“Spazio del Racconto”, la rassegna di drammaturgia contemporanea ospitata nella stagione 2017/2018 dal Teatro Brancaccino, nasce dall'idea di sviluppare un cantiere aperto di riflessione e pratica sulla scrittura, un punto di incontro tra drammaturghi - registi e attori - pubblico - in modo da rendere accessibile, fruibile, dinamico il rapporto scena/platea. Una rassegna dedicata alla drammaturgia contemporanea, che giunge alla sua terza edizione con la direzione artistica di Emanuela Rea.

Viaggio nella conversione all’Islam per Roberto Scarpetti, in prima nazionale con il suo nuovo lavoro Prima della bomba. Un testo più che mai attuale, che riflette sul senso di appartenenza, sull’esigenza di sentirsi coinvolti in qualcosa, sulla confluenza delle nuove generazioni verso il radicalismo islamico e sulle differenze culturali tra Occidente e Oriente. Diretto dall’argentino César Brie, lo spettacolo racconta dall’interno una conversione che ha virato verso un credo più radicale e integralista, ripercorrendo la crisi personale e dell’ideologia di chi voleva cambiare il mondo credendo che fosse in atto una nuova Shoah, con i musulmani al posto degli ebrei e con l’Occidente a fare la parte dei Nazisti. Una produzione Teatro di Roma e Campo Teatrale, in scena dall’8 all’11 settembre al Teatro India, nell’ambito delle manifestazioni realizzate in occasione del Giubileo della Misericordia e in collaborazione con Short Theatre 11.

Quando si dice che il cinema e il teatro s'influenzano a vicenda: con "Cinemalteatro" - ideato e portato in scena da Michele Di Giacomo, Loris Fabiani e Umberto Terruso - addirittura le due arti si mescolano, si confondono, la finzione diventa realtà e il reale diventa teatrale in ogni istante. Rivivere le trame di film mitici che ci hanno segnato non è mai stato così spassoso. Il tutto accompagnato da un'abbondante dose di endorfina rilasciata in enormi quantità da un pubblico che si diverte di cuore, soprattutto perché non è spettatore passivo ma attore fondamentale di questa folle giostra!

Una stagione difficile si apre per uno spazio privato, “piccolo”, che ha scelto la via del teatro per professionisti, in un ex capannone industriale della periferia di Milano. Sesta stagione orientata decisamente al contemporaneo per lo Spazio Tertulliano, con venti titoli in cartellone e proposte originali, ispirate a lavori noti ri-scritti e rivisitati.

Il Teatro Filodrammatici di Milano rende omaggio, a suo modo, al genio teatrale di Shakespeare, in occasione dei quattrocento anni dalla sua morte. Non aspettatevi però di incontrare sul suo palco Amleto, Re Lear o Puk; anche quest'anno infatti, lo storico teatro milanese si vanta di essere “Shakespeare-free”. Troverete però, come in Shakespeare, spettacoli che prendono ispirazione dalla contemporaneità, capaci di far ridere e pensare, che introducono il dubbio, la malinconia, che incrinano la visione del mondo in ordine e sicuro, proprio come quelli del bardo di Avon, che frantumavano la vecchia visione del mondo medievale.

Questa non è un'esercitazione. "Questa non è un'esercitazione. Ripeto: non è un'esercitazione". Alla fine di N.E.R.D.s mi sarei aspettata di sentire questa frase gridata con finto autocontrollo da un ripetitore; in questo spettacolo c'è tutto meno che la finzione, a partire dalla recitazione degli attori: sempre brillante, snella, sinceramente sentita tanto nei momenti drammatici quanto in quelli più spassosi.

Da giovedì 7 a domenica 24 maggio, in prima nazionale al Teatro Filodrammatici di Milano, andrà in scena “N.E.R.D.s - sintomi”, di Bruno Fornasari, con Tommaso Amadio, Riccardo Buffonini, Michele Radice e Umberto Terruso. Una commedia a sprazzi di luci e ombre dove l'ombra, il buio, realmente presenti sul palco, sono gli elementi scenici necessari a svelare gradualmente la verità, perchè “la superba sorpresa del vero” non accechi.

L'anno volge al termine e, come ormai da tradizione, la Redazione Teatro di SaltinAria vuole celebrare assieme ai suoi lettori gli spettacoli più emozionanti, gli attori più talentuosi, gli istanti più memorabili vissuti sui palcoscenici negli ultimi dodici mesi. Scopriamo assieme quali saranno secondo noi i più vividi ricordi teatrali di questo 2014...

Sabato, 18 Ottobre 2014 15:35

Va tutto bene - Spazio Tertulliano (Milano)

Fino al 20 ottobre la compagnia Òyes va in scena con "Va tutto bene": brillante testo scritto e diretto da Stefano Cordella che, dopo il successo dell'anno scorso al Filodrammatici, riesce a richiamare ancora tanto pubblico milanese alla prima dello Spazio Tertulliano. E meritatamente. Sul palco, e anche intorno ad esso, si mescolano le storie parallele e al tempo stesso trasversali, di una famiglia sgangherata, di un giovane "maniaco" meno matto di quel che sembra e le velleità senza bussola di una giovane e affascinante soubrette.

Ognuno di noi, nel suo piccolo, è corresponsabile del fatto che al mondo non tutto va bene. Il problema forse è addirittura universale: quando un marziano sbarcherà per davvero sulla Terra ci racconterà che pure alle sue latitudini le cose non procedono affatto come si deve. C'è chi però, come la compagnia Òyes, ritiene infruttuoso abbandonarsi a sterili lamentazioni e preferisce veicolare la propria rabbia attraverso l'attività creativa. La forza di Va tutto bene consiste soprattutto in questo: è un testo scritto e interpretato da un gruppo di trentenni che hanno il coraggio di guardare in faccia la realtà; che osservano il paesaggio che li circonda con uno sguardo al contempo pessimistico e aperto a prospettive ottimistiche, disincantato ma disponibile ad accogliere l'incanto della vita.

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