Dall’ 11 al 16 febbraio. “I fratelli Karamazov”, ultimo romanzo di un gigante della letteratura come Fëdor Dostoevskij, rappresenta, secondo molti critici, tanto il punto più alto della sua produzione quanto una sorta di testamento spirituale. I conflitti dilanianti, l’assassinio del padre, il processo al figlio parricida divampano nel nuovo adattamento teatrale, proposto dalla Compagnia Glauco Mauri Roberto Sturno con la regia di Matteo Tarasco, di un romanzo che tocca i massimi problemi etici.

Si conclude il 17 gennaio, al Teatro Storchi di Modena, il progetto "Carissimi Padri…", con la mise en scène "Istruzioni per non morire in pace: Patrimoni, Rivoluzioni, Teatro" prodotta da ERT-Emilia Romagna Teatro Fondazione e Teatro della Toscana. Il trittico, dalla durata complessiva di nove ore, nasce da un minuzioso lavoro di ensemble che ha tenuto impegnati per un intero anno il drammaturgo Paolo Di Paolo, il regista Claudio Longhi, gli attori Donatella Allegro, Nicola Bortolotti, Michele Dell’Utri, Simone Francia, Lino Guanciale, Diana Manea, Eugenio Papalia, Simone Tangolo e la musicista Olimpia Greco.

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