Lo spettacolo “Rotholandus” andrà in scena al Teatro Franco Parenti di Milano lunedì 14 marzo, a favore dell'Alyn Hospital di Gerusalemme e propone una serata introdotta dalle giovani allieve della scuola ARTE' Danza e Capoeira di Alma Baldini. Abbiamo incontrato Rosana Rosatti, presidente dell’Associazione Amici di Alyn per la sezione di Milano che ci ha raccontato com’è nata l’iniziativa.

Nella ricercata fucina di teatro contemporaneo di Carrozzerie n.o.t. un week-end all'insegna dell' ufologia e di quei misteri insondabili che non cessano di affascinare ineffabilmente l'animo umano. Il tutto ovviamente declinato in chiave teatrale, attraverso l'ironico, accurato, personalissimo punto di vista di Maurizio Patella, artista genovese che, con sapienza narrativa ed istrionico carisma capace di catturare l'attenzione dello spettatore, ci conduce alla scoperta delle inquietanti vicende che assediarono l'esistenza di un semplice metronotte ligure, Pietro Zanfretta. "Loro" infatti non è una storia inventata. "Loro" è la storia vera del più famoso rapimento alieno in Italia. "Loro" è la storia, costellata di un susseguirsi incredibile di avvenimenti e interrogativi irrisolti, di undici incontri ravvicinati del terzo e quarto tipo che funestarono l'esistenza di Zanfretta, storia che Patella ripercorre sul palcoscenico con funambolica energia ed il gusto di un'artigianalità teatrale piacevolmente d'altri tempi.

Ana Mrovlje è nata a Ljubljana (Slovenia) nel 1989. La sua formazione parte dal balletto classico e dal balletto jazz; nel 2009 inizia a studiare disegno all'Art School di Ljubjana e prosegue i suoi studi al Pioneer Art Center. E' laureata alla Sigmund Freud University di Vienna. Le sue abilità artistiche si concentrano soprattutto sul disegno di idee e soggetti legati all'inconscio e al loro incapsulamento nel corpo umano. Ana è molto incuriosita dal modo in cui la sanità mentale di un individuo sia collegata alla follia collettiva. Nel suo lavoro, indaga i punti in comune tra le prospettive sociali precostituite e i punti di vista predominanti dei singoli individui, riflettendo sugli angoli morti di entrambi.

Claudia Fonti e Giulia Barra iniziano la loro collaborazione nel 2011, creando e partecipando ad eventi teatrali e performativi. Nel 2013, utilizzando la tecnica dell'intervista, scrivono e mettono in scena "Curati di me", una performance sulle relazioni tra le badanti, gli anziani e le loro famiglie. In seguito hanno iniziato le loro ricerche sull'utilizzo del corpo come medium espressivo e sulle relazioni con la percezione che si ha di sé. Nel 2015, durante il loro percorso formativo, hanno frequentato il laboratorio "Il Corpo Performativo", diretto dal regista e performer Lorenzo Giansante che, con il suo Lab Officinateatrale, offre qui a Roma un luogo di incontro e sperimentazione artistica.

Antonio Savoia è nato a Brindisi nel 1987. Dopo aver studiato varie tecniche di danza, si è concentrato esclusivamente sulla danza contemporanea e in particolare sull'improvvisazione, lavorando con ballerini come Elisabetta Rulli, Davide Sportelli, ESPZ, Biagio Caravano e Claudia Castellucci. E' sempre stato interessato alla performance artistica, e ha collaborato come performer con artisti come Marinella Senatore, Italo Zuffi, Amalia Pica e Mitxell Campos Olivé. Nel frattempo ha studiato Storia dell'Arte Contemporanea all'Università "La Sapienza" e oggi lavora con diverse istituzioni di arte contemporanea a Roma, dove attualmente vive.

Sara Basta è un’artista che vive e lavora a Roma; utilizza nei suoi lavori diversi tipi di media tra cui la fotografia, il video, il disegno e il cucito per lo sviluppo di progetti sia personali che collettivi. Attraverso l'attiva partecipazione di adulti e bambini, Sara Basta cerca di rompere le barriere tra l'opera d'arte e il pubblico e di enfatizzare l'importanza del processo creativo. Alcuni dei temi che l’artista affronta nel suo lavoro includono lo spazio, l'identità personale e sessuale e l'educazione. Sara Basta ha partecipato a diverse mostre a Roma, Milano, Buenos Aires e Helsinki; nel 2011 era esposta alla 54° Biennale di Venezia nel Padiglione Accademie.

TOP