A cinquecento anni dalla Riforma Cesare Lievi, regista colto e raffinato, incontra Martin Lutero portando in scena IL GIORNO DI UN DIO, una coproduzione Teatro di Roma al fianco di Emilia Romagna Teatro e Stadttheater di Klagenfurt (Austria), città che ne ha ospitato il debutto assoluto lo scorso 5 ottobre, esattamente cinquecento anni dopo il rivoluzionario gesto. Con un cast di 4 interpreti tedeschi e 4 italiani arriva dal 12 al 21 gennaio sul palcoscenico del Teatro Argentina per riflettere sulle conseguenze della “riforma” e su temi attualissimi come teologia e libertà, fede e fanatismo, autorità e coscienza.

Sabato, 02 Dicembre 2017 16:52

Il malato immaginario - Teatro Eliseo (Roma)

Dal 28 novembre al 17 dicembre. La prima volta in cui Andrée Ruth Shammah si è misurata con questo classico risale agli anni Ottanta: all’epoca, il protagonista era Franco Parenti, mentre Gioele Dix recitava nel ruolo del giovane fidanzato di Angelica, Cleante. A distanza di più di 20 anni la stessa produzione approda al Teatro Eliseo dopo una lunga tournée, iniziata nel 2014 come omaggio allo stesso Parenti, a 25 anni dalla sua scomparsa.

Fino al 19 marzo, al Teatro Franco Parenti di Milano va in scena “Delitto e Castigo, una discesa agli Inferi tra lucidità e follia”, spettacolo che si muove a partire dal capolavoro di Dostoevskij e che, grazie all’adattamento di Alberto Oliva e Mino Manni, sa rendere fortemente attuali temi, sensazioni, disagi e paure di un'epoca lontana eppure vicina.

La compagnia Barbaros riporta in scena il testo di Brad Fraser, apprezzato drammaturgo canadese che, nei suoi lavori, restituisce una visione acida e al tempo stesso ironica della vita contemporanea. Consacrato da Time come uno dei dieci migliori testi teatrali del 1992, "Amore e Resti Umani" racconta sette individui dispersi in una metropoli infettata dagli omicidi seriali di giovani donne sole. Un brulicare di parole, di istanti e di movimenti per rimanere sempre e irrimediabilmente immobili. Barbaros è una compagnia fondata a Lucca nel 2013 da Giacomo Bisordi, Dimitri Galli Rohl e Cristina Poccardi. Incentrata sulla messinscena di testi di autori irregolari contemporanei, ha prodotto nel corso di tre anni tre spettacoli: "Amore e Resti Umani" di Brad Fraser, "Fred's Diner" di Penelope Skinner – presentato al Festival Trend 2015 del Teatro Belli - e "KVETCH" di Steven Berkoff.

L'anno volge al termine e, come ormai da tradizione, la Redazione Teatro di SaltinAria vuole celebrare assieme ai suoi lettori gli spettacoli più emozionanti, gli attori più talentuosi, gli istanti più memorabili vissuti sui palcoscenici negli ultimi dodici mesi. Scopriamo assieme quali saranno secondo noi i più vividi ricordi teatrali di questo 2014...

Lunedì, 08 Dicembre 2014 21:10

Amore e resti umani - Teatro Cometa Off (Roma)

Un ritorno che avevamo auspicato ed incoraggiato, quello delle sette creature dilaniate, insofferenti ed appassionate di "Amore e resti umani", di cui avevamo fatto fortuitamente la conoscenza sull'intimo palcoscenico del Teatro dei Conciatori sei mesi fa; la drammaturgia lisergica, aggressiva ed emozionante di "Unidentified Human Remains and the True Nature of Love" (1989) del canadese Brad Fraser dirompe in maniera anticonvenzionale grazie alla regia acuta ed immaginifica di Giacomo Bisordi e a un ettagono di interpreti di possente carisma. E se il progetto, ambiziosamente coraggioso, di Barbaròs Teatro ci era parso al debutto dello scorso mese di marzo, un cristallo oscuro ma purissimo di tormentata abiezione esistenziale e di vivida arte teatrale mossa da un'urgenza incoercibile, nella sua nuova incarnazione sembra essere ulteriormente maturato, tramutandosi in quello che senza tema di smentita potremmo annoverare tra i più memorabili lavori transitati in quest'annata oltre i sipari romani.

Martedì 18 novembre torna in scena al Cometa Off di Roma, fino al 7 dicembre, "Amore e Resti Umani" di Brad Fraser per la produzione di Barbaros e con la regia di Giacomo Bisordi.

Torna in Italia il grande successo di Brad Fraser: "Amore e resti umani". È il pubblico a chiedere una nuova edizione, a voler riempire i teatri e assistere ad uno spettacolo ancora più grande. “Amori e Resti umani” è amore e paura, morte, comicità grottesca, tensione e drammaticità, sitcom e follia. È una pièce teatrale nata nella seconda metà degli anni 80, dalla brillante mente di Brad Fraser, e incentrata sull'ambigua natura dell'amore, sulle sue dinamiche e sugli effetti che travolgono i suoi protagonisti, nonché spettatori.

Amore e resti umaniDal 4 al 16 marzo. Brad Fraser, drammaturgo canadese dalla vena creativa incoercibile e controversa, in "Unidentified Human Remains and the True Nature of Love" (1989) affonda il proprio sguardo acuminato ed implacabile tra le dinamiche esistenziali e affettive di un gruppo di trentenni alla deriva tra incertezza economica, valori ormai annacquati dai troppi compromessi del quotidiano, il conforto ricercato nel sesso che diviene sempre più un inutile placebo per acquietare un'assordante solitudine. Su tutto si impone l'assoluta mancanza di prospettive solide, traguardi da raggiungere, ideali portati avanti con convinzione, affetti incondizionati che riscaldino l'anima. In scena al Teatro dei Conciatori uno spettacolo viscerale, ruvido, feroce e lacerante, che non concede posizioni interlocutorie allo spettatore, scaraventandolo di fronte alle sue fantasie e debolezze più inconfessabili. L'adattamento italiano "Amore e resti umani" si basa sulla riscrittura curata dallo stesso Fraser nel 2006 per attualizzare il testo epurando taluni riferimenti datati, con la traduzione di Cosimo Lorenzo Pacini; la regia di Giacomo Bisordi e le impeccabili interpretazioni, intrise di pathos ed urgenza espressiva, offerte da una numerosa compagnia di giovani, talentuosissimi interpreti catturano in pieno l'essenza dell'opera, restituendola al pubblico con potenza soverchiante.

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