L'edizione 2017 del Todi Festival conferma la linea della nuova gestione, con una spinta all'innovazione, un radicamento sul territorio - l'attenzione si allarga ad un'offerta ampia della cultura del territorio - e uno sguardo mirato ai giovani e anche ad un pubblico di non habitué del teatro. Senza la scelta di un tema guida, al centro la condizione della donna, la violenza, presente in tanti spettacoli, e la musica.

Torna dopo diciassette anni alla Versiliana Enrico Lo Verso, palermitano cresciuto a Siracusa, portando tutta la sua sicilianità questa volta anche con la lingua: un ritorno doppio, anche perché con questo spettacolo che ha compiuto un anno di tournée è risalito sul palcoscenico dopo anni, felice di non avere intercapedini con il pubblico. Una vocazione scritta nel suo dna.

“La Sirenetta” ultimamente ha nuotato nei mari di Milano (in ultimo al Piccolo Teatro Grassi) e in quelli di Roma (nella prestigiosa cornice del Teatro India), per poi tornare a Milano nella prossima stagione teatrale dell’Elfo Puccini (appuntamento il 6 e il 7 febbraio 2018).

Pronti ad un’iniezione di effervescente linfa vitale e contagioso entusiasmo nel segno di un eclettico incontro di molteplici forme d’arte? Il festival Dominio Pubblico, giunto alla sua quarta edizione, rilancia la scommessa arricchendosi di una proposta ancor più completa e variegata, tra teatro e danza, musica e arti visive, audiovisivi e workshop, mantenendo ben salde la sua identità comunitaria e la volontà di coltivare e far incontrare una nuova generazione di artisti e spettatori. Al timone di questo ambizioso progetto venti impavidi ragazzi rigorosamente under25, seguiti con cura e partecipazione dal direttore del progetto Tiziano Panici. Abbiamo intervistato tre di loro - Gabriele Di Donfrancesco, Andrea Montesano e Fortunata Laurenti - per scoprire quali sorprese ci riserverà Dominio Pubblico dal 30 maggio al 4 giugno al Teatro India.

A teatro per scoprire una delle vicende di cronaca nera più tristi che il nostro Paese abbia mai conosciuto. Sono i fatti della Banda della Uno Bianca, che hanno sconvolto l’Emilia Romagna e l’Italia intera, in scena al Teatro Libero di Milano fino al 28 maggio: l’organizzazione criminale che dalla fine degli anni Ottanta alla metà degli anni Novanta, a bordo di una comunissima Uno Bianca, si macchiò di una serie di delitti efferati. La banda collezionò decine di rapine, uccise 24 persone, ne ferì un centinaio, diede vita alla cronologia di un incubo che si concluse con l’arresto di questi fabbricanti di terrore.

Mesi di travolgenti nuove avventure attendono l’ensemble ricci/forte: un sempre più caloroso riconoscimento in tutto il mondo dell’unicità della loro arte teatrale, il debutto nell’opera lirica, sentieri di ricerca che si intersecano con quelli di altri prestigiosi artisti dalle energie creative affini, l’incoercibile desiderio di non porre mai freni alla sperimentazione che da un decennio emoziona incessantemente il pubblico. Stefano Ricci e Gianni Forte ci accompagnano alla scoperta degli innumerevoli progetti in cantiere, spiriti erranti in costante ricerca di autentica bellezza.

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