Sabato, 01 Aprile 2017 12:50

Road Movie - Teatro Elfo Puccini (Milano)

Torna in scena per il terzo anno consecutivo “Road Movie” dopo il tutto esaurito delle stagioni precedenti. Angelo Di Genio è l’unico interprete di tutti i personaggi di un capolavoro diretto da Sandro Mabellini, in conferma del suo premiato talento. Un viaggio coast to coast di cinque giorni, di sentimenti e di paure, nell’America degli anni Novanta. Emoziona, fa riflettere, eccita, fa partire anche lo spettatore per una strada che rimane impressa nella memoria per molto tempo. Fino al 9 aprile.

Accade che in una Roma insolitamente glaciale di inizio dicembre, in una sala teatrale estremamente raccolta ed intima, inaspettatamente divampi il teatro più emozionante e pregiato, al contempo divertente, doloroso e commovente, quello che distilla bellezza e rimarrà a lungo nello sguardo e nello spirito dello spettatore. Accade al Teatro dell’Orologio con “Road Movie” di Godfrey Hamilton, diretto da Sandro Mabellini e vissuto, incarnato, donato con generosità sul palcoscenico da Angelo Di Genio, attore tanto giovane quanto animato da sconfinata passione per il teatro, sincera onestà e desiderio di sperimentare con coraggio. Grati di questa vivida emozione, abbiamo avuto il piacere di intervistarlo per scoprire la genesi e l’essenza di “Road Movie”, oltre che per avventurarci tra le pieghe di un percorso già salutato da un brillante successo, tra i numerosi progetti teatrali alla corte dell’Elfo e la drammaturgia di Tindaro Granata, tra l’aspirazione di cimentarsi con il cinema e prestigiosi riconoscimenti a testimoniare il suo innegabile talento.

“Dove sei, o Musa” è uno spettacolo ideato, diretto e interpretato da Elena Russo Arman in collaborazione con la chitarrista Alessandra Novaga e raccoglie la declamazione di ventidue fra i più famosi e toccanti sonetti di William Shakespeare, intrecciandoli a dieci brani di John Dowland, compositore e liutista contemporaneo al Bardo. Lo spettacolo, in scena al Teatro Elfo Puccini fino al 20 novembre, è una riedizione del lavoro originariamente presentato nella stagione 2011/2012 con nuove scene, ideate dai finalisti del progetto “Dove sei, o musa”, portato avanti in collaborazione con la Scuola di Scenografia dell’Accademia di Brera in occasione del 400° anniversario della morte di William Shakespeare.

Lunedì, 07 Novembre 2016 21:36

Otello - Teatro Elfo Puccini (Milano)

Quest’autunno William Shakespeare torna protagonista al Teatro Elfo Puccini di Milano con l’Otello curato da Elio De Capitani e Lisa Ferlazzo Natoli, sul testo tradotto da Ferdinando Bruni. Otello si aggiunge alla fitta collana di teatro shakespeariano “made in Elfo”, che conta ormai molti successi: dal Sogno all’Amleto e al Mercante di Venezia, diretti da De Capitani, dalla Tempesta a Romeo e Giulietta di Ferdinando Bruni, fino al più recente Racconto d’inverno diretto a quattro mani.

Affrettatevi! Il Fantasma di Canterville” resterà solo sino al 30 ottobre al Teatro Filodrammatici di Milano. Poi tornerà a rintanarsi nel suo castello di Canterville, dove gufo, corvo e vento picchiettano sinistramente sui vetri, o tra le pagine del divertente racconto che il giovane Oscar Wilde scrisse nel 1887. E che Ferdinando Bruni legge sul palco del bel teatro milanese. É una produzione Teatro dell’Elfo Puccini di Milano.

Dal 27 giugno al 15 luglio al Bistrōlinda del Teatro Elfo Puccini tre settimane di appetitose cene a tema. Il 18 settembre al “Festival del Franciacorta in Cantina". Il 19 e 20 novembre a BookCity Milano. Buon cibo e nutrimento per l'anima e l'intelletto...con la cultura non si mangia? niente di più sbagliato!

Giovedì, 21 Aprile 2016 19:13

Rosso - Teatro Elfo Puccini (Milano)

Torna in scena "Rosso", uno dei successi più sorprendenti del Teatro dell'Elfo, la pièce di John Logan ispirata alla biografia del pittore americano Mark Rothko: un biopic teatrale per un maestro dell'espressionismo astratto. Scritto da uno sceneggiatore del grande cinema americano, in patria era stato un caso vincendo sei Tony Award nel 2010, ma sulle scene italiane il testo e l'autore erano inediti e il tema inconsueto. Una sfida per il regista Francesco Frongia e i due protagonisti Ferdinando Bruni e Alejandro Bruni Ocaña.

Dal 12 al 17 aprile. "La palestra della felicità" è una tragicommedia nonsense alla ricerca di un senso: la ricerca della felicità di un’umanità in cammino. Che cerca l’amore per poi trovare la morte, perché la morte “buca”, lo schermo si sottintende. Teatro nel teatro al tempo dei videogiochi dove gli esseri umani diventano marionette tecnologiche. Il testo di Valentina Diana, interpretato da Elena Russo Arman e Cristian Giammarini, è un gioco violento e ironico, perfino autoironico, ma non per questo clemente. Una regia che mette tutto in mano agli attori, soprattutto all’interprete femminile, notevole.

Sino al 31 dicembre, sul palco del Teatro Elfo Puccini di Milano, va in scena uno spettacolo da non perdere, uno di quelli che incanta da subito grandi e piccoli, per la comicità, la sapiente miscela di straniamento e partecipazione, ed il messaggio pacato ma profondo di libertà: “Mr Pùntila e il suo servo Matti. É stato scritto da Bertolt Brecht nel 1940 in pieno esilio finlandese, insieme all’attrice ed autrice Margarete Steffin e alla scrittrice Hella Wuolijoki, l'ideatrice del personaggio di Pùntila. Fu la prima pièce di Brecht ad essere rappresentata in Germania nella Berlino del 1949, al suo ritorno dall'esilio. Ferdinando Bruni, che firma con Francesco Frongia la regia, è un Mr. Pùntila perfetto: arbitrario, tiranno o socievole a seconda dell'alcool ingerito. Si muove in tuba e frac, ora con la leggerezza dell'ubriaco, ora con la pesantezza mentale dell'uomo d'affari.

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