Torna a luglio il festival teatrale di Borgio Verezzi: Maximilian Nisi protagonista di "Fiore di cactus"

Scritto da  Giovedì, 09 Giugno 2016 

Uno degli eventi teatrali italiani più attesi dell'estate, il Festival di Borgio Verezzi, compie cinquant'anni, e festeggia l'evento con un cartellone ricco e raffinato. Abbiamo incontrato uno dei protagonisti indiscussi della rassegna, quest'anno alla sua ottava partecipazione: Maximilian Nisi, attore eclettico dalle mille sfumature, ci racconta il suo "Fiore di cactus".

 

Fiore all’occhiello delle estati liguri, il Festival Teatrale di Borgio Verezzi quest’anno compie cinquant'anni. Cinquant’anni di luci, di palcoscenici e di scenografie, cinquant’anni in cui attori, registi e addetti ai lavori, nello scenario incantato della ormai celebre Piazzetta Sant’Agostino, si sono alternati per donare al pubblico ora sorrisi, ora lacrime, ora momenti di riflessione, di inquietudine e qualche presa di coscienza, ma sempre e comunque emozioni.

Perché è questo lo scopo vero del teatro, qualsiasi sia il genere di uno spettacolo: emozionare, commuovere, indurre a pensare, mostrare ciò che spesso vive in noi ma che, per qualche ragione, non riusciamo a vedere. In cinquant’anni di messe in scena, il Festival ha visto transitare sul suo palcoscenico tanti artisti di elevatissimo livello, importanti eventi spesso in prima nazionale, splendidi allestimenti che hanno vantato regie eccellenti e cast artistici e tecnici di tutto rispetto. E così, quell’evento estivo nato quasi per caso nell’ormai lontano 1967, è divenuto uno dei più importanti ed attesi eventi culturali italiani.

Non poteva mancare una solenne celebrazione, dunque, che desse il massimo lustro al cinquantesimo anniversario di un appuntamento imperdibile. Il bellissimo borgo ligure, cornice d’altri tempi per un evento probabilmente unico nel suo genere in Italia, si prepara ad accogliere con calore - dal 14 luglio al 21 agosto - dieci spettacoli accuratamente selezionati, che consentiranno al pubblico di poter godere di un programma eterogeneo ed adatto a tutti i gusti. In scena si alterneranno testi evergreen e sempre godibili, tra cui “L’avaro” di Moliere, con Alessandro Benvenuti, il musical “Serial killer per signora”, di Douglas J. Cohen, con l’ormai collaudata coppia di “figli d’arte” Guidi-Ingrassia, i sempre verdi “Dieci piccoli indiani” di Agatha Christie, con Franco Graziosi ed Ivana Monti, “Le sorelle Materassi” con Milena Vukotic.

Non mancheranno ovviamente le commedie brillanti, tra cui la celebre e divertente “Fiore di cactus” di Pierre Barillet e Jean-Pierre Gredy, di cui è indimenticabile la versione cinematografica, del 1969, interpretata da Walter Matthau e Ingrid Bergman. Si tratta di uno spettacolo portato in scena non solo nei principali teatri newyorkesi e parigini, ma in tutto il mondo; in Italia è ancora viva la memoria della versione allestita, verso la fine degli anni Settanta, con Alberto Lupo e Valeria Valeri. Piéce di stampo tipicamente “boulevardier”, non certo nell’accezione negativa di un tempo, ma per utilizzare un termine che possa identificare al meglio un genere teatrale sempre molto apprezzato,Fiore di cactus” è una commedia frizzante e leggera, che alterna effetti comici a trovate irresistibili, il tutto condito da intrecci, equivoci e gags divertenti e ben congegnate. Un dentista dongiovanni e ovviamente scapolo impenitente obbligherà la sua segretaria a recitare la parte di sua moglie con la sua giovane amante. Che cosa accadrà? Questa versione teatrale, per la regia di Piergiorgio Piccoli e Aristide Genovese. che sarà in scena in Prima Nazionale al Festival nelle serate del 30 e 31 luglio, vedrà in scena Maximilian Nisi e Benedicta Boccoli, che vestiranno i panni dei protagonisti coinvolgendo il pubblico nelle spire di un meccanismo perfetto ed irresistibile. Abbiamo chiesto a Maximilian Nisi - attore di elevato spessore, solitamente impegnato in testi piu’ “seri” - che cosa pensa del ruolo che interpreterà in questa commedia.

Ti capita mai, quando interpreti un ruolo già portato al successo da mostri sacri del cinema o del teatro, di temere il confronto con chi ti ha preceduto?
Mi è capitato più volte di dover affrontare ruoli che hanno avuto in passato interpretazioni notevoli, come S.Francesco, Cristo, Edipo, Amleto (solo per citarne alcuni), avessi cercato un confronto credo che sarei rimasto intrappolato e una volta in scena non avrei aperto bocca. Ho sempre fatto di tutto per non pensare al peso dei ruoli che andavo ad interpretare e per dimenticare, per quanto fosse possibile, gli illustri predecessori, dopo di che con studio, semplicità, onestà ed un pizzico di incoscienza, incominciavo ad occuparmene in modo artigianale. Soltanto così ho potuto dar voce, corpo, pensiero ed anima a personaggi eterni. Credo che vivere di confronto non sia conveniente: rende infelici.

Sei un habitue’ del Festival di Borgio Verezzi, poiché nel corso degli anni hai partecipato spessissimo, portando in scena personaggi e testi ora drammatici ora brillanti. Che cosa ti ha dato, ed evidentemente continua a darti, questa manifestazione?
Sono quasi vent'anni che frequento il Festival di Borgio Verezzi. Era il 1997 e vestivo i panni di Billy Budd, il giovane mozzo, puro come acqua di fonte, che si scontrava con la malvagità della vita. Avevo 26 anni e quello fu il mio primo ruolo da protagonista, diretto dal grande Sandro Sequi. "Fiore di cactus" sarà la mia ottava partecipazione al Festival, ma ho recitato anche nel Duomo e al Teatro Gassman. È diventato un luogo dello spirito. Tanti ricordi, mille emozioni, meravigliosi sogni realizzati. Non posso che esser grato a quel piccolo-grande luogo che da cinquant'anni in estate si desta dalla sua silente vita abituale per trasformarsi in naturale palcoscenico. Ringrazio la direzione artistica, il Comune ed il pubblico, sempre accogliente e sempre particolarmente partecipe.

Dopo l’anteprima nazionale, dove sarà portato in scena “Fiore di cactus”?
Sia io, sia Benedicta Boccoli, sia Theama Teatro abbiamo da portare a termine degli impegni precedenti. Lo spettacolo sarà ripreso in Veneto nel mese di dicembre e nell'ultima parte di stagione al nord, dopo di che - nel 2017 - ripartiremo alla grande da Roma.

Intervista di: Stefania Ninetti
Grazie a: Maximilian Nisi
Sul web: www.festivalverezzi.it

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP