Venerdì, 02 Novembre 2018 14:43

Cyrano de Bergerac - Teatro Eliseo (Roma)

In occasione del centenario del Teatro Eliseo, in scena una delle più intense storie d'amore mai scritte: un'opera ancora straordinariamente moderna ed attuale, che tra ironia un po' guascona e versi magnificenti, coinvolge e cattura l'anima. Il “Cyrano de Bergerac” di Edmond Rostand, con l’ adattamento e la regia di Nicoletta Robello Bracciforti, apre la stagione teatrale con un appassionato Luca Barbareschi nei panni dell’immortale Cyrano, spadaccino dalla lama affilata tanto quanto il romantico ingegno poetico.

Dal 19 al 29 ottobre. Le paradossali quanto attuali vicende del ricco borghese Monsieur Jourdain sono portate in scena da Filippo Dini, che rievoca un classico del teatro di Molière in chiave contemporanea con una rilettura brillante e riflessiva.

Roberto Rustioni, apprezzato e mai banale regista, che ama esplorare la drammaturgia nuova, sempre attento alla scoperta dell’animo umano, torna sul palco del Teatro Vascello con la "messa in scena" dello studio del suo nuovo spettacolo, “L’uomo con gli occhiali da hipster”, in attesa di debutto. Il testo è di Jordi Casanovas, uno dei nomi di punta della nuova drammaturgia catalana, cresciuta e affermatasi negli ultimi dieci anni. Gli intrecci, le dinamiche, la scrittura molto cinematografica di Casanovas, la sua poetica un po' noir ed un po' romantic comedy, tra Woody Allen e Roman Polanski, creano una miscela capace di catturare lo spettatore.

Festival di particolare interesse per la vita culturale della città 2014-2016, Le vie dei Festival, diretto da Natalia Di Iorio - realizzato dall’Associazione Cadmo con il contributo di Roma Capitale in collaborazione con la SIAE, dell’Assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili della Regione Lazio e del Mibact - programma la sua XXIII edizione dal 22 settembre al 16 ottobre al Teatro Vascello, all’Auditorium, in altri spazi romani e a Ostia, al Teatro del Lido.

Sabato, 07 Novembre 2015 12:23

Ivanov - Teatro Eliseo (Roma)

Dal 3 al 15 novembre. Il testo partorito dalla penna tutt’altro che acerba del primissimo Cechov trova nuova linfa nella regia di Filippo Dini e nel brio della sua frizzante compagnia, riportando in grande spolvero sotto i riflettori un dramma logorante quanto paradossalmente ironico.

Aria di grande rinnovamento alla conferenza stampa di presentazione della Stagione Teatrale 2015/2016 del Teatro Eliseo e del Piccolo Eliseo. In una gremita sala del Palazzo delle Esposizioni un emozionatissimo Luca Barbareschi prende la parola dopo la piacevole introduzione di Franco Di Mare, chiamato a condurre la presentazione. Con la voce spezzata dall’emozione dei ricordi e del prossimo importante traguardo anagrafico (compirà 60 anni l’anno prossimo), introduce - dopo l’intervento dell’Assessore Marinelli e prima di passare alla presentazione degli spettacoli in cartellone - le novità “dirompenti” che renderanno il teatro più glorioso di Roma un polo d’eccellenza. L’obiettivo è creare una “community”, realizzare un punto di aggregazione che possa ampliare la possibilità di offerte culturali. Non solo spettacoli, ma una commistione sinergica tra arte e scienza, tra intrattenimento e servizi di accoglienza, scuola di recitazione e formazione, bar e servizi di ristorazione.

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