L’apertura di un nuovo teatro rappresenta un evento particolarmente significativo per il ruolo e la vitalità di una grande capitale e il successo ottenuto nella sua prima stagione, ha reso l’Off/Off Theatre di Via Giulia a Roma, un vivacissimo e dinamico punto di riferimento teatrale e culturale e sede di grandi eventi. Ed è Roma la protagonista di questa seconda stagione.

Da mercoledì 7 a domenica 18 febbraio va in scena al Teatro Carcano di Milano “La Bisbetica Domata”, una commedia tutta da ridere, piena di atrocità e strani rapporti, di amore e interesse, finzione e travestimento. L’opera in cinque atti è stata scritta da William Shakespeare tra il 1590 e il 1591 e fu presumibilmente rappresentata per la prima volta nel 1593; si tratta, quindi, di uno dei primi lavori del Bardo, in cui il fascino del suo linguaggio - che ha ancora una decisa influenza sull’inglese moderno - comincia a mostrarsi attraverso le sperimentazioni di quei canoni che poi diventeranno tipici della sua produzione.

Tindaro Granata è drammaturgo, regista e interprete capace di infondere in ogni suo lavoro una ineffabile linfa vitale di autenticità, purezza, ironia e viscerale emozione. Angelo Di Genio è attore tra i più ricercati, poliedrici e intensi dell’attuale scena teatrale italiana. Si può dunque immaginare quanta bellezza sia in grado di generare l’incontro dei loro percorsi artistici, una sinergia instauratasi sotto la fortunata egida di “Geppetto e Geppetto”, spettacolo amato senza riserve da pubblico e critica (Premio UBU 2016 a Tindaro Granata per la migliore novità italiana o ricerca drammaturgica, Premio HYSTRIO Twister 2017 come “Miglior Spettacolo dell’anno”, Premio Franco Enriquez come “Miglior spettacolo dell’anno per l’impegno civile”). Un felicissimo connubio di sensibilità e talenti che prosegue, con “La Bisbetica Domata” shakespeariana proposta dal regista Andrea Chiodi in una versione rigorosamente tutta al maschile, certamente originale, esilarante, da non perdere; lo spettacolo è in arrivo al Teatro Carcano di Milano dal 7 al 18 febbraio. Abbiamo incontrato Tindaro e Angelo nel foyer del Teatro India in occasione delle repliche romane di “Geppetto e Geppetto”, salutate da una calorosissima sequenza di sold-out.

Un teatro aperto a tutti, un’agorà civile e culturale che sia fulcro di democrazia partecipata, di pensieri, utopie, emozioni. È questo il senso racchiuso nella composizione della stagione che Antonio Calbi, al suo quarto anno di direzione del Teatro di Roma, presenta in una sala gremitissima del Teatro India.

Martedì, 27 Ottobre 2015 20:07

Antropolaroid - Teatro dell'Orologio (Roma)

"Antropolaroid" è la fotografia di una famiglia siciliana, una polaroid umana che si snoda attraverso la voce e il corpo di Tindaro Granata. Le storie tramandate inconsapevolmente dai nonni di Tindaro, diventano lo spunto originalissimo e poetico per un racconto popolare in cui la famiglia, insieme alla storia di un paese, sono i protagonisti. Personaggi e voci prendono vita esclusivamente con l’aiuto del corpo dell’interprete, solo ad abitare la scena vuota. L’attore-autore si distacca dal modello originario di tradizione orale del “cunto” senza però prescinderne, dando vita ad una lingua sconosciuta, un dialetto siciliano ricco di detti familiari, voci antiche, memorie sonore della sua terra d’origine.

L'atto unico "Invidiatemi come io ho invidiato voi", scritto e diretto da Tindaro Granata, apre la stagione del Teatro dell'Orologio, inaugurando il trittico che il vivace multisala off - epicentro romano di drammaturgia contemporanea che quest'anno incatena una variegatissima partitura di proposte teatrali lungo la direttrice tracciata dall'hashtag #CambiamentoReale -, dedica a Proxima Res, vivido collettivo artistico, fucina di idee, centro di produzione e alveo privilegiato di studio e incontro. In questo suo secondo progetto Granata, dopo l'epopea familiare raccontata attraverso le emozionanti istantanee di "Antropolaroid", rivolge il proprio sguardo, con chirurgico scrupolo documentario e dolente sensibilità, ad un atroce fatto di cronaca, scandagliato attraverso gli atti processuali e l'aggressione scellerata riservata dallo sfavillante circo mediatico. Ne scaturisce un affresco verista affilato come un pugnale pronto ad inchiodarci alle nostre responsabilità di individui sociali ed esseri umani, capace di disintegrare la patina di rispettabile indifferenza dietro la quale troppo spesso ci trinceriamo confortevolmente, una solidissima ed emozionante testimonianza di teatro civile che intride le coscienze e induce a una non procrastinabile riflessione.

Lunedì, 05 Ottobre 2015 17:16

Geppetto e Geppetto - Teatro India (Roma)

Nonostante l'apparente indifferenza (o forse ostracismo?) delle istituzioni e la conseguente assoluta assenza di risorse economiche a disposizione, prosegue il cammino del Garofano Verde, giungendo temerariamente e orgogliosamente alla ventiduesima edizione. La rassegna, concepita e curata da Rodolfo di Giammarco, è stata anche quest'anno accolta dall'abbraccio protettivo del Teatro di Roma diretto da Antonio Calbi, che ha offerto per tre serate il Teatro India per raccontare storie in cui autentiche emozioni, improcrastinabili istanze sociali ed i linguaggi della scena teatrale contemporanea si intrecciano nel comune denominatore di un'omosessualità che non richiede accettazione né tantomeno tolleranza, ma l'affettuosa accoglienza che dovrebbe essere naturalmente connaturata ad una società che si fregi dell'appellativo di civile. Protagonisti di questo trittico teatrale Licia Lanera con il reading "La donna nell'uomo" tratto da "Orgia” di Pier Paolo Pasolini, Saverio La Ruina con il work in progress "Masculu e fìammina" e Tindaro Granata con il reading "Geppetto e Geppetto", embrione iniziale della commovente riflessione dell'artista siciliano sul tema dell'omogenitorialità.

La compagnia Proxima Res è stata fondata nel 2009 e ha la sua sede a Milano. E' un laboratorio permanente di idee; un centro di produzione artistica; un luogo di studio, in cui sviluppare talenti e dialogare alla ricerca di forme teatrali che comunichino pensiero; un incontro tra artisti: registi, drammaturghi, coreografi, attori e danzatori che desiderano sviluppare le loro intuizioni, lavorare insieme per ampliare la ricerca e lo studio sullo spettacolo dal vivo; infine una scuola di teatro e di movimento, un “luogo” di allenamento e ascolto per il corpo e una scuola di formazione attoriale. Sostiene progetti di giovani artisti che in questi anni faticano ad avere visibilità e spazio. Proxima Res apre la stagione 2015/2016 del Teatro dell'Orologio con un trittico di spettacoli: "Invidiatemi come io ho invidiato voi", "Fuorigioco" e "Antropolaroid".

Per la movimentata e originale presentazione della stagione 2015-2016, il Teatro dell’Orologio propone al pubblico un’immagine “reale”. Giocando sul doppio senso della parola, sceglie, per la campagna di comunicazione, il claim CAMBIAMENTO REALE.

Il Teatro di Roma sostiene e ospita la storica rassegna “Garofano Verde”, ideata e curata da Rodolfo di Giammarco, che dal 15 al 17 settembre porta all’India la cultura omosessuale raccontata attraverso i linguaggi della scena contemporanea. Tre gli appuntamenti in programma: martedì 15 settembre (ore 21) La donna nell’uomo, reading di Licia Lanera da Orgia di Pier Paolo Pasolini; mercoledì 16 settembre (ore 21) Masculu e fìammina, work in progress di e con Saverio La Ruina; giovedì 17 settembre (ore 21) Geppetto e Geppetto, reading di e con Tindaro Granata.

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