In occasione delle repliche romane del suo ultimo lavoro teatrale “Angelicamente Anarchici”, andate in scena al Teatro Vittoria, abbiamo avuto l’opportunità di incontrare Michele Riondino, interprete e regista indubbiamente tra i più interessanti e creativi del panorama teatrale e cinematografico italiano. Partendo dal suo personale, emozionante omaggio a due dei maestri che hanno ispirato il suo percorso artistico ed umano, Don Andrea Gallo e Fabrizio De Andrè, è stata anche l’occasione per scoprire i numerosi altri progetti che lo vedono coinvolto in questo periodo, scoprendo nel giovane attore tarantino una curiosità ed un desiderio costante di sperimentare nuove strade e di sperimentarsi, che costituiscono probabilmente il segreto della sua carriera in costante ascesa.

Instancabile lavoratrice alla ricerca dei suoi personaggi, fragili, potenti e magici come la vita. Un impegno variegato tra cinema e tv come attrice e conduttrice, un’esperienza nei fotoromanzi e l’approdo al teatro, insieme all’impegno civile dalla parte dei diritti per le donne. Cercando un teatro per attori senza spettatori…

Valeria Valeri, una signora del teatro, una delle figure più importanti e prestigiose dello spettacolo italiano, compie 95 anni. In quasi 70 anni di carriera, ha recitato in teatro, cinema, radio e televisione. In teatro, soprattutto, si è cimentata in tutti i generi, dalla commedia brillante ai testi drammatici, dimostrando una grande versatilità. Una donna che oggi può dire di non avere altro progetto che godersi ancora un po’ la vita perché tutti i progetti che ha avuto li ha realizzati.

Accade che in una Roma insolitamente glaciale di inizio dicembre, in una sala teatrale estremamente raccolta ed intima, inaspettatamente divampi il teatro più emozionante e pregiato, al contempo divertente, doloroso e commovente, quello che distilla bellezza e rimarrà a lungo nello sguardo e nello spirito dello spettatore. Accade al Teatro dell’Orologio con “Road Movie” di Godfrey Hamilton, diretto da Sandro Mabellini e vissuto, incarnato, donato con generosità sul palcoscenico da Angelo Di Genio, attore tanto giovane quanto animato da sconfinata passione per il teatro, sincera onestà e desiderio di sperimentare con coraggio. Grati di questa vivida emozione, abbiamo avuto il piacere di intervistarlo per scoprire la genesi e l’essenza di “Road Movie”, oltre che per avventurarci tra le pieghe di un percorso già salutato da un brillante successo, tra i numerosi progetti teatrali alla corte dell’Elfo e la drammaturgia di Tindaro Granata, tra l’aspirazione di cimentarsi con il cinema e prestigiosi riconoscimenti a testimoniare il suo innegabile talento.

Marco Falaguasta, Marco Fiorini e Mimmo Ruggiero sono i protagonisti di «Come tre aringhe», in scena al Teatro Sette dal 29 novembre al 23 dicembre. La commedia, pur essendo ironica e divertente, possiede una certa durezza e porta lo spettatore ad interrogarsi sulla validità di tanti luoghi comuni, considerati talvolta delle verità assiomatiche. L’intervista a Marco Falaguasta.

“Mar del Plata” di Claudio Fava, con la regia di Giuseppe Marini, è stato senza dubbio uno dei “casi teatrali” della scorsa stagione, debuttando al Piccolo Eliseo e convincendo in maniera altrettanto calorosamente unanime pubblico e critica. Le vicende del La Plata Rugby, i cui giocatori sul finire degli anni Settanta scatenarono inconsapevolmente l’efferata violenza della dittatura militare argentina, finendo per essere sterminati uno alla volta in un massacro di scientifica precisione, rivivono sul palcoscenico in un’opera dalla potenza soverchiante, grazie all’interpretazione vigorosa di una solida compagnia di interpreti, guidata dall’ottimo Giovanni Anzaldo nei panni del coraggioso capitano Raul Barandarian. Abbiamo incontrato Marini e Anzaldo, durante le nuove repliche romane di quest’anno andate in scena al Teatro Vittoria, per scoprire i segreti di un successo sempre più luminoso e incontrovertibile.

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