"Come simbolo della nostra ventisettesima stagione abbiamo pensato ad un cerchio magico ellittico, un vortice, una spirale, uno spazio bianco da riempire, ma anche un occhio! Occhio come sguardo totale e periferico, sguardo al futuro e al passato. Uno sguardo sulla realtà che ci circonda, un occhio che vigila, attento indagatore, specchio dell'anima inteso come animus mundi. Occhio che si accende come un riflettore sul mondo, che svela bellezza e atrocità, fonte di lacrime e stupore e appagamento." Così il direttore artistico Manuela Kustermann ha presentato oggi la ricchissima stagione 2015/2016 del Teatro Vascello.

Il Teatro di Roma propone un ciclo di appuntamenti dedicati alla drammaturgia contemporanea. Quattro incontri a cura di Piero Maccarinelli per quattro testi presentati in forma di letture sceniche al Teatro Argentina il 12 e 26 gennaio, il 9 e 23 febbraio: L’esposizione universale scritta da Luigi Squarzina, L’onda di Maometto di Alberto La Volpe, Il drago di carta di Sergio Pierattini e Disperata felicità di Melania Mazzucco e Luigi Guarnieri. Quattro scritture del presente per riflettere sulla cultura, la politica, la memoria, la realtà del nostro tempo.

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