La voglia di scoprire anche quello che è in divenire è il principio ispiratore di Inventaria, festival teatrale giunto alla sua settima edizione, con l’intento di valorizzare il lavoro dietro le quinte e la messa in opera. Fare teatro “off è un modo per denunciare la palude italiana senza gettare la spugna. Pietro Dattola, direttore artistico della rassegna, è convinto infatti che nel nostro Paese esista una grande vivacità drammaturgica, magari sotto traccia.

Abbiamo raggiunto telefonicamente Max Caprara, attualmente in scena con lo spettacolo “The Carnage - I Cannibali” al Teatro dell’Angelo di Roma (sino al 21 maggio). L’attore nasce a Sassari nel 1967. Nella Capitale frequenta l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”. Nella sua carriera ha interpretato numerosi ruoli con registi come Ronconi, Polansky, Zanetti, Corsini, Zucchi, Apolloni, Insegno, Melchionna, Manfré, Cinque, Salveti, e nelle vesti di regista ha collaborato con Edoardo Sanguineti, Aldo Nicolaj e Vincenzo Cerami, tra gli altri, dirigendo attori come Paola Cortellesi, Massimo Wertmuller, Emma Dante, Tosca d’Aquino, Angelo Orlando e Arturo Cirillo. Caprara, inoltre, è anche autore di una quarantina di commedie rappresentate in Italia e all’estero. E’ organizzatore ed inventore di formule ed eventi come i “Corti Teatrali” e il “Musical urbanistico” (ancora non approdato in Italia). Negli anni dirige vari festival come la biennale d’arte contemporanea e una ventina di sale teatrali in Italia e all’estero. È anche critico teatrale e saggista, il suo ultimo lavoro edito da Ediesse-Feltrinelli è Il Teatro Contemporaneo. Noto attore televisivo, lo vediamo nella decima serie di "Don Matteo" come tra i protagonisti della serie di Rai 2 "Vice Questore Rocco Schiavone"; di recente nelle sale col film "Ovunque tu sarai" di Roberto Capucci, prossimamente lo vedremo anche nella seconda serie di "The young pope" per la regia di Paolo Sorrentino.

Con l’attore e regista romano Massimo Belli, che abbiamo incontrato nella medina di Tunisi davanti a un thé al Fondouk el-Attarine, abbiamo rievocato una Roma che non c’è più. L’incontro tunisino non è casuale: la nostra amicizia è nata a Roma alla libreria “africana” Griot di Trastevere ma a farci da ponte è stata la Tunisia perché l’occasione del primo incontro è stata la presentazione di un mio libro all’indomani della rivolta del 2011. La sua curiosità era legata a quella patria emotiva che per l’artista potrebbe essere un nuovo laboratorio lontano da una Roma che sembra mancare di vitalità e freschezza. Idealmente ci trasferiamo con la mente nel centro della Capitale, al Teatro dell’Orologio, dietro Corso Vittorio Emanuele. I recenti fatti di cronaca hanno consegnato tristemente questo posto alla storia…ma siamo sicuri solamente per una brevissima parentesi.

Poliedrica, determinata, raffinata e seducente, Guenda Goria è artista dalle mille sfumature e in costante ricerca e sperimentazione: musicista, regista ma soprattutto attrice, oggi nei panni dell’ambiziosa ed assolutamente priva di scrupoli Claudia, in “RISIKO - Quell’ irrefrenabile voglia di potere”, in scena fino al 9 aprile al Teatro della Cometa, uno spettacolo di Francesco Apolloni con la regia di Vanessa Gasbarri. Addentriamoci alla scoperta del suo caleidoscopio di sfumature con questa intervista a tutto tondo.

Una personalità effervescente che sceglie di "nascondersi" dietro il personaggio per lasciarlo agire. Lettrice appassionata capace di non sovrapporsi all'autore. Una vocazione, quella del palcoscenico, che l'accompagna fin da bambina al riparo dalla tentazione della regia...per ora almeno.

Antonio Monsellato, talentuoso attore, alla soglia dei trent’anni, nelle sue vene sgorgano sangue fieramente salentino e una vivida, sincera passione per il teatro, specialmente quello che si fa portatore di impegno civile e di uno sguardo autentico rivolto alla società, per smuovere le coscienze e sollecitare il cambiamento. Questo il suo identikit. Dal 22 marzo sarà uno dei protagonisti di “Risiko”, una tagliente commedia scritta da Francesco Apolloni e diretta da Vanessa Gabarri, pronta ad approdare al Teatro della Cometa. Cogliamo dunque al volo l’occasione per incontrarlo, per scoprire in anteprima le nefandezze del suo torbido personaggio, e avventurarci tra gli altri progetti che lo vedranno coinvolto nel prossimo futuro.

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