Dal 17 al 27 settembre. Un’icona della storia dello spettacolo italiano, una donna di profonda sensibilità, arguta, ironica, un’attrice che coniuga sapientemente, determinando la propria riconoscibile cifra stilistica, ironia e riflessione, garbo e incisività, indagine affilata delle dinamiche umane e levità di spirito. Franca Valeri apre la scena della stagione teatrale del Teatro della Cometa con una commedia di cui è anche autrice, "Il cambio dei cavalli". Un gioiello drammaturgico che mette a confronto tre generazioni diverse. Un testo raffinato, scritto con sguardo indagatorio, e distaccato al tempo stesso, verso l’animo irrisolto di un uomo.

Sarà in scena al Teatro della Cometa dal 17 al 27 settembre 2015 "Il cambio dei cavalli". Scritto ed interpretato da Franca Valeri, in scena con Urbano Barberini e con Alice Torriani. La regia è di Giuseppe Marini.

Dal 3 al 7 giugno il palcoscenico del Teatro Argentina accoglie l’ultimo gioiello drammaturgico di un’artista che ha attraversato la storia dello spettacolo italiano e che rappresenta un caposaldo della cultura italiana, Franca Valeri protagonista del suo "Il cambio dei cavalli".

Signori si nasce e io lo nacqui”, diceva il grande Totò. Il principe De Curtis, persona geniale ma anche complessa e piena di contraddizioni, era sì consapevole del fatto che la nobiltà d''animo è tutto ciò che conta eppure, allo stesso tempo, ha sempre vissuto le proprie radici araldiche come un riscatto dalle origini povere e plebee. Il principe Urbano Barberini - col quale abbiamo intrattenuto una piacevolissima conversazione al S.Babila tra una replica e l'altra di Il cambio dei cavalli, ultima brillantissima intuizione drammaturgica della grande Franca Valeri - ha intrapreso in un certo senso il percorso inverso: discendente di una delle più antiche e prestigiose famiglie di Roma, non ha mai desiderato ostentare questi privilegi di nascita. Si considera cittadino tra i cittadini, indignato come la maggior parte di noi per la scarsa attenzione delle istituzioni al patrimonio paesaggistico e architettonico della nostra meravigliosa Italia.

Alla scoperta della ricchissima stagione 2014/2015 del Teatro Argentina, in un magistrale equilibrio tra tradizione e innovazione. Ecco tutti gli spettacoli in cartellone.

Ritorna FESTIVAL - Festival Internazionale di Villa Adriana - Lazio, la rassegna promossa dalla Regione Lazio – Assessorato alla Cultura e alle Politiche Giovanili e prodotta dalla Fondazione Musica per Roma in collaborazione con MIBACT - Direzione Regionale Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio e il Comune di Tivoli.

La prima stagione del Teatro dei Conciatori - Contemporary Urban Theatre, si è conclusa con la consapevolezza dell’affermazione del teatro di Via dei Conciatori, come una delle realtà più importanti nel panorama teatrale romano. E’ con questa consapevolezza che il 24 settembre avrà inizio la seconda stagione con 22 nuovi spettacoli all’insegna della buona drammaturgia contemporanea e non solo!!!

Domenica, 02 Giugno 2013 13:51

Incantevole - Teatro dei Conciatori (Roma)

Cala il sipario sulla prima stagione del Teatro dei Conciatori confermando la qualità di una proposta drammaturgica ricercata e non convenzionale, con uno sguardo costantemente rivolto al sociale e la capacità di sprofondare tra le pieghe oscure del sentimento, del disagio esistenziale tristemente erede della contemporaneità. Quale migliore epilogo dunque dell'atto unico "Incantevole", scritto dall'americano Neil Labute e diretto da Marco Calvani con lucida nitidezza registica e personalissima capacità di instaurare un cortocircuito empatico tra potenza del testo teatrale, viscerale espressività degli interpreti in scena e sensibilità dello spettatore. Protagonisti di un dialogo intergenerazionale torbido, grottescamente ironico e sofferto due attori di grande spessore e carisma: a confronto la magistrale esperienza di Urbano Barberini ed il talento spontaneo ed emozionante di Elisa Alessandro.

IncantevoleIl testo di Neil LaBute messo in scena da Marco Calvani debutta la scorsa estate a Spoleto55 - Festival dei Due Mondi nell’ambito del progetto AdA (Author directing Author); gli autori e registi, anche ideatori del progetto, hanno scelto un tema comune, la Famiglia, e hanno scritto rispettivamente due brevi atti unici per poi scambiarsi la regia delle pièces. Incantevole (Lovely Head) di Neil LaBute è stato diretto da Calvani, che a sua volta ha scritto Roba di questo mondo diretto da LaBute. Il Teatro dei Conciatori ospita per la prima volta a Roma Incantevole.

Un canto del cigno ironico, autoironico, è questa la cifra di uno spettacolo che come recita il titolo non è risolto, non totalmente, e forse ritrova nella vena del sorriso amaro e a volte piccante il suo gusto migliore, che fa perdonare l’incertezza della voce della sua autrice e forse anche l’organicità del testo che a volte zoppica. Una sorta di testamento teatrale, senza autocelebrazione, sottile e delicato come la vita di una signora, una delle signore del palcoscenico italiano che si può permettere molte concessioni. Il pregio migliore è nella venatura agro-dolce che mette alla prova tutti i protagonisti costringendoli a mettersi in discussione e a giocare sulle sfumature. La mimica del corpo, un gesto accennato di una mano, un battito di ciglia, un sorriso di traverso, rivelano per tutti questi interpreti la capacità di stare in scena e l'aver masticato molto teatro. Per il resto sono considerazioni sulla vita, sull’esistere, la difficoltà e la necessità dei rapporti umani, indispensabili quasi quanto impossibili. Domande che non trovano risposta, nemmeno sul viale del tramonto.

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