Da sempre il teatro napoletano rappresenta un genere teatrale a sè stante, un mondo a parte, parlando un linguaggio universale che, diversamente da quanto accade per il teatro di altre regioni, viene compreso e seguito a livello nazionale. La veracità dei napoletani costituisce la loro marcia in più: forse per questo intervistare un attore partenopeo è sempre una scoperta interessante. Geppi Di Stasio, classe '62, nato a Roma ma napoletano per cultura e formazione, racconta a Saltinaria se stesso e la sua idea di teatro.

Siamo nella Roma del Papa Re, nei primi anni del 1800, all’indomani della Restaurazione aperta dal Congresso di Vienna. Il ricostituito Stato Pontificio si trova a dover fare i conti con gli echi del giacobinismo e del bonapartismo e, per arginare la deriva che la situazione rischierebbe di prendere se gli ideali di libertà avessero sfogo, assolda un esercito di mercenari tedeschi, i cosiddetti zuavi. In questo contesto, si muovono i ventisei personaggi interpretati da Massimo Wertmuller ne "Il Pellegrino" di Pierpaolo Palladino, in scena al Teatro Sette dal 4 al 16 novembre. Quella che viene presentata è una realtà lontana, piuttosto diversa dall’immagine che si ha oggi della città, ma che è ben evocata nelle sue molteplici sfumature dall’eclettico e versatile attore romano.

Abbiamo incontrato il co-regista di "Doppelganger. Chi cammina al tuo fianco”, Christian Angeli, che ci ha raccontato lo spettacolo del Gruppo Number9. Tra l’altro la programmazione è stata prorogata di tre giorni, per l’apprezzamento del pubblico, venerdì 7 novembre, sabato 8 alle 21 e domenica 9 alle 17.45.

In attesa della prima dello spettacolo “Il mio secolo non mi fa paura!”, il 30 ottobre prossimo all'Accento Teatro di Roma, abbiamo incontrato l’attrice Annachiara Mantovani.

L'incontro "vis a vis" con un attore di teatro è sempre una sorpresa. Nessuno di loro è uguale ad un altro e nessuno reagisce mai alle domande allo stesso modo. Quando incontro Maximilian Nisi, tutte le domande che avevo intenzione di porgli e che avevo diligentemente appuntato sul mio taccuino qualche ora prima, saltano quasi subito. E già, perchè ciò che ti colpisce immediatamente di lui, oltre alla spontaneità ed alla galanteria, è il suo straordinario e contagioso entusiasmo. Con lui fare un'intervista "classica" è pressochè impossibile. Lui è un fiume in piena che ti travolge piacevolmente, raccontandosi e parlando del suo "mestiere d'attore", del suo essere creativo, del suo divertimento nel trasformarsi ogni volta in qualcuno di diverso, mentre gli occhi gli brillano e la passione per il suo lavoro la respira non soltanto lui ma anche il suo interlocutore.

La giovane compagnia siciliana Vuccirìa Teatro apre la rassegna “Garofano Verde - Scenari di teatro omosessuale”, con “Io, mai niente con nessuno avevo fatto”, lo spettacolo vincitore del Roma Fringe Festival 2013 e del San Diego Fringe Festival 2014. Abbiamo incontrato Joele Anastasi, Enrico Sortino e Federica Carruba Toscano nel foyer del Teatro Argentina, subito prima della cinquantesima replica dello spettacolo, raccogliendo nei loro occhi e nelle loro parole l'entusiasmo di un così ambizioso traguardo, raggiunto con talento, tenacia ed instancabile impegno, e scoprendo i loro prossimi numerosi progetti in cantiere.

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