A Pezzi

“Praticare l'inutile, slegando l'arte da una serie di funzioni di cui era investita in modo eterodiretto: comunicare in primis, trasmettere un messaggio, farsi comprendere, servire. I suoni, così come le immagini, così come i corpi, non risultano più impiegati alle dipendenze di un'idea”. Abbiamo incontrato Salvatore Insana, autore dell’affascinante progetto di videoproiezione e performance dal vivo “A Pezzi”.

Giuseppe Sartori

Il giovane attore veneto, uno dei protagonisti del magmatico universo drammatugico di ricci/forte, è tra gli interpreti più talentuosi e promettenti della nuova generazione teatrale italiana grazie ad un innato carisma, ad una sorprendente potenza espressiva e a una poliedricità di sfumature recitative di rara completezza e intensità. Lo abbiamo incontrato a Roma, dopo la presentazione in anteprima del progetto “Wunderkammer Soap” nella sua interezza, nell’ambito del RomaEuropa Festival.

Carlotta Corradi

“La verità è che dopo aver provato l’esperienza la prima volta non se ne può fare a meno…Il teatro si fa per amore. Almeno io lo faccio per questo. E per riuscire a farlo e continuare a farlo fatico moltissimo”. Carlotta Corradi, autrice e regista della brillante commedia “Lipstick”, e la protagonista della pièce Elisa Alessandro si raccontano ai nostri lettori e ci presentano questo spettacolo brillante ed originale che, dopo il successo della scorsa stagione, torna in scena fino al 4 dicembre al Teatro Due di Roma.

Infinito Futuro

Antonio Sanna - "A me piace approfondire…trovare una forma di utilità prima di tutto per me; non riesco a seguire un’idea che non mi dica nulla nella vita; forse non lo voglio fare, mi annoio; sono sempre attratto da cose che mi danno uno stimolo e se non ce l’hanno in partenza lo trovo strada facendo". “Infinito Futuro” torna in scena al Teatro dell’Orologio dal 22 novembre.

Noi non siamo qui

La prima prova aperta al Teatro della Contraddizione è un susseguirsi di parole feroci e battute sarcastiche. Cosa potrebbe succedere, oggi, nel tempo presente, con quattro uomini chiusi in una stanza? La drammaturga Carolina De La Calle Casanova non vuole ancora  parlare di spettacolo finito, ma preferisce il work in progress in divenire, per eliminare la ricerca dalla ricerca.

Massimiliano Zeuli

Il regista di “La disdicevole vicenda di tre amanti e un pianista loro conoscente” di Enrico Antognelli, si racconta, divagando tra le varie sfaccettature del suo percorso artistico, interrogandosi sui ruoli, sulle dinamiche, sui sogni e sui progetti riguardanti questo mondo multiforme che è l'arte.

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