Renato Mannheimer, ovvero la gioiosa improntitudine nell'affrontare un palcoscenico a settant'anni. Debutto (quasi) assoluto sulle tavole teatrali per lo studioso di flussi elettorali, che in questo spettacolo dal titolo “Il sondaggista. Ovvero i danni del teatro”, portato in scena al Teatro Litta dal 9 al 12 novembre, ha avuto modo di confermare pienamente quelle attitudini istrioniche già intraviste nelle partecipazioni a Porta a porta, allorché tra un grafico e l'altro dava vita a gustosi botta e risposta con la «spalla» Bruno Vespa.

Simone Moretto e Roberto Russo, in arte Simo&Robi. Due attori comici di Torino, con due formazioni diverse. Simo è il più serio dei due, viene dalla compagnia teatrale "Torino Spettacoli". Serio in realtà è un parolone, in città è conosciuto per essere il noto parrucchiere gay di Forbici Follia, spettacolo teatrale dalla comicità dirompente da 17 anni in scena al teatro Gioiello di Torino con grande successo e numerosi sold out; ha inoltre lavorato in tv e condotto diversi show dal vivo. Attualmente è impegnato nelle riprese di un film in uscita nel 2018. Robi è una mina vagante, un comico doc, puro.

L'edizione 2017 del Todi Festival conferma la linea della nuova gestione, con una spinta all'innovazione, un radicamento sul territorio - l'attenzione si allarga ad un'offerta ampia della cultura del territorio - e uno sguardo mirato ai giovani e anche ad un pubblico di non habitué del teatro. Senza la scelta di un tema guida, al centro la condizione della donna, la violenza, presente in tanti spettacoli, e la musica.

Torna dopo diciassette anni alla Versiliana Enrico Lo Verso, palermitano cresciuto a Siracusa, portando tutta la sua sicilianità questa volta anche con la lingua: un ritorno doppio, anche perché con questo spettacolo che ha compiuto un anno di tournée è risalito sul palcoscenico dopo anni, felice di non avere intercapedini con il pubblico. Una vocazione scritta nel suo dna.

“La Sirenetta” ultimamente ha nuotato nei mari di Milano (in ultimo al Piccolo Teatro Grassi) e in quelli di Roma (nella prestigiosa cornice del Teatro India), per poi tornare a Milano nella prossima stagione teatrale dell’Elfo Puccini (appuntamento il 6 e il 7 febbraio 2018).

Pronti ad un’iniezione di effervescente linfa vitale e contagioso entusiasmo nel segno di un eclettico incontro di molteplici forme d’arte? Il festival Dominio Pubblico, giunto alla sua quarta edizione, rilancia la scommessa arricchendosi di una proposta ancor più completa e variegata, tra teatro e danza, musica e arti visive, audiovisivi e workshop, mantenendo ben salde la sua identità comunitaria e la volontà di coltivare e far incontrare una nuova generazione di artisti e spettatori. Al timone di questo ambizioso progetto venti impavidi ragazzi rigorosamente under25, seguiti con cura e partecipazione dal direttore del progetto Tiziano Panici. Abbiamo intervistato tre di loro - Gabriele Di Donfrancesco, Andrea Montesano e Fortunata Laurenti - per scoprire quali sorprese ci riserverà Dominio Pubblico dal 30 maggio al 4 giugno al Teatro India.

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