Una giovane donna appare in scena e, sforzandosi di non tradire la propria emozione, confessa a un giovane poliziotto di aver ucciso un uomo. Sembra la fine della nostra vicenda, e in un certo senso lo è. Ma ne è anche l’inizio. “L’onore perduto di Katharina Blum”, tratto dal romanzo di Heinrich Böll, con l’adattamento di Letizia Russo e la regia di Franco Però, è andato in scena al Teatro della Corte di Genova.

Dopo essersi cimentato con “Le intellettuali” e “L’Avaro”, l’estro creativo di Arturo Cirillo torna a confrontarsi con il Molière della maturità e con il coacervo di grottesca ironia e cupa, malinconica amarezza che contraddistingue la sua ultima produzione. In scena al Teatro Eliseo, fino al 19 gennaio, il godibilissimo ed assolutamente moderno “La scuola delle mogli”, una produzione concepita grazie alla sinergia tra Marche Teatro, Teatro dell’Elfo e Teatro Stabile di Napoli; un cristallino esempio di come una commedia di tre secoli e mezzo fa (il suo debutto avvenne il 26 dicembre 1662 presso il parigino Teatro del Palais-Royal), se rinfocolata da una traduzione illuminata come quella di Cesare Garboli, incastonata in una costruzione scenografica sorprendente e dinamica come quella di Dario Gessati, impreziosita dai sempre pregiati costumi disegnati da Gianluca Falaschi e incarnata da interpretazioni impetuose come quelle dello stesso Cirillo, di Valentina Picello e del giovane Giacomo Vigentini, allora il risultato non è certo l’ennesima polverosa riproposizione per noiose matinée scolastiche ma un lavoro teatrale da non lasciarsi sfuggire.

Lunedì, 06 Gennaio 2020 21:40

La grande magia - Teatro Argentina (Roma)

Lluís Pasqual porta in scena al Teatro Argentina una delle commedie meno rappresentate tra quelle partorite dal genio creativo di Eduardo De Filippo e al contempo tra quelle dalle più evidenti influenze pirandelliane: “La Grande Magia”, testo scritto nel 1948, fu tra i primi a sancire la transizione dallo sguardo ironico e bonario rivolto alle umane debolezze ne “La cantata dei giorni pari” al pessimismo disincantato e cupo de “La cantata dei giorni dispari” ed intreccia, su un’intelaiatura dalle sembianze meta-teatrali, riflessioni esistenziali ed implicazioni filosofiche di assoluta modernità. Una messa in scena di grande ricercatezza, asciutta, precisa e dirompente nel trasmettere l’essenza del messaggio eduardiano, orchestrata in maniera accorta dal regista catalano, che cura anche con gusto le eleganti scene e i sontuosi costumi, e ottimamente interpretata da una compagnia di matrice partenopea, tra le fila della quale spiccano un Nando Paone ed un Claudio Di Palma realmente in stato di grazia.

Domenica, 02 Dicembre 2018 18:04

Le Rane - Teatro Eliseo (Roma)

Dal 27 novembre al 9 dicembre. Dopo lo straordinario successo dello scorso anno al Teatro Greco di Siracusa, tornano “Le Rane” di Aristofane con Ficarra e Picone, in una nuova edizione pensata per i teatri all’italiana. Riuscire a far ridere con un testo di 2500 anni fa, questa è la missione dei due celebri comici: ci riusciranno?

Dal 6 al 18 novembre. Al Teatro della Corte va in scena, in prima nazionale, la reinterpretazione del testo di Henrik Ibsen “John Gabriel Borkman” da parte del regista Marco Sciaccaluga. È la storia di un uomo emerso con le sole sue forze da una misera condizione di partenza fino ai vertici di un’importante banca e poi ripiombato nell’abisso, condannato per i suoi affari poco chiari: un dramma classico e al contempo molto attuale.

Sabato, 07 Aprile 2018 12:16

Prometeo - Teatro Mercadante (Napoli)

Dal 4 al 15 aprile. Dopo aver debuttato a Pompei nella scorsa estate in occasione della rassegna Pompeii Theatrum Mundi, torna in Campania uno dei più grandi classici del teatro mondiale: il “Prometeo” di Eschilo. Un allestimento contemporaneo, di cui Massimo Luconi cura adattamento, scene e regia, che restituisce una visione attuale dell’eroe greco, riaccendendo nello spettatore quegli stessi interrogativi che l’individuo, solo di fronte alla vita, si trova a domandarsi incessantemente da più di duemila anni.

Venerdì, 06 Aprile 2018 20:35

Circus Don Chisciotte - Teatro Eliseo (Roma)

Dal 3 al 22 aprile. In un angolo malandato e nascosto di Napoli, un presunto discendente dell’autore del Don Chisciotte della Mancia, il professor Cervante, ingaggerà, grazie all’aiuto di una combriccola stranamente assortita, una personalissima lotta contro il processo di disumanizzazione che sta attanagliando il mondo. Ruggero Cappuccio scrive, dirige ed interpreta “Circus Don Chisciotte” al Teatro Eliseo; al suo fianco in scena, Giovanni Esposito, Giulio Cancelli, Ciro Damiano, Gea Martire e Marina Sorrenti.

Nell’ambito del Festival dell’impegno civile, al Teatro India di Roma va in scena lo spettacolo “Dieci storie proprio così - terzo atto”, una raccolta di voci, storie, testimonianze, coraggio contro la mafia, verso la dignità; si tratta della nuova tappa di un percorso narrativo che attraversa il Paese, sottolineando l’esistenza di un spina dorsale, sana, che nonostante le mille difficoltà, lo sostiene.

Dal 28 febbraio all’11 marzo. Piero Maccarinelli porta in scena, con “La banalità dell’amore”, l’acclamato testo della scrittrice israeliana Savyon Liebrecht con una storia d’amore senza frontiere, quella tra Hannah Arendt e Martin Heidegger, una relazione da tanti definita impossibile o addirittura maledetta, certamente oggetto di aspre critiche e invisa ai più. Si tratta però, nonostante tutto, di un’immensa e universale dichiarazione di un amore che vive nel tempo, nonostante la storia, la filosofia e le vite umane sembrino essere, solo all’apparenza, prive di un qualsiasi legame, intrecciandosi poi violentemente nel modo più inaspettato.

Luca De Fusco, dopo i successi teatrali delle ultime stagioni, conseguiti con l’ “Orestea” ed il “Macbeth”, torna in scena al Teatro Argentina con la regia dei pirandelliani “Sei personaggi in cerca di autore”, un lavoro accurato e d’impatto, sostenuto da ottimi attori e creative intuizioni.

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