Mercoledì, 05 Settembre 2018 18:43

Luigi Ghirri. Il paesaggio dell'architettura

Una proposta estiva offerta dal Museo di Fotografia Contemporanea per una bella esposizione alla Triennale di Milano che dona al pubblico già dal 25 maggio e fino al 9 settembre una magnifica mostra di oltre 300 fotografie scattate da Luigi Ghirri, fotografo vissuto solo 49 anni ma la cui visione poetica e originale lo ha reso un maestro per intere generazioni. Nato in una frazione di Reggio Emilia, Fellagara di Scandiano, il 5 gennaio 1943, evolve uno sguardo ampio e attento su tutto ciò che lo circonda, avido di sapere e di capire.

La Triennale di Milano ha presentato alla stampa e alla città la sua nuova organizzazione. Come molti hanno potuto verificare di persona o per sentito dire, a partire dal 2 aprile di questo anno e fino al 12 settembre, per una durata straordinaria di oltre sei mesi, si sono tenuti in tutta Milano eventi, mostre, letture e speciali esposizioni dedicate alla XXI Triennale, ovvero al Design. Solitamente questa grande mostra si svolgeva ogni tre anni, come dice bene il nome della struttura in cui avvengono da decenni tutti gli eventi ma, per motivi di vario genere, non se ne organizzavano da più di venti anni. Fino ad ora, grazie a una Milano completamente vivacizzata dall’enorme eco dell’Expo dello scorso anno che ha reso la metropoli lombarda accogliente e piena di turisti come non se n’erano mai visti prima.

Dal 02 Aprile 2016 al 12 Settembre 2016

La XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano dal titolo 21st Century. Design After Design, ritorno al futuro attraverso la memoria, una kermesse dedicata al design a tutto tondo, dalle suggestioni d’Oriente; al ruolo della donne nel design in Italia; al gioiello italiano fra tradizione e sperimentazione di nuovi materiali e tecnologie; alla mostra sul valore della carta in un mondo sempre più digitale; e ancora, 50 progetti per la città di grandi nomi e 11 “sfide” abitative per micro-unità funzionali e suggestive; infine una collezione di oggetti più o meno noti che hanno fatto la storia del nostro gusto.

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