"Alla base dell'idea stessa del Todi Festival ed in particolare in questa edizione 2014, c'è un'urgenza di cultura. E ringrazio Jannis Kounellis per l'onore di aver realizzato il manifesto del Todi Festival 2014, con la luce magica di un corno ad indicare e suggerire il risveglio e la ribellione all'apatia e al conformismo...Nel Programma del Todi Festival 2014 c'è cultura perché proponiamo riflessioni su temi umani, sulla smania di potere e di denaro e la volgarità e il vuoto che ne deriva, sull'amore e, a volte, la difficoltà di amare, sulle emarginazioni, sui giovani e gli adulti, sulla sessualità...". Silvano Spada, direttore artistico del Todi Festival.

Graziano Sirci, attore, regista e direttore artistico del Teatro Civico di Norcia, ci svela tutti i dettagli dello spettacolo "Toh, quante donne!", attualmente in scena nella prestigiosa cornice del Festival di Todi. In questo progetto teatrale Sirci rivisita gli immortali personaggi che hanno costellato l'universo umoristico di Franca Valeri, affidandone l'interpretazione en travesti a Mauro Bronchi con cui aveva già avuto l'occasione di collaborare recitando accanto alle mitiche Sorelle Bandiera. Un progetto insolito e curioso, tra recupero della tradizione e spunti di accattivante originalità.

Da stasera Orbetello ospita il festival "Arie di Mare" in Laguna, teatro e musica all'insegna della riflessione sull'attualità e della comunione tra popoli e culture. La direzione artistica è affidata a Pamela Villoresi, che abbiamo intervistato in merito a questa interessante rassegna e ai suoi progetti in cantiere per la prossima stagione.

Caparbio. È l'aggettivo che più di tutti riassume la personalità, sfaccettata, di Gennaro D'Avanzo. Chi lo conosce lo sa: ha una grande energia, un temperamento forte che gli consente di ritrovare l'entusiasmo anche dopo aver vissuto, sulla propria pelle, le situazioni più spiacevoli. E sì che la vita lo ha posto di fronte a una sfida bella tosta, di quelle che ammazzerebbero pure un toro: dover rinunciare, contro la sua volontà, alla gestione del Teatro San Babila; dire addio alla sua creatura, a un'esperienza lunga oltre trent’anni che gli ha dato enormi soddisfazioni. Come riemergere da una delusione così cocente? Con la caparbietà, appunto. Ha preso armi e bagagli e, dopo un po' di porte sbattute in faccia, finalmente l'opportunità di proporre la stagione 2013-14 al Politeatro di viale Lucania.

Dopo “Terapia terapia” e “Se non ci fossi io”, Daniela Morozzi e Gianni Ferreri tornano a condividere le tavole del palcoscenico con “Chiamalo ancora amore”, uno spettacolo divertente in replica al Golden (che lo produce) fino al 18 maggio. Dopo il successo ottenuto nella fiction televisiva “Distretto di polizia”, dove vestivano i panni di Vittoria Guerra e Giuseppe Ingargiola, i due artisti si sono rinnovati cimentandosi in un percorso professionale diverso che li ha fatti esibire nei teatri di tutta Italia. Ora si confrontano con un attualissimo testo - scritto da Augusto Fornari, Toni Fornari, Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli -, interpretando le parti di una coppia collaudata, che alla vigilia del festeggiamento del venticinquesimo anniversario di matrimonio, vive un’inaspettata situazione di difficoltà.

E' in scena al Teatro dell'Orologio dal 2 al 4 maggio, nell'ambito della rassegna di drammaturgia contemporanea Dominio Pubblico, "Battuage", il secondo lavoro teatrale della giovanissima e promettente compagnia Vuccirìa Teatro, vincitrice della scorsa edizione del Roma Fringe Festival con il pluripremiato "Io, mai niente con nessuno avevo fatto". In un' intervista a tutto tondo ai protagonisti - Joele Anastasi (anche autore e regista), Enrico Sortino, Federica Carruba Toscano e Simone Leonardi - scopriamo la genesi dello spettacolo, i personaggi che lo popoleranno ed il lavoro appassionato compiuto da questi talentuosi e coraggiosi artisti.

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