“Spazio del Racconto”, la rassegna di drammaturgia contemporanea ospitata nella stagione 2017/2018 dal Teatro Brancaccino, nasce dall'idea di sviluppare un cantiere aperto di riflessione e pratica sulla scrittura, un punto di incontro tra drammaturghi - registi e attori - pubblico - in modo da rendere accessibile, fruibile, dinamico il rapporto scena/platea. Una rassegna dedicata alla drammaturgia contemporanea, che giunge alla sua terza edizione con la direzione artistica di Emanuela Rea.

Domenica, 05 Febbraio 2017 20:56

Trainspotting - Carrozzerie n.o.t (Roma)

Giunge a Roma, per una tre giorni speciale incastonata nella stagione di Carrozzerie n.o.t, il nuovo progetto di Sandro Mabellini, che dirige con la consueta audacia ed intensità la trasposizione teatrale dei sentieri lisergici di “Trainspotting”. Dapprima romanzo firmato da Irvine Welsh, poi pellicola cult diretta da Danny Boyle ed infine adattamento drammaturgico di Harry Gibson - qui proposto nella versione del libanese naturalizzato canadese Wajdi Mouawad e sfaccettato dall’incisiva traduzione di Emanuele Aldrovandi e Nerina Cocchi -, ad oltre vent’anni dal suo concepimento questa storia di anime allo sbando travolte dall’inedia, dall’assenza della benché minima prospettiva esistenziale, dal fascino di letali paradisi artificiali, conserva intatta la sua potenza distruttiva. Grazie alla collaborazione tra il Festival Quartieri dell’Arte ed il Teatro della Limonaia, dopo il debutto a Vitorchiano dello scorso settembre, i quattro inquieti personaggi incarnati da Marco Bellocchio, Valentina Cardinali, Michele Di Giacomo e Riccardo Festa invadono la capitale, conquistandola inesorabilmente.

Parte domenica 4 settembre a Viterbo la XX edizione del Festival Quartieri dell’Arte. Il direttore artistico Gian Maria Cervo e il co-direttore Alberto Bassetti annunciano il calendario teatrale completo. 10 i paesi coinvolti: Belgio, Germania, Italia, Norvegia, Russia, Spagna, Uk – Regno Unito e Ungheria. Più di 60 spettacoli. 11 prime mondiali. Ci sarò non ci essendo come ci sarò essendoci, è il titolo del ciclo che si chiude con questo ventennale, fondato sulla comparazione degli orientamenti politecnici e polivocali del teatro rinascimentale con le istanze del teatro contemporaneo.

Si può parlare delle relazioni economiche tra i due colossi mondiali - America e Cina -, denunciare una corruzione ormai endemica della vita politica ed economica del gigante asiatico, ed allo stesso tempo riflettere sull’importanza della lingua come elemento di identità e di scambio tra popoli, facendo ridere a crepapelle?

Dopo la recente nomina a Teatro Nazionale, Emilia Romagna Teatro Fondazione presenta una Stagione che riconosce la linea di lavoro e ricerca che negli anni ha visto ERT crescere assieme alla sua città. È proprio quella con la città la prima relazione che il Teatro deve tessere, riconoscendovi un luogo privilegiato di riflessioni, crescita personale, sviluppo di senso critico ma anche un importante momento di confronto con la realtà e la contemporaneità che ci circondano.

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