Lunedì, 24 Luglio 2017 20:22

Milano Blues - Teatro Libero (Milano)

Come ormai di consueto, il Teatro Libero di Milano resta aperto anche d'estate e in questo luglio infuocato ha presentato una rassegna dedicata alle opere prime degli under 35, 'Liberi d'Estate', con serate dedicate ogni volta a differenti spettacoli. Domenica 2 luglio è stata la volta di “Milano Blues”, spettacolo inserito nella sezione Banco di Prova, una settimana dedicata ai giovani autori che non solo hanno messo in scena per la prima volta le loro opere in forma di reading presso Isolacasateatro, ma le hanno poi elaborate e perfezionate dopo un confronto con critica e pubblico fino all'approdo attuale. I sei testi scelti sono stati vagliati e diretti da Manuel Renga, co-direttore artistico del Teatro Libero, grazie anche a Susanna Verri che ne ha seguito la creazione.

Mercoledì, 18 Gennaio 2017 21:58

Uno che conoscevo - Teatro Libero (Milano)

Al Teatro Libero di Milano debutta “Uno che conoscevo”, ultimo lavoro del drammaturgo e regista Corrado Accordino, uno scorcio sulla realtà dei fatti, quella del giornalismo contemporaneo, che i fatti li trasforma e la realtà la maschera. Dal 17 al 26 gennaio svela le manipolazioni, le menzogne, le falsità di chi dirige giornali e schermi da cucina.

Ecco una novità e capita in luglio, quando piace l’idea di andare a vedere uno spettacolo all’aperto dedicato al grande Shakespeare di cui si celebrano i quattro secoli dalla scomparsa. Considerandolo ancora oggi uno dei più geniali e talentuosi drammaturghi di tutti i tempi, la Produzione LinguaggiCreativi e la Asylum Orchestra propongono “Shakespeare in Love Pop” all’interno del Giardino Nascosto situato vicino a uno dei Navigli, in via Bussola, angolo via Malaga. L’evento è organizzato dal Comitato Ponti che ha ricevuto in donazione questo spazio aperto circa quattro o cinque anni fa dal Comune di Milano, quando era ancora una discarica e da decenni uno spazio per demolitori. Dopo molto lavoro, il Comitato è riuscito a risistemarlo e a sfruttare poco per volta i giardini abbandonati. Negli ultimi due anni ci sono stati concerti di musica classica per Piano City, poi eventi artistici con Green City oltre alla condivisione con associazioni di zona, per gruppi di yoga all’aperto o per portare cani e gatti in un’area a loro dedicata. C’è pure l’orto per i bambini e ci saranno sempre più offerte, ma intanto c’è un tavolo colmo di frutta fresca per un aperitivo destinato al pubblico in arrivo. L’idea del teatro itinerante è venuta a Paolo Trotti, un regista che ha organizzato lo scorso anno qui un campo estivo e ora ha escogitato questa trovata, dove per ‘itinerante’ si intende che il pubblico deve muoversi per seguire le vicende narrate dallo spettacolo.

Sabato, 26 Settembre 2015 11:19

Fake Single - Piccolo Teatro Grassi (Milano)

La Cina forse è più vicina di quanto immaginiamo. E non stiamo parlano di via Paolo Sarpi a Milano, delle varie chinatown che troviamo nelle città italiane, né della ormai assodata dominazione del gigante asiatico sulla nostra economia. La Cina è vicina in "Fake single", secondo spettacolo del Festival Tramedautore al Piccolo Teatro di Milano.

Lunedì 2 marzo è andato in scena "Le rotaie della memoria", il commovente spettacolo della compagnia Eco di fondo vincitrice (in ex-aequo con "A qualcuno piace…Fred!" di Epos Teatro) della prima edizione del Premio Riccardo Pradella, riconoscimento istituito dall’Accademia dei Filodrammatici per ricordare una delle figure portanti della sua storia: Riccardo Pradella, attore e regista, promotore della riapertura del Teatro Filodrammatici negli anni ’70 e, per moltissimi anni, tutor del corso di recitazione della scuola per attori, scomparso nell’agosto del 2012. Il Premio, rivolto alle giovani compagnie, composte in maggioranza da ex allievi dell’Accademia dei Filodrammatici, dà la possibilità ai vincitori di mettere in scena il proprio spettacolo all’interno del cartellone del Teatro Filodrammatici. La compagnia Eco di fondo con lo spettacolo "Le rotaie della memoria" ha vinto il Premio Pradella grazie alla sua sensibilità nel confrontarsi con il contemporaneo e nello svolgere una continuativa ricerca su temi etico-sociali.

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