Sarà in scena dal 1 al 14 dicembre 2014 al Teatro dell’Orologio, la settima edizione di EXIT - Emergenze Per Identità Teatrali. Sette anni in scena, più di 70 spettacoli allestiti, innumerevoli gli attori, importanti media partner, tantissimi artisti coinvolti e migliaia di spettatori, storici sostenitori e nuovi curiosi che ogni anno scoprono o si fidelizzano con quella che ormai è una delle realtà teatrali più importanti nel panorama teatrale italiano. Exit è ideata e realizzata dalle compagnie aderenti alla Fed.It.Art. Federazione Italiana Artisti.

Lunedì, 18 Novembre 2013 20:56

Buca di sabbia - Teatro dei Conciatori (Roma)

Dal 12 al 24 novembre al Teatro dei Conciatori va in scena un testo delicato e divertente di un autore polacco, Micha Walczak, che tratta delle dinamiche e del progressivo costruirsi di una storia di simpatia che nasce tra due bambini, ma rispecchia in proiezione il mondo degli adulti e le difficoltà e le incomprensioni che sorgono nelle coppie comuni.

Sarà in scena al Teatro dei Conciatori dal 12 al 24 novembre 2013 lo spettacolo "Buca di sabbia" di Micha Walczak, regia di Gabriele Linari, con Sabrina Todaro e Tony Allotta; movimento scenico Elisabetta di Fonzo.

Un monologo che riempie la scena con una vera e propria performance e un’energia tutta interiore come il messaggio che lascia, una domanda: "Si può vivere senza amore?". E’ quello che ci chiede – in un colloquio che diventa un’interrogazione intima con il pubblico, fin troppo coinvolgente - in maniera disarmante Mohamed, detto Momo, musulmano e abbandonato dalla madre prostituta nell'appartamento-orfanatrofio di Madame Rosa, anche lei ex ragazza di vita, ebrea polacca ormai dedita ai figli delle madri che vivono di notte. Lo spettacolo è un’apologia della narrazione perché l’importante nella vita è avere una storia da raccontare – e qualcuno da amare che sappia ascoltare – pur nella storia strampalata di una casa famiglia improvvisata a Belleville. E’ anche il racconto di un insolito gruppo multietnico, involontario, storia di amicizia e solidarietà. Bravo l’interprete, assolutamente credibile. Fin dalle prime battute ho pensato: “assomiglia ai miei amici tunisini, quando parlano italiano”.

Sarà in scena al Teatro dei Conciatori dall’8 al 13 Gennaio 2013, "La Vita Davanti" da Emile Ajar di e con Tony Allotta. "Si può vivere senza amore?" ci chiede in maniera disarmante Momo, mussulmano e abbandonato dalla madre prostituta nell'appartamento-orfanatrofio di Madame Rosa. Ce lo chiediamo ancora oggi, nell'epoca della crisi, sopravvissuti alle profezie dei Maya.  Si può rinunciare all'amore come se fosse una cosa in più? Forse sì, a quello convenzionale sì, si può forse, se si vuole sopravvivere ad una vita iniziata tra troppe incertezze.

Tony Allotta

Un uomo, un ragazzo dei nostri tempi in preda ad una crisi esistenziale ed economica, nel tentativo di cambiare direzione alla propria vita prova a giocarsi l’ultima carta: il furto. Luogo prescelto: la sacrestia di una chiesa. Un ladro improvvisato, come i protagonisti di alcuni film “storici” della nostra tradizione cinematografica: la Magnani in “Operazione San Gennaro” e Totò nel film “Risate di gioia”.

Stazione Pirandello

Dall’8 al 27 novembre. “Stazione Pirandello” è uno spettacolo giocato quasi esclusivamente sulle parole, con un’inserzione originale e suggestiva delle musiche di Rino Gaetano. Un viaggio che attraversa l’immaginario del drammaturgo siciliano, di opera in opera, costruendo una nuova pièce che è sintesi creativa del pensiero pirandelliano. Ci sono tutti i temi: l’incomunicabilità, la pazzia come interpretazione discrezionale e come soluzione, la scissione tra corpo e io, e ancora lo sdoppiamento fusionale tra persona e personaggio e il teatro nel teatro metafora dell’io.

Il giardino dei ciliegi

Dal 9 novembre al 5 dicembre. Ultima opera teatrale di Anton Čechov, nonché una delle vette indiscutibilmente più alte della drammaturgia europea del Novecento, “Il giardino dei ciliegi” rivive sul palcoscenico del Teatro Sala Uno nella sua armonica contrapposizione tra la tragica ineluttabilità del destino di decadenza a cui si avviava l’aristocrazia russa e la spensierata leggerezza, stilisticamente vicina al vaudeville francese ottocentesco, con cui Čechov dipinge gli ultimi giorni trascorsi dalla raffinata e seducente contessa Ljubòv Andreevna Ranevskaja nella sua residenza di campagna, circondata da una natura che si erge a simbolo dell’incontaminata purezza dell’infanzia e a inprofanabile tempio dei ricordi più preziosi di un’intera esistenza.

Lunedì, 01 Novembre 2010 10:12

Decameron - Teatro Sala Uno (Roma)

Decameron

Dal 19 ottobre al 7 novembre. Un esperimento originale ed inconsueto questa riduzione teatrale del romanzo di Giovanni Boccaccio, testo decisamente poco adatto alle assi del palcoscenico vista la sua struttura prettamente novellistica. Il “Decamerone”, pietra miliare degli albori della narrativa in prosa in volgare italiano, rivive al Sala Uno di Roma in uno spettacolo capace di coniugare una ricerca letterario-filologica affascinante ed attenta con il gusto di un intrattenimento leggero, divertente e spensierato. Dopo il successo de “Il berretto a sonagli”, l’affiatata e talentuosa compagnia guidata dall’attore romano Tony Allotta ci regala una nuova preziosa perla di arte teatrale foriera di sorrisi ed impetuose emozioni.

Lunedì, 27 Settembre 2010 07:24

Il berretto a sonagli - Teatro Sala Uno (Roma)

Tony Allotta

Dal 23 settembre al 17 ottobre. Il Teatro Sala Uno inaugura una nuova stagione all’insegna del teatro indipendente, sperimentale e ricercato con uno dei capisaldi della drammaturgia pirandelliana, “Il berretto a sonagli”, rivisitato in una chiave assolutamente moderna, accattivante e tagliente: il conflitto tra il moralismo perbenista delle apparenze sociali e la sincerità dirompente del sentimento e degli affetti umani più profondi si acuisce nella rilettura proposta dal regista Gino Auriuso, impreziosita dalla magica atmosfera di uno degli spazi teatrali più suggestivi della capitale e dalle magistrali interpretazioni dei due protagonisti, Tony Allotta ed Irma Ciaramella, capaci di infondere passione e intensità in ogni singola parola pronunciata dai loro personaggi, il modesto scrivano Ciampa e l’impetuosa signora Beatrice Fiorica, emblematici testimoni e vittime sofferenti di questo insanabile e doloroso conflitto.

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