Lunedì, 26 Dicembre 2016 09:46

Assassine - Teatro Libero (Milano)

Grande ritorno in scena per “Assassine” al Teatro Libero di Milano, spettacolo prodotto da Chronos3 per Residenza Urbana Progetto TLLT, ideato da Tobia Rossi con la regia di Manuel Renga e la presenza in scena di eccellenti attrici come Monica Faggiani, Paola Giacomelli, Elena Ferrari, Silvia Soncini e Arianna Aragno. Si tratta di un lavoro corale impreziosito dai costumi di DassùYAmoroso, nuovo fashion brand indipendente nato dall’incontro di due menti creative, dalle scene di Brein, Martina Lazzarini e Linda Riccardi e dalle musiche di Francesco Lori e che si avvale della collaborazione di Alessandro Sgamma come assistente alla regia.

Dal 10 al 13 e dal 16 al 19 marzo è andato in scena al Campo Teatrale di Milano "Qu4ttro, un gioco di società", uno spettacolo essenziale, esistenziale, empatico. Un gioco di ruoli, dove amicizia e crescita personale si dimostrano essere i protagonisti della rappresentazione.

Dal 3 al 15 giugno. Dopo il successo di Portami in un posto carino, Assassine e La mia massa muscolare magra, l’ormai consolidato duo artistico Tobia Rossi-Manuel Renga torna a Teatro Libero per parlarci nuovamente di sessualità e scoperta di sé con Bagnati, una commedia che indaga le perversioni dei figli della “Milano bene” nell’estate dell’EXPO.

Un gruppo di auto aiuto, 10 minuti di tempo concessi a ciascun partecipante per raccontarsi e sviscerare, seduta dopo seduta, la propria esistenza e i propri problemi. Il protagonista è un ragazzo giovane, vive a Milano e usa Grindr in modo ossessivo (un social di geolocalizzazione che permette a un pubblico omosessuale di individuare i possibili partner vicini, scegliere il più appetibile, accordarsi e incontrarsi). Un quadro di vita vera che affonda le radici nella società contemporanea.

Il Piccolo Teatro di Milano, da giovedì 18 a domenica 28 settembre, ospita la XIV edizione del Festival internazionale della nuova drammaturgia: Tramedautore. 15 spettacoli, autori italiani e internazionali, un concerto di musica rom, conferenze e tavole rotonde ad ingresso libero; tutto incentrato sulla crisi vista da autori appartenenti all’Eurasia. È curato da Outis, Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea con la direzione artistica di Angela Calicchio e Tatiana Olear.

Sabato, 14 Giugno 2014 11:56

Assassine - Teatro Libero (Milano)

Due donne che discutono animatamente costituiscono una situazione interessante. Ma volete mettere la bellezza di cinque rappresentanti del gentil sesso che si scannano tra di loro? Oltretutto con quell'ouverture - tipicamente femminile - di rabbia sotterranea che poi, in un crescendo inarrestabile, si evolve in ripicche e accapigliamenti reciproci. Il bello di Assassine, andato in scena al Teatro Libero dal 3 all'8 giugno, è che le protagoniste si sono messe in gioco con sincerità. Bando alle ipocrisie di facciata, allo stereotipo millenario della creatura angelicata, stilnovista, petrarchesca: in un'ora di performance ci è passato davanti il dark side of the women.

Dal 6 maggio all'1 giugno. Una scelta singolare, provocatoria, che arriva addosso e scuote: un musical per raccontare l’orrore, non solo tratto da una storia vera, cronaca dei nostri giorni, ma che la ricalca, come se…ed è ancora peggio perché i nuovi protagonisti, Jessica e Christian, sono tra i tanti possibili imitatori del male che fa più proseliti, si sa, del bene. Potente gioco di luci, in un ambiente singolare, un palcoscenico sdoppiato, una regia strutturata, belle le voci soprattutto dei giovani protagonisti e valida decisamente l’interpretazione. Il musical ha pretese e lo spettacolo convince appieno, nel ritmo incalzante e originale: due tempi, per due storie, non solo il seguito; la cronaca fino al processo e alla condanna, la vita in carcere fino alla libertà e il nuovo incontro tra i protagonisti, ma soprattutto il vissuto mediatico. “E’ tutto uno show” è lo slogan di un programma televisivo che diventa metafora assurda della nostra società che è incollata alla tv e conquistata dal sangue che batte perfino lo sport. Impegnativo, malgrado la forte ironia e la capacità di giocare; non è un amusement, è un testo che fa riflettere e decisamente originale, che dimostra che il musical a volte può essere solo italiano.

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