Letizia Fuochi: in scena con "Noche Negra" la storia di Gerda Taro, un’eredità di coraggio e impegno civile per tutte le donne

Scritto da  Domenica, 18 Gennaio 2015 

In programma a Firenze uno spettacolo scritto e diretto dalla cantautrice fiorentina Letizia Fuochi. L’artista lavora al femminile con il femminile, narrando e cantando storie di donne interpretate da un gruppo tutto al femminile, tre generazioni che dialogano passandosi il testimone. Al centro di “Noche negra” la storia di Gerda Taro, reporter comunista di guerra e compagna del fotoreporter Robert Capa, impegnata nel fermare l’avanzata franchista nella Spagna del 1937. Muore durante la resistenza e lascia un repertorio ricchissimo di immagini e materiale che documentano il lavoro e l’impegno civile in prima linea, forse per troppo tempo oscurato dal più famoso compagno di vita.

 

NOCHE NEGRA. STORIA DI GERDA TARO, BLANCA MARIPOSA, REPORTER DI GUERRA
scritto e ideato da Letizia Fuochi
con
Letizia Fuochi - voce narrante, canto e chitarra
Cinzia Blanc - chitarra e cori
Oretta Giunti - percussioni e cori
Silvia Poli - viola e percussioni
e la partecipazione di Giovanna Ferri - attrice

 

Lo spettacolo racconta altresì un’eredità importante per tutte le donne, con l'attività di lotta della protagonista per i diritti e l’emancipazione di genere. Sullo sfondo della guerra civile spagnola questo spettacolo, che ha debuttato con successo a Palazzo Davanzati a Firenze, racconta tre donne, unite da un unico destino e una leggenda. Tre generazioni a confronto: nonna Virtudes; sua nipote Pilar, la fotografa Gerda Taro; e la leggenda della ballerina andalusa chiamata Blanca Mariposa che ogni notte danzava sui resti delle città spagnole bombardate per dare coraggio e speranza ai volontari combattenti. Storia e fabula si intrecciano in questo racconto ideato e scritto da Letizia Fuochi con arrangiamenti musicali di Cinzia Blanc, Oretta Giunti, Silvia Poli e la partecipazione di Giovanna Ferri: la vicenda di Gerda Taro diventa il pretesto per riflettere sulla volontà di credere che passione, speranza, coraggio e ingenuità possano ancora trasformare il nostro tempo.

E Se "la Verità è solo l'insieme dei sogni della gente disposta a credere al proprio cuore, in questo presente incerto e confuso, - scrive nonna Virtudes - bisogna riaccendere la leggenda: non occorrono le macerie delle bombe per costruire i sogni; che una sacra illusione possa partire dall'ingenua speranza di veder cambiare il mondo come noi per primi avevamo creduto. Spera, credi, lotta per vivere in un mondo più sano e saggio, dove i sogni aprono i cuori e diventano verità."

Mi piacerebbe che Letizia raccontasse Letizia, partendo proprio da questo spettacolo.
"La mia forma espressiva prediletta è il teatro canzone: immediato, emozionante, coinvolgente, capace di incuriosire, smuovere passioni, crearne di nuove. Questo linguaggio è diventato il mezzo attraverso cui riassumo la mia formazione di storica con quella di artista: raccontare piccole e grandi storie facendole palpitare e respirare fuori dai libri è quanto di più profondo si muove dentro di me, come un'esigenza, una responsabilità, una scelta inevitabile."

Come nasce lo spettacolo?
"Ho incontrato Gerda Taro e la guerra civile spagnola con tutti i suoi risvolti nel lontano 1999, durante un corso-seminario tenuto all'Università di Firenze da Paul Ginsborg e Anna Di Biagio. Mi sono sentita proiettata in un tempo autentico fatto di coraggio, desideri, fiducia e partecipazione dove la verità del cuore non è altro che l'essenza dei sogni. Da questo spunto mi sono inventata la storia di due donne e una fantomatica leggenda, trasformata in un canto, vibrante in una notte nera, illuminata dalla speranza che solo con l'arte, la musica e l'arte tutta possano fermare la barbarie e la brutalità della guerra. Gerda Taro è la fonte storica, la Blanca Mariposa la mia fabula


Chi è Letizia Fuochi
Letizia Fuochi nasce a Firenze il 3 novembre 1978. Cresciuta con le canzoni dei cantautori italiani, comincia all’età di 9 anni a cantare e suonare la chitarra. Musica e spettacolo sono elementi ricorrenti in famiglia: è nipote di Tina Allori, una delle cantanti più note della RAI degli anni Quaranta. L’incontro che le cambierà vita e la dimensione interiore sarà quello con Fabrizio de André nel luglio del 1998: da quel momento, la canzone d’autore come strumento conoscitivo diretto ed immediato sarebbe diventa per Letizia il modo per raccontare “il grande spettacolo delle attività umane”.

Sulla scena dal 1999, ha pubblicato due dischi Finito e infinito (2002) e Come l’acqua alla terra (2009) con cui ottiene numerose recensioni e un singolo Donna Nigra (2010) diventato la canzone manifesto per la battaglia internazionale contro le mutilazioni genitali femminili. Come regista, attrice e autrice, conta numerosi recital e varie collaborazioni artistiche con attori e musicisti: Noche Negra. Storia di Gerda Taro, Blanca Mariposa, reporter di guerra (2014); Tina Allori. La bella voce della Radio (2014); Arcipelago Ivan. Vita, donne ed emozioni di Ivan Graziani (2014); Le Voci del Duende. Canzoni e passioni da Cadice a Mosca (2014); Facciamo Musica con Tre Soldi. Poesie e Canzoni di Bertolt Brecht (2013); Dialoghi con il signor G. e Neve di carta (2013); Non fu sogno né sonno. Storia di una donna e del vento di Marzo (2012); Come l’acqua alla Terra. Il racconto (2012); Incanto attorno al fuoco. Dalla poesia medievale alla canzone d’autore (2011); Se Potessi Calamandrei. Questo cerco nel presente (2011); Eteronima, l’altra me (2011); liriche per l’opera musicale per ragazzi Scacchi (2008); coautrice di Donne Violate patrocinato da Amnesty International (2007), autrice delle musiche per gli spettacoli …se v’assiste la memoria (2005) e L’arte del sole e della luna. Cyrano de Bergerac (2004). Dal novembre 2013 è autrice di un doppio progetto artistico: Il Respiro del Novecento e Scioglivia di Parole, un nuovo modo di vivere la poesia, il teatro e la canzone, attraverso l'intensità della musica e la bellezza della parola. Dall’agosto 2011 è la voce ufficiale dei Mediterranea, band tributo di Fabrizio de André.

 

Teatro delle Arti - Viale Matteotti 5\8, Lastra a Signa (Firenze )
Info e prenotazioni dei biglietti: telefono 055/8720058 - 331/9002510; mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacolo: giovedì 29 gennaio ore 21
Biglietti: biglietto intero 12 euro, soci coop 10 euro
Il ricavato della serata verrà devoluto alla Fondazione il Cuore si Scioglie

Intervista di: Ilaria Guidantoni
Sul web: www.tparte.it

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