Dalla parte della parola, arguzia, moti surreali, un’ironia per certi versi strampalata, testo che si affida questa volta a gesti, sguardi, smorfie, a bisbiglii che ne cambiano il senso. Un Gili singolarmente umoristico che però nella trama conserva tutto il gusto dello scavo, nell’assurdità della vita di cui nemmeno gli angeli conosco il senso.

Domenica, 03 Aprile 2016 19:07

Zio Vanja - Teatro Argot Studio (Roma)

Dal 29 marzo al 10 aprile. Filippo Gili, nell’ambito del progetto Sistema Cechov a cura di Uffici Teatrali, dopo "Tre sorelle" e "Il Gabbiano", porta al Teatro Argot “Zio Vanja”, storia di donne e uomini, anche qui come in "Tre sorelle", fatti evadere da un’epoca, senza gli strumenti per attraversarne un’altra.

Con un cast parzialmente diverso da quello d'esordio, "Prima di andar via" di Filippo Gili, con lo stesso autore, Ermanno De Biagi, Michela Martini, Aurora Peres e Silvia Benvenuto diretti da Francesco Frangipane, approda anche al Teatro dell'Orologio dal 25 al 28 febbraio a concludere la "Trilogia di mezzanotte" (presentata, per l'occasione, in senso inverso).

Dal 19 al 21 febbraio. "Dall’alto di una fredda torre" è probabilmente il testo più maturo di Filippo Gili, portato in scena con la regia di Francesco Frangipane, secondo episodio della "Trilogia di Mezzanotte" attualmente in programma al Teatro dell’Orologio di Roma. Gili torna sull’intreccio tra vita e morte, sul gioco del destino, partecipando al dramma etico e psicologico dei personaggi con una singolare capacità di astrazione da ogni giudizio morale. Un testo crudele, più armonico dei precedenti, dove la dinamica della vita è dramma nel senso etimologico, azione, dell’anima prima che dei comportamenti, tragedia per lo più con accenti da commedia. A tratti magistrale l’interpretazione degli attori, con una spontaneità studiata che non si ha neppure nella vita reale.

Dal 19 gennaio al 14 febbraio. Nell’ambito dei percorsi monografici della stagione Cambiamento Reale del Teatro dell’Orologio va in scena la Trilogia di Mezzanotte, composta dai tre spettacoli scritti da Filippo Gili e diretti da Francesco Frangipane. Come in un viaggio a ritroso attraverso il lavoro di Gili e Frangipane, che hanno così iniziato nel 2011 il loro sodalizio artistico, la trilogia si apre con il nuovo e ultimo capitolo, che debutta in prima nazionale: L’ora accanto.

Domenica, 17 Gennaio 2016 20:59

Angeli - Teatro Argot Studio (Roma)

Debutta in prima assoluta al Teatro Argot Studio di Roma, dal 12 al 24 gennaio, "Angeli", spettacolo scritto e diretto da Filippo Gili; in scena Pier Giorgio Bellocchio e Arcangelo Iannace, un progetto firmato Uffici Teatrali e prodotto da Argot Produzioni. Mercoledì 20 gennaio alle ore 19.00 nel foyer del teatro il consueto appuntamento con l’autore e l’aperitivo offerto da Banana Trash (cucina fusion nippo-brasiliana).

Sabato, 05 Dicembre 2015 14:39

Antigone - Teatro dell’Orologio (Roma)

Dal 24 novembre al 6 dicembre. Creonte ragiona, Antigone sviscera. Come dice Holderlin, l’essenza del tragico è essenza dell’uomo in sé. Del suo essere sia Creonte che Antigone. Anzi, di come l’esperienza “ventrale” di lei sia sepolta, con lei, sotto le angoscianti e fragili vittorie del cerebro razionale. La classicità attica, il candore apollineo erano contigui al nero, alle fognature impulsive della spiritualità. Il progetto è tirare fuori, da quella spiritualità, la terapia ammortizzante della violenza, dell’orientalità, dell’essere travolgentemente travolti da un Dio che è dentro di sé, né sopra né sotto. Così, mentre Creonte si sforza ad insegnare alla Polis a parlare, Antigone insegna a se stessa, prima di tutto, a ritornare prima del linguaggio. Filippo Gili presenta in prima nazionale la sua rilettura registica dell' "Antigone" di Sofocle, con una compagnia d'interpreti d'eccezione: Vanessa Scalera, Barbara Ronchi, Omar Sandrini, Alessandro Federico, Filippo Gili, Matteo Quinzi, Piergiorgio Bellocchio, Rosy Bonfiglio e Roberto Dellara.

Cresciuto a pane e cinema, ha scelto il teatro per lavorare su se stesso e misurarsi con l’unicità della replica e del suo pubblico. Con il personaggio di Emone ha lavorato sulla lentezza, “fermando” la propria fisicità, per andare oltre. A due giorni dal debutto dello spettacolo "Antigone" per la regia di Filippo Gili abbiamo incontrato Pier Giorgio Bellocchio, giusto prima di entrare in scena, per avere uno sguardo sullo spettacolo dal palcoscenico, dalla parte dell’attore.

Sabato, 24 Ottobre 2015 11:04

Cans - Teatro Belli (Roma)

Al Teatro Belli, nell'ambito della XIV edizione della rassegna "Trend - Nuove Frontiere della Scena Britannica" a cura di Rodolfo di Giammarco, è andato in scena “Cans”, di Stuart Slade. Nato a Bristol ed ora a Londra, Slade è il Direttore Artistico del Kuleshov Theatre e il direttore creativo di Ivanov Films. Il suo testo è andato in scena per la prima volta nel novembre del 2004 presso Theatre503, ed è stato nominato agli Offies (The Off West End Theatre Awards) come Best Play e Most Promising New Playwright. Ha scritto inoltre Deep Roots, Of Mice and Len, Pain is Weakness Leaving the Body.

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