nascita di Ada Lovelace Byron, Valeria Patera ci restituisce un suo ritratto completo ed inedito, affidandone lo spirito all'elegante interpretazione di Galatea Ranzi.

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