"Fuckin' Idiot' è il nuovo progetto teatrale di Federico Cianciaruso, Cristiano Di Nicola e Simone Giustinelli. Partendo dal monologo teatrale "Ultrà" di Giuseppe Manfridi e riannodandolo alle suggestioni derivanti dal magmatico universo calcistico, i tre giovani artisti romani si prefiggono di analizzare i processi politici, sociali e culturali che innescano comportamenti violenti, nella contrapposizione con il Potere costituito, coadiuvati dal supporto drammaturgico di Sonia Di Guida. "Fuckin' Idiot" propone un'inedita sintesi tra linguaggio teatrale, cinematografico e performativo per instaurare un autentico contatto umano, all'interno della performance artistica, tra lo spettatore e il protagonista sulla scena. Abbiamo incontrato Simone Giustinelli, Federico Cianciaruso e Sonia Di Guida al Teatro Studio Uno dove fervono ininterrottamente le prove di questo coraggioso ed originale progetto e dove lo spettacolo sarà in scena dal 10 al 20 dicembre.

«Il Marchese del Grillo» in versione musicale varca la soglia del teatro e debutta il 9 dicembre al Sistina, il palcoscenico che da sempre ha un occhio di riguardo per le commedie dal sapore popolare, espressione di una certa romanità. Al fianco del protagonista Enrico Montesano, attore di livello che di questo genere di lavoro conosce tutti i segreti per averne interpretato un numero considerevole, ci sarà un nutrito gruppo di artisti fra cui figurano Giorgio Gobbi, Giulio Farnese, Monica Guazzini, Dora Romano e Michele Enrico Montesano. La regia è di Massimo Romeo Piparo. Abbiamo incontrato Enrico Montesano, pronto a vestire i panni del celeberrimo marchese Onofrio, in occasione della conferenza stampa di presentazione dello spettacolo.

Cresciuto a pane e cinema, ha scelto il teatro per lavorare su se stesso e misurarsi con l’unicità della replica e del suo pubblico. Con il personaggio di Emone ha lavorato sulla lentezza, “fermando” la propria fisicità, per andare oltre. A due giorni dal debutto dello spettacolo "Antigone" per la regia di Filippo Gili abbiamo incontrato Pier Giorgio Bellocchio, giusto prima di entrare in scena, per avere uno sguardo sullo spettacolo dal palcoscenico, dalla parte dell’attore.

Dante Antonelli in pochi mesi ha saputo conquistare l'attenzione di pubblico e critica con il suo teatro onesto, provocatorio, audace ed ironico. Il giovane regista romano, con il suo progetto "Fäk Fek Fik - Le Tre Giovani", riscrittura del primo capitolo dei "Drammi Fecali" di Werner Schwab da lui concepita assieme alle tre interpreti protagoniste - Martina Badiluzzi, Giovanna Cammisa e Arianna Pozzoli -, si è aggiudicato i premi per la miglior drammaturgia, per la migliore interpretazione alle tre attrici e come miglior spettacolo al Roma Fringe Festival 2015. Mentre procede lo studio sul secondo testo della tetralogia dei "Drammi Fecali", "Sovrappeso, insignificante: informe", che approderà sul palcoscenico all'inizio del prossimo anno, Antonelli tornerà in scena con "Fäk Fek Fik" a Roma a fine novembre, il 26, 27 e 28, presso Carrozzerie | n.o.t. e a Milano a febbraio nell'ambito di Apache, linea di teatro contemporaneo giunta alla sua terza stagione al Teatro Litta, ora Manifatture Teatrali Milanesi. Lo abbiamo incontrato per approfondire la sua visione del teatro ed il suo peculiare modo di concepire la creazione artistica, oltre che naturalmente per scoprire qualche dettaglio dei suoi numerosi progetti in cantiere.

Il laboratorio di teatro di Annarita Gullaci al Calabbria Teatro Festival di Castrovillari, un’occasione per formare spettatori consapevoli prima che attori in erba. Per questa attrice e insegnante il primo passo è acquisire la curiosità per il teatro come un’opportunità di formazione del sé a cominciare dalla conoscenza del proprio corpo e non tanto coltivare il sogno di calcare le scene un domani.

Jacopo Venturiero è artista eclettico, attore, regista e doppiatore capace di destreggiarsi con abilità tanto sul palcoscenico quanto davanti ad una macchina da presa. Menzione speciale al premio "Hystrio alla vocazione" 2006, negli ultimi anni ha indossato innumerevoli ruoli spaziando dalla commedia brillante francese di Honoré de Balzac ai tormentosi labirinti interiori di Henrik Ibsen, dalla drammaturgia contemporanea anglosassone più tagliente sino alla tradizione medievale delle Sacre Rappresentazioni, distillate nel più recente spettacolo, "Passio Hominis", che l'ha visto protagonista nel ruolo di Cristo, diretto da Antonio Calenda e al fianco di Lina Sastri. Un giovane interprete con un vivace talento naturale ed una spiccata sensibilità attoriale, coltivati attraverso gli studi accademici, ed impreziositi da una lucidissima visione dello status quo del panorama teatrale italiano.

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