Dal 9 al 26 novembre Elsinor Centro di Produzione Teatrale porta al Teatro Fontana di Milano l’opera di Shakespeare “Il Mercante di Venezia”, con la regia di Filippo Renda. Un testo difficile da classificare, un po' antisemita ma che allo stesso tempo parla di antisemitismo. Renda lo declina in un linguaggio giovanile, diretto, a tratti macchiettistico, che se appanna leggermente la bellezza del testo, al contempo ne esalta il messaggio.

Alla Cavallerizza delle Manifatture Teatrali Milanesi, ex-Teatro Litta, il pubblico si accomoda a semicerchio su seggiole sistemate ad hoc, con un chitarrista vestito di nero, camicia a fiori colorati, semi-sdraiato su una comodissima poltrona lunga di pelle nera reclinata. Per palco una parte di pavimento dell’ampio spazio, verso il fianco lungo del locale, coperta da teli e plastica, con vari barattoli aperti di colori e pennelli poggiati su un piano basso, quasi fossimo in uno studio d’artista. Anche il muro è coperto da teli grandi come pure da cartelli appesi a una certa altezza. Finalmente tutti si sono accomodati e si comincia, dopo che il protagonista ha chiacchierato con il pubblico più giovane e femminile che si ritrova a distanza ravvicinata. Il titolo è molto provocatorio, ecco "Il più grande artista del mondo dopo Adolf Hitler".

Al Piccolo Teatro Studio, dal 22 ottobre al 22 novembre, va in scena in prima assoluta Le donne gelose di Carlo Goldoni, la nuova produzione del Piccolo Teatro di Milano, diretta da Giorgio Sangati, dipingendo una Venezia scura, tra culto del denaro e angosce di miseria.

La stagione 2015/16 a LabArca, per la direzione artistica di Anna Bonel e l’organizzazione dell’Associazione Arcaduemila, si apre il 13 settembre con il vernissage della mostra fotografica di Matteo Ceschi, All the World’s a Stage, seguita da sei appuntamenti teatrali e musicali, che danno vita alla rassegna, appositamente pensata per Expo, dal titolo ExpoinbArca.

Come reagireste se entrando in un museo vi accorgeste che i quadri e le installazioni stanno prendendo vita? E se il museo fosse un ipermercato? Quattro attori/performer, dismessi i panni delle persone comuni, si fanno installazioni audiovisive e interagiscono tra di loro come cavie da laboratorio in un labirinto invisibile. Si fanno specchio della società dei consumi: saturi, pieni, al limite, incapaci di ricevere ulteriori input senza perdere il controllo. Come ci relazioniamo con il cibo? Di che cosa abbiamo fame? Abbiamo una reale necessità di ciò che desideriamo? Ci vediamo come siamo o come abbiamo paura di essere? Siamo come vogliamo o come ci vogliono? "SaturAzione", diretto da Valeria de Santis e Sylvia Katrina Milton, è andato in scena al Roma Fringe Festival dal 15 al 18 giugno.

Con l’apertura del mercato dei popoli ed etnico e delle aree enogastronomiche, il Roma Fringe Festival entra nel vivo della sua programmazione con una nuova settimana di spettacoli ed eventi. Tra grandi eventi a ingresso gratuito, dopo Johnny Palomba e le sue #Recinzioni il 13 giugno, al Roma Fringe Festival il 20 giugno arriva un’imperdibile “Allegro Teatrale - Valerio Aprea legge Francesco Piccolo” con l’accompagnamento di Alessandro Chimienti alla chitarra: una serie di racconti intelligenti ed esilaranti scritti dal Premio Strega e sceneggiatore pluripremiato al David di Donatello e narrati con lo stile inconfondibile di uno dei protagonisti di Boris e Smetto quando voglio.

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