Carrozzeria Orfeo è tornata all'Elfo Puccini con il suo spettacolo cavallo di battaglia, “Thanks for Vaselina”, nell’ambito della trilogia dedicata alla compagnia. Un concentrato di emozioni che, nel bene e nel male, non fanno sconti a nessuno.

Trovatevi un soprannome e diventate anche voi uno degli “Animali da bar” dello sgangherato mondo di Carrozzeria Orfeo. Tra spietato sarcasmo, intelligente divertimento, un pizzico di amarezza e tanta tanta onestà, va in scena all'Elfo Puccini di Milano uno spettacolo in cui, senza mai prendersi sul serio, si affrontano temi serissimi.

Poetico, comico, popolare e raffinato è il “gioco” teatrale che Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari portano in scena con “Amleto take away”, shakespeariano non solo e non tanto nella rivisitazione della vicenda del principe di Danimarca quanto nella poetica e nelle intenzioni. Nel loro Amleto pugliese e provinciale, colto ma di umili origini, c’è la riscoperta del senso del teatro come mezzo per smascherare i colpevoli e come megafono del senso di inadeguatezza dell’uomo contemporaneo.

Dal 5 dicembre al 13 gennaio. Mark Haddon con il suo romanzo “Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte” è riuscito in un’impresa eccezionale: ha dominato le classifiche mondiali raccontando, come in un giallo, le peripezie di un adolescente autistico alle prese con la più grande sfida della sua vita. Merito di «una scrittura seria eppure divertente - come ha sottolineato Ian McEwan - che possiede il raro dono dell'empatia». E la forza di questa splendida storia non si è esaurita nelle pagine del libro, ma è si propagata in palcoscenico con l’intelligente riscrittura di Simon Stephens: il suo spettacolo ha vinto sette Laurence Olivier Awards nel 2013, tra cui quello per la migliore opera teatrale, per poi trasferirsi a New York dove ha vinto quattro Tony Awards. L’opera approda ora in Italia, per la precisione all’Elfo di Milano, con la traduzione di Emanuele Aldrovandi e la regia di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani.

Che cosa sappiamo di questo grande Paese dell'Asia Centrale che ciclicamente occupa le prime pagine dei nostri giornali? Un Paese che, in seguito all'attentato dell'11 settembre, è stato invaso per mettere fine al regime dei talebani e nel quale sono tutt'oggi presenti truppe italiane, un Paese che dall'Ottocento è terreno di scontro tra le potenze mondiali per la sua posizione strategica. Da questa domanda ha preso le mosse il Tricycle Theatre di Londra, la più grande officina di teatro politico inglese, e ha costruito l'ambizioso progetto “The Great Game”, uno spettacolo 'all day long' nel quale tredici tra i migliori autori inglesi raccontano i rapporti tra l'Afghanistan e l'Occidente dal 1842 ai giorni nostri e di cui Ferdinando Bruni ed Elio de Capitani dirigono l’edizione italiana.

Dal 23 ottobre al 25 novembre. Un viaggio avventuroso lungo i destini dell'Afghanistan. Dieci brevi storie, poetiche e crudeli, che ci fanno guardare con altri occhi i rapporti tra Oriente e Occidente: perché quello che accade nell’Asia Centrale ha radici lontane, ma oggi ci tocca da vicino; perché il teatro e la storia possono ridisegnare i confini di ciò che pare ignoto e straniero. Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani hanno diretto l’edizione italiana di un progetto di drammaturgia collettiva ideato dal Tricycle Theatre di Londra, firmando due spettacoli - “Il grande gioco” e “Enduring freedom” - che mettono in scena i testi più sorprendenti, da vedere in due serate o in un'unica coinvolgente maratona.

Venerdì, 25 Maggio 2018 20:13

Viva l’Italia - Teatro India (Roma)

Il Teatro India accoglie, in occasione del quarantesimo anniversario di uno degli episodi più oscuri ed emblematici della storia del nostro Paese, “Viva l’Italia - Le morti di Fausto e Iaio” di Roberto Scarpetti, il racconto di due diciottenni milanesi frequentatori del centro sociale Leoncavallo, uccisi a colpi di pistola la sera del 18 marzo 1978. A portarlo in scena la regia di César Brie che ritrae i mesi cupi del terrorismo, dalla morte di Aldo Moro fino alla grande strage nera della stazione di Bologna.

Dal 18 al 29 aprile, al Teatro Elfo Puccini di Milano, Invisibile Kollettivo propone “L'Avversario”, una lettura scenica fedelissima all'omonimo testo di Emmanuel Carrère. Il romanzo racconta una storia di solitudine, vuoto, menzogna, assenza. É una storia realmente accaduta che l'autore narra dopo essere entrato in relazione col protagonista e aver partecipato ai processi che lo hanno visto condannato per pluriomicidio.

Martedì, 23 Gennaio 2018 21:59

Cous Cous Klan - Teatro Piccolo Eliseo (Roma)

Dal 10 al 28 gennaio. E’ ormai assodato: i corrosivi, refrattari alle convenzioni e agli intellettualismi, irresistibilmente creativi paladini di Carrozzeria Orfeo non sbagliano un colpo. Il loro percorso è stato già costellato da spettacoli dall’originalità abbagliante, salutati con egual enfasi da pubblico e critica, basti citare il pluripremiato “Thanks for Vaselina” (di cui lo scorso ottobre è stata girata la trasposizione cinematografica), “Nuvole Barocche”, “Sul Confine”, “Idoli” , “Robe dell’altro mondo” o “Animali da bar”. Il nuovo progetto “Cous Cous Klan”, prodotto dalla compagnia con Teatro dell’Elfo, Teatro Eliseo e Marche Teatro, in collaborazione con Fondazione Teatro Della Toscana - La Corte Ospitale, prosegue il cammino con tale lucidità drammaturgica ed effervescente rigore registico e portando sul palcoscenico un esaedro di interpreti di tale spessore ed intensità da rendere evidente che non si è trattato di un fuoco di paglia. Carrozzeria Orfeo si conferma realtà teatrale tra le più luminose della scena contemporanea italiana, capace di coniugare in modo assolutamente personale acuta riflessione sociale, debordante ironia e qualche delicata pennellata di sentimento.

Dopo il grande successo con gli spettacoli Thanks for Vaselina e Animali da bar, il collettivo Carrozzeria Orfeo presenta il nuovo spettacolo Cous Cous Klan. In scena al Piccolo Eliseo di Roma dal 10 al 28 gennaio.

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