Dopo sette anni di lavoro stratificato per la città di Roma IF/INVASIONI (dal) FUTURO_NEW ERA*2021 torna quest’anno dal 23 al 29 agosto al Teatro India.

Domenica, 15 Agosto 2021 19:41

Vaudeville! - Teatro Franco Parenti (Milano)

È andato in scena al Teatro Franco Parenti, nell'ambito della rassegna "Riscoprire certezze", "Vaudeville! Atti Unici da Eugène Labiche": rivisitazione e miscellanea di alcune pièce di Labiche in chiave contemporanea, per la regia di Roberto Rustioni. Due ore di puro divertimento, con qualche piccola indulgenza ad alcuni momenti di riflessione delicatamente amara.

Al via la seconda edizione di BUFFALO, finestra sulla danza e la performance contemporanea - curata da Michele Di Stefano per il Teatro di Roma, in co-realizzazione con il Palaexpo - che sconfina oltre la ‘scena’ per approdare negli spazi museali del MACRO, con un’anteprima all’Istituto Svizzero, superando l’univocità dei concetti di “museo” e di “teatro” e la specificità dei rispettivi luoghi per liberarne potenzialità inesplorate tra arti performative e arte visiva.

Dal 2 al 6 giugno nella Sala B del Teatro India affiora la ricerca di DOM-, compagnia residente del progetto produttivo Oceano Indiano, che in CAMPFIRE fa dialogare le forme delle arti tra pratica artistica e pensiero teorico, in una «fiaba alla rovescia» che interroga i temi del nostro presente: l’educazione, l’oppressione delle donne e del loro corpo, l’alienazione del lavoro, ma anche le strategie per una rinascita collettiva.

Fabio Condemi torna a Venezia, dove nel 2017 si era guadagnato una menzione speciale alla Biennale College Teatro - Registi Under 30. E lo fa portando una prima assoluta, “La filosofia nel boudoir”. Dopo Pier Paolo Pasolini e Robert Walser, il drammaturgo e regista ferrarese mette in scena un altro autore “disturbante”, il controverso Marchese de Sade. Preparato al Teatro India di Roma nell’ambito del progetto produttivo e abitativo Oceano Indiano, lo spettacolo è già in programmazione dall’1 all’11 ottobre all’India e, dal 9 al 13 dicembre, al Teatro Astra di Torino.

La stagione estiva del Teatro India si conclude con “Pezzi anatomici, uno stato eternamente nascente”, la performance di mk che è al tempo stesso anche luogo di incontro tra creazione in diretta e ricerca sul linguaggio coreografico, con un formato che simula l’andamento sperimentale della sala prove. Pubblico e performer condividono la scena sul modello del “gabinetto anatomico” rinascimentale, nell’accadimento inaspettato che si genera tra corpi in movimento.

Dopo sei anni di lavoro stratificato per la città di Roma IF/INVASIONI (dal) FUTURO_NEW ERA torna quest’anno, dal 24 al 30 agosto, con contenuti, forme e dispositivi interamente rinnovati. Grazie alle nuove provenienze geografiche di scrittori e scritture, IF_NEW ERA si spinge in pieno XXI secolo per rintracciare in certi temi, linguaggi e paesaggi, una nuova riflessione sul presente, il futuro e le sue inquietudini. IF_NEW ERA sperimenta inoltre un dispositivo misto, ‘digitale’ e ‘dal vivo’, che alterna la piattaforma radiofonica RADIO IF agli spettacoli musicali, alle istallazioni e ai laboratori disseminati per gli spazi del Teatro India.

Dal 29 gennaio al 9 febbraio, il Teatro di Roma ospita un coraggioso e colossale lavoro su “La commedia della vanità” di Elias Canetti, diretto da Claudio Longhi. Lo spettacolo, prodotto da Emilia Romagna Teatro, riflette sul rapporto tra massa e potere, sulla costruzione dell’identità, sulla deriva dittatoriale della retorica dell’uomo forte al comando, sull’idea di Europa ieri e oggi.

Dal 15 al 26 gennaio al Piccolo Teatro di Milano è andata in scena “La commedia della vanità”, composta nel 1934 dallo scrittore bulgaro Elias Canetti, premio Nobel per la Letteratura nel 1981, per la regia di Claudio Longhi, che porta sul palco ventitre attori e due musicisti, in un’opera che immagina le conseguenze di un mondo in cui viene bandito l’uso di specchi, foto, ritratti e di ogni strumento con cui contemplare se stessi.

Domenica, 26 Gennaio 2020 18:15

Un nemico del popolo - Teatro Argentina (Roma)

Torna sul palco dell’Argentina, dopo il grande successo ottenuto nella scorsa stagione, “Un nemico del popolo”, meritatamente insignito del premio UBU come miglior spettacolo e come miglior attrice per Maria Paiato. Una parabola di Henrik Ibsen, sempre troppo attuale, sull’insensibilità del potere, sulla prevaricazione dell’uomo sull’uomo, attraverso l’ipocrisia politica che, come un imbonitore da fiera di villaggio, raggira gli astanti, lasciandoli poveri e contenti. Un ottimo lavoro, sostenuto da interpreti d’eccezione.

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