Mercoledì, 27 Gennaio 2016 21:53

Mea Culpa - Teatro della Contraddizione (Milano)

Gli Odemà con "Mea Culpa" portano in scena un groviglio di emozioni affidandosi ad un vasto e colto repertorio letterario, teatrale e cinematografico per svelare con garbo ma senza pietà il buio in cui l’umanità è piombata. Ad accogliere la platea del Teatro della Contraddizione c’è uno strano personaggio: un dio-giudice in gonnella, piccoletto con un paio di scarpe rosse che contrastano con la veste candida e il volto dipinto di bianco. Questa figura grottesca, dopo aver letto qualche passo di una originale genesi conduce il pubblico in sala, dove si assiste ad un prologo narrato da voci registrate che percorrono con toni comico-grotteschi la storia di Caino e Abele.

Il teatro Elfo Puccini di Milano presenta dal 6 al 17 maggio un progetto ideato da Phoebe Zeitgeist, “Contagio - Relazioni intercorse tra Milano e Palermo”, una piccola rassegna che racchiude quattro lavori di Teatri indipendenti di diversa provenienza, accomunati da una indagine sulla parola che può risultare poetica, meticcia o tecnica. E il tecnicismo è presente in “Preghiera. Un atto osceno”, una via crucis urlata, di un corpo attaccato dalla malattia. Lo spettacolo ha aperto la rassegna. A seguire sono andati in scena: “Desideranza”, “Chi ha paura delle badanti?”, ed infine “Paranza. Il Miracolo”.

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