Al via la seconda edizione di BUFFALO, finestra sulla danza e la performance contemporanea - curata da Michele Di Stefano per il Teatro di Roma, in co-realizzazione con il Palaexpo - che sconfina oltre la ‘scena’ per approdare negli spazi museali del MACRO, con un’anteprima all’Istituto Svizzero, superando l’univocità dei concetti di “museo” e di “teatro” e la specificità dei rispettivi luoghi per liberarne potenzialità inesplorate tra arti performative e arte visiva.

Dal 2 al 6 giugno nella Sala B del Teatro India affiora la ricerca di DOM-, compagnia residente del progetto produttivo Oceano Indiano, che in CAMPFIRE fa dialogare le forme delle arti tra pratica artistica e pensiero teorico, in una «fiaba alla rovescia» che interroga i temi del nostro presente: l’educazione, l’oppressione delle donne e del loro corpo, l’alienazione del lavoro, ma anche le strategie per una rinascita collettiva.

Dal 5 al 13 giugno Carmelo Rifici torna a esplorare gli archetipi dell’inconscio con uno spettacolo che si fa spazio di condivisione tra attori e pubblico: MACBETH, LE COSE NASCOSTE, tratto dalla sanguinosa e geniale opera di Shakespeare, nella potente riscrittura di Angela Dematté. Rifici affonda le radici nel rito teatrale per rivisitare il passato come fonte inesauribile di comprensione del presente per un’opera che illumina i recessi del nostro io più profondo portando sul palco un processo psicanalitico: quello attraversato dagli attori durante l’originale genesi dello spettacolo.

Mercoledì, 26 Maggio 2021 13:44

Furore - Teatro Argentina (Roma)

Dal 18 al 30 maggio. Il Teatro Argentina torna ad accogliere gli spettatori romani con il monologo di Massimo Popolizio tratto dall'omonimo romanzo di John Steinbeck, "Furore"

Sabato 15 e domenica 16 maggio approda all’Argentina la potenza della coreografia pura di Parete Nord, del Leone d’Argento Michele Di Stefano con mk, che esplora il rapporto fra il performer e la montagna, elemento naturale assoluto e imprendibile. Sulle tavole del palco i danzatori si confrontano con “l’esterno”, con la mitologia dell’inaccessibile, fino a smarrirsi e a dissolversi nella vastità del paesaggio.

Dal 19 al 30 maggio (ore 18.00, la prima e la domenica ore 19.00) nella Sala Oceano Indiano del Teatro India va in scena QUESTO È IL TEMPO IN CUI ATTENDO LA GRAZIA, biografia onirica e poetica dedicata a Pier Paolo Pasolini pensata dal regista Fabio Condemi, assieme all’interprete Gabriele Portoghese, come un viaggio dentro le sceneggiature del poeta friulano, attraverso cui ricostruire un affresco della sua “officina poetica”. Lo spettacolo, sospeso a causa dell’emergenza pandemica, si inserisce fra gli affacci del progetto produttivo e abitativo Oceano Indiano del Teatro di Roma, rimasto attivo durante i mesi di chiusura grazie alle energie e alle voci degli artisti residenti, garantendone la continuità e le possibilità creative senza rinunciare al dialogo con la città.

Il Teatro Torlonia apre dal 14 maggio con il collettivo dell’underground romano Sgombro, in cinque serate di teatro comico dal titolo SGOMBRO - il varietà con Nano Egidio, Davide Grillo, Claudio Morici, Daniele Parisi, Gioia Salvatori, Ivan Talarico e altri. Primo appuntamento con la coppia Cosentino / Leoni in “Pane ai circensi”.

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