Dal 5 dicembre al 13 gennaio. Mark Haddon con il suo romanzo “Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte” è riuscito in un’impresa eccezionale: ha dominato le classifiche mondiali raccontando, come in un giallo, le peripezie di un adolescente autistico alle prese con la più grande sfida della sua vita. Merito di «una scrittura seria eppure divertente - come ha sottolineato Ian McEwan - che possiede il raro dono dell'empatia». E la forza di questa splendida storia non si è esaurita nelle pagine del libro, ma è si propagata in palcoscenico con l’intelligente riscrittura di Simon Stephens: il suo spettacolo ha vinto sette Laurence Olivier Awards nel 2013, tra cui quello per la migliore opera teatrale, per poi trasferirsi a New York dove ha vinto quattro Tony Awards. L’opera approda ora in Italia, per la precisione all’Elfo di Milano, con la traduzione di Emanuele Aldrovandi e la regia di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani.

Il nuovo anno ha inizio al Quirino con il debutto di un classico intramontabile del teatro di Eduardo De Filippo, "Filumena Marturano", con la regia di Liliana Cavani e protagonisti Mariangela D'Abbraccio e Geppy Gleijeses. In scena dal 2 al 7 gennaio.

Domenica, 16 Marzo 2014 17:15

Andersen 2014 - Teatro Fabbricone (Prato)

“De te fabula narratur”: sono parole di Orazio, quindi partorite due millenni orsono. Ma il poeta latino, come è noto, non difettava certo di vista lunga: un’intuizione così profonda travalica i tempi, arrivando intatta nel suo valore fino ai giorni nostri. Le fiabe spalancano un mondo di sentimenti, emozioni, impulsi ed esitazioni che davvero non ha età; riguardano la vita di ognuno di noi, ci coinvolgono nell’intimo senza distinzioni di genere o di razza. Poi c’è chi, come Hans Christian Andersen, riusciva molto più di altri suoi colleghi scrittori a scavare a fondo tra i grovigli dell’animo umano: è per questo che la sua ricca e vivace produzione letteraria risulta a tutt’oggi di estrema attualità. Ma restituire in scena la modernità di storie immortali come Il brutto anatroccolo, I vestiti nuovi dell’imperatore, La piccola fiammiferaia è un esercizio molto più complesso di quanto si possa immaginare. Un lavoro che possono felicemente portare a termine solo quelli bravi.

Viaggio al termine della notte

Dal 7 al 19 febbraio. Elio Germano ripercorre alcuni frammenti dell’opera di uno dei più incomodi scrittori francesi del 900, Céline, con la musica dal vivo di Teho Teardo e il violoncello di Martina Bertoni. Una serie di eventi sonori spingono la voce dell’attore oltre la sua dimensione tradizionale: voce che s’incarna così in Bardamu, disperato protagonista del romanzo, secondo cui “viaggiare è proprio utile, fa lavorare l’immaginazione. Tutto il resto è delusione e fatica”.

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