Quella di Giorgio Perlasca è una storia semplice. Con una morale altrettanto semplice: a volte basta "il coraggio di dire no", come recita l'appropriato sottotitolo di questo monologo, per cambiare la propria vita. E il mondo.

Sabato, 28 Ottobre 2017 14:15

Copenaghen - Teatro Argentina (Roma)

Dal 24 ottobre al 12 novembre. Al Teatro Argentina di Roma torna “Copenaghen”, portato in scena da un tris di grandi interpreti: Umberto Orsini, Massimo Popolizio e Giuliana Lojodice. Un thriller scientifico-politico a tre voci dell’inglese Michael Frayn, che da più di 18 anni rapisce gli spettatori: un vero tuffo nel passato per chiarire cosa avvenne nel lontano 1941, quando il fisico Heisenberg fece visita al suo maestro Bohr, alla vigilia del primo devastante uso della bomba atomica.

Dopo il grande successo di Ritratto di una Capitale - Ventiquattro scene di una giornata a Roma, nel novembre 2014 e nel dicembre 2015, pochi giorni prima che Mafia Capitale scoppiasse come una eruzione che ancora oggi scotta, ecco Ritratto di una Nazione - L’Italia al lavoro. Venti quadri teatrali dalle regioni del Paese. Nuovo “paesaggio teatrale” del Teatro di Roma in arrivo dalle 20 regioni della Nazione, con il sapore delle sue varietà geografiche, naturali, sociali, antropologiche, linguistiche, ad aprire la stagione del Teatro Argentina dall’11 al 16 settembre.

Camminare senza una meta precisa lungo un quartiere di Roma ascoltando un flusso ininterrotto di pensieri, racconti, piccole osservazioni, che da quel paesaggio partono e ritornano, come se fosse da fuori che arrivano i pensieri, mostrando come il nostro vissuto sia continuamente intrecciato con l’esterno. È questa l’azione performativa di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini che, per il terzo anno consecutivo, hanno accompagnato un piccolo gruppo di spettatori dal Teatro India lungo viale Marconi: negozi di ultima generazione e vecchie botteghe artigiane, panchine abitate da vecchi del quartiere e parchi popolati da bambini di tutte le etnie, antri, parcheggi e facciate nascoste degli imponenti palazzi.

Sabato, 24 Giugno 2017 19:17

Settimo Cielo - TeatroLaCucina (Milano)

Va in scena al TeatroLaCucina di Milano, nell’ambito della rassegna “Da vicino nessuno è normale” il primo studio di “Settimo cielo” testo della quasi sconosciuta in Italia Caryl Churchill, realizzato dal collettivo Bluemotion sotto la guida della regista e co-fondatrice dell’Angelo Mai di Roma, Giorgina Pilozzi.

Cosa succede nella nostra vita dopo il dolore di un lutto? L’interrogativo è al centro di “La vita ferma” pièce dolceamara scritta e diretta da Lucia Calamaro, andata in scena al Teatro Franco Parenti di Milano. Dopo aver indagato il dramma della precarietà e della disoccupazione nel suo penultimo lavoro, “Diario del tempo”, Lucia Calamaro indaga con ironia e delicatezza su uno dei temi-tabù: l’elaborazione del lutto.

Dal 2017 Dominio Pubblico è uno strumento “d’indagine sulla creatività di una nuova generazione di artisti under 25 di tutta Italia, attivi in diversi campi artistici (teatro danza, performance, audiovisivi, musica, arti visive). Ieri, 03 giugno 2017, SaltinAria era accreditata con due redattori (tra cui i sottoscritto) per seguire due bellissimi ed intensi spettacoli, dei quali seguiranno dettagliate recensioni nei prossimi giorni. Tra uno spettacolo e l’altro, però, sono stato particolarmente e positivamente colpito da un artista, un cantante, che si è esibito all’interno dello spazio che un tempo era destinato a Bar e biglietteria del teatro; su un ambio ed invitante palco si è esibito il giovane e talentuoso Lorenzo Lepore, accompagnato dalla sua band.

Sabato, 13 Maggio 2017 10:24

La vita ferma - Teatro India (Roma)

Dal 3 al 21 maggio il Teatro di Roma dedica a Lucia Calamaro una “personale” nell’ambito della rassegna Ritratto d’artista, presentando al Teatro India un trittico attraverso cui declinare il suo percorso creativo: “La vita ferma” (in scena dal 3 al 14 maggio) è il suo ultimo spettacolo, “uno spazio mentale dove si inscena uno squarcio di tre vivi qualunque - padre, madre, figlia - attraverso l’incidente e la perdita. Una riflessione sul problema del dolore-ricordo, sullo strappo irriducibile tra i vivi e i morti che questo dolore è comunque il solo a colmare, mentre resiste. Un dramma di pensiero in tre atti che accoglie, sviluppa e inquadra il problema della complessa, sporadica e sempre piuttosto colpevolizzante gestione interiore dei defunti”.

Due i motivi per assistere a questo spettacolo: il primo è conoscere Alessandro Albertin, un giovane monologhista che si prende la responsabilità di rappresentare, da solo, in teatro, un personaggio che l’Italia ha conosciuto molti anni fa attraverso una fiction televisiva interpretata da un Luca Zingaretti al culmine del successo con l’amatissimo commissario Montalbano. Però qui si parla di ben altro, si parla di tragedie e di eroi perchè l’italiano Giorgio Perlasca, inizialmente camicia nera e fascista, lavorando in Ungheria e facendo la bella vita, scopre gli orrori di quanto realmente avviene oltre la facciata del bel mondo e si ribella. Con una creatività incosciente tutta italiana, diventa l’uomo capace di salvare molte centinaia di vite umane a rischio della propria.

Dal 12 al 29 gennaio nel foyer del Teatro India è di scena Aminta, S’ei piace ei lice, rilettura in chiave sensoriale e performativa dell’opera pastorale di Torquato Tasso, che Luca Brinchi e Daniele Spanò presentano come progetto articolato attraverso l’incontro di diverse realtà artistiche, una produzione Teatro di Roma.

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