Tindaro Granata è drammaturgo, regista e interprete capace di infondere in ogni suo lavoro una ineffabile linfa vitale di autenticità, purezza, ironia e viscerale emozione. Angelo Di Genio è attore tra i più ricercati, poliedrici e intensi dell’attuale scena teatrale italiana. Si può dunque immaginare quanta bellezza sia in grado di generare l’incontro dei loro percorsi artistici, una sinergia instauratasi sotto la fortunata egida di “Geppetto e Geppetto”, spettacolo amato senza riserve da pubblico e critica (Premio UBU 2016 a Tindaro Granata per la migliore novità italiana o ricerca drammaturgica, Premio HYSTRIO Twister 2017 come “Miglior Spettacolo dell’anno”, Premio Franco Enriquez come “Miglior spettacolo dell’anno per l’impegno civile”). Un felicissimo connubio di sensibilità e talenti che prosegue, con “La Bisbetica Domata” shakespeariana proposta dal regista Andrea Chiodi in una versione rigorosamente tutta al maschile, certamente originale, esilarante, da non perdere; lo spettacolo è in arrivo al Teatro Carcano di Milano dal 7 al 18 febbraio. Abbiamo incontrato Tindaro e Angelo nel foyer del Teatro India in occasione delle repliche romane di “Geppetto e Geppetto”, salutate da una calorosissima sequenza di sold-out.

Compostezza, lucidità, un’eleganza sorprendente che nasconde la violenza della donna, del femminile, non solo di una donna, facendo a meno dell’aggressività. E’ questo il senso del personaggio interpretato da Federica Di Martino ne “Il Padre” di August Strindberg per la regia di Gabriele Lavia, che ha debuttato al Teatro della Pergola di Firenze. A quasi due anni di distanza dall’ultima intervista, rincontriamo l’attrice in un contesto completamente diverso: Federica ha la stessa determinazione, partire dal lavoro sulla corporeità per assumere quanto più possibile il personaggio che mette in scena, lasciando da parte se stessa.

Dopo la vittoria al Festival inDivenire, nella sezione Prosa, torna sul palcoscenico dello Spazio Diamante, da venerdì 19 a domenica 21 gennaio, “Vox Family”, il brillante e intenso spettacolo scritto e diretto da Francesco Petruzzelli, per il quale ha ottenuto, inoltre, il Premio come autore del Miglior testo del Festival. Abbiamo intervistato Petruzzelli, per svelare qualche dettaglio sulla genesi dello spettacolo e ripercorrere alcune tappe del suo passato, indubbiamente ricco e poliedrico, nelle vesti di attore.

La compagnia L’Uomo di Fumo è senza dubbio una delle giovani realtà teatrali romane più interessanti: apprezzati dalla critica e seguiti calorosamente dal pubblico, dopo il successo di “Nightmare N.7” sono pronti a tornare in scena con il loro nuovo lavoro “Reparto Amleto” già vincitore del premio come Miglior Spettacolo della rassegna Dominio Pubblico 2017. L’appuntamento da non mancare è dal 9 al 14 gennaio al Teatro India; nel frattempo abbiamo intervistato il regista Lorenzo Collalti e uno degli interpreti, Lorenzo Parrotto, per scoprire qualche dettaglio in più su questo progetto e quelli in cantiere per il futuro.

Dopo il grande successo di pubblico ottenuto nel corso della passata stagione, torna sulle tavole del Teatro Sette «Due di notte», lo spettacolo interpretato da Michele La Ginestra e da Sergio Zecca, anche autori assieme a Massimiliano Bruno. La commedia affronta tante tematiche, ma lo fa con i due ingredienti che da sempre contraddistinguono il palco diretto dall’ex Rugantino: l’ironia gentile e l’umorismo intelligente. L’intervista ai due protagonisti.

Mercoledì 20 dicembre il Franco Parenti di Milano ospita lo spettacolo teatrale “Lottatori - Sguardi Sollevano Vento”, progetto d’arte sociale ideato e diretto da Sebastiano Filocamo per La Stravaganza ONLUS, Associazione di Volontariato che si occupa di sviluppare e diffondere i valori della solidarietà e dell’integrazione sociale, promuovendo attività legate all’ambito teatrale e aperte al disagio socio-culturale, psichico e psico-fisico. Un progetto intenso, come ci racconta lo stesso autore e regista dello spettacolo, nella nostra intervista, poco prima del debutto.

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