Guenda Goria: musicista nell’animo e attrice di professione

Scritto da  Sabato, 01 Aprile 2017 

Poliedrica, determinata, raffinata e seducente, Guenda Goria è artista dalle mille sfumature e in costante ricerca e sperimentazione: musicista, regista ma soprattutto attrice, oggi nei panni dell’ambiziosa ed assolutamente priva di scrupoli Claudia, in “RISIKO - Quell’ irrefrenabile voglia di potere”, in scena fino al 9 aprile al Teatro della Cometa, uno spettacolo di Francesco Apolloni con la regia di Vanessa Gasbarri. Addentriamoci alla scoperta del suo caleidoscopio di sfumature con questa intervista a tutto tondo.

 

Guenda GoriaCiao Guenda, benvenuta sulle pagine di SaltinAria! Ha appena debuttato “RISIKO - Quell’ irrefrenabile voglia di potere”, uno spettacolo certamente complesso, cinico, seducente, corrosivo. Quali pensi siano le sue principali peculiarità e cosa ti ha colpito maggiormente di questo testo?
È un testo estremamente complesso, ambientato nel 1992 ritrae un periodo molto particolare e diverso da quello che viviamo oggi sia dal punto di vista politico-economico sia per modo di pensare. Ciò che resta invariato nel tempo è il rapporto con il potere che resta nelle mani di pochi privilegiati e che, come diceva Johannes Camerius, “non ha mai ali candide”. Il testo è come un orologio nel quale le lancette scorrono sempre più velocemente, trascinando gli eventi in un vortice di emozioni di ogni tipo che degenerano in una totale assenza di morale dove, come in una partita a Risiko, ognuno gioca per ottenere il proprio obiettivo.

Come la regia di Vanessa Gasbarri sta plasmando la messa in scena e quali sono le interazioni e le sinergie che si sono instaurate all’interno della compagnia?
La compagnia è deliziosa, ragazzi talentuosi e con grande voglia di mettersi in gioco. La regia è femminile è questo rende alcune scelte più delicate ed efficaci, è una regia dinamica e basata sull’ ascolto tra gli attori.

Interpreti il personaggio di Claudia, affascinante giovane donna in carriera, determinata e con ben pochi scrupoli. Quali ritieni essere i tratti salienti di questo personaggio?
È una donna di potere in un gruppo di uomini… la parità vera è ancora un miraggio e quindi deve essere più dura degli altri per ottenere ciò che vuole perché è la prima che il gruppo è disposto a sacrificare. In realtà ha una consapevolezza maggiore rispetto agli altri e forse il rimpianto di una vita che poteva essere diversa ma che ormai non si può più recuperare.

RisikoHai già lavorato con Vanessa Gasbarri all’inizio di quest’anno nella commedia “Rosso Giungla”, di Cinzia Berni e Guido Polito. Che ricordo custodisci di quello spettacolo, così diametralmente opposto alle atmosfere di “Risiko”?
È stata una sfida molto stimolante. Conosco bene il mondo della televisione e portarlo in scena è stato divertente. Affrontare la commedia con bravissimi attori come Gabriella Silvestri, Enzo Casertano, Jonis Bascir ed anche Federica Quaglieri, Alessandra Merico, Alessandro Salvatori e Clio Evans mi ha fatto conoscere un genere per me nuovo. Credo che entrambi i ruoli femminili che interpreto, la conduttrice Simona Sarno e la politica Claudia abbiano delle fragilità che hanno deciso di mascherare per difesa ma che le rendono umane.

Nel frattempo hai anche debuttato come regista al Teatro Litta di Milano, con “Nel buio dell’America”, un atto unico di Joyce Carol Oates che offre uno scomodo ritratto dell’America piccolo borghese degli anni ’90, attraverso lo specchio deformante dell’informazione televisiva. Una tematica affine a quella trattata da “Rosso Giungla”. Qual è il tuo giudizio su questo argomento: l’informazione televisiva di oggi conserva una propria deontologia ed autenticità o ormai prevale la spettacolarizzazione a ogni costo?
Dipende dalle persone e dai programmi. È naturale che non tutti abbiano come unico scopo la spettacolarizzazione del dolore ma è certo che la tendenza da molti anni conscia o inconscia sia quella. I casi di cronaca nera intrattengono il pubblico con ottimi risultati di audience e mi chiedo se il dare così tanto spazio a questi argomenti faccia bene all’ informazione.

Tornando al tuo debutto da regista, quali difficoltà hai incontrato nel dirigere “Nel buio dell’America” e come ti ha arricchito questa esperienza?
È stata un’ esperienza che mi ha segnato profondamente. È un altro modo di affrontare uno spettacolo, ci vuole coraggio. Non ho avuto difficoltà particolari ma ho accumulato una grande tensione. È stata un’ esperienza bellissima e spero di poterla replicare.

Guenda GoriaTra gli interpreti, accanto a Michela Martini ed Ermanno De Biagi, tua madre Maria Teresa Ruta. Deve essere stata certamente un’esperienza singolare incontrarsi reciprocamente in questa veste inedita. Come l’avete vissuta? E’ stato per te, forse inconsciamente, anche un modo di squarciare definitivamente l’etichetta di “figlia d’arte”?
Quando ho visto l’ allestimento e mi sono resa conto di aver messo mia madre su un televisore come prima scelta registica mi sono fatta qualche domanda su come il mio inconscio tenti di elaborare dei fantasmi! Woody Allen dice “giro film per non andare in analisi”… ancora non so quanto sarà lungo il mio percorso di “figlia d’ arte” ma quello che so è che l’ arte permette di trasformare il dolore in qualcosa di meraviglioso in cui le persone si riconoscano…

E’ attualmente nella sale cinematografiche il film “Chi salverà le rose?” di Cesare Furesi, la delicata storia di un amore omosessuale tra due uomini anziani, interpretati da Carlo Delle Piane e Lando Buzzanca; il tuo ruolo è quello di Elisabetta, fidanzata del giovane protagonista Marco. Perché consiglieresti al pubblico di non lasciarsi sfuggire questa pellicola?
È un film imperdibile... lo penso davvero. L’ occasione per vedere delle grandi prove di attore. Carlo Delle Piane è commovente e così Lando Buzzanca, Caterina Murino, Philippe Leroy e Antonio Careddu. Queste rose vanno sostenute e coltivate e la regia di Cesare Furesi è un perfetto esempio di come si possa parlare di temi delicatissimi in punta di piedi.

Quali altri progetti hai in cantiere per il prossimo futuro?
Progetti tutti al femminile… in tv la seconda serie di “Il paradiso delle signore” e a teatro “Ritratti di signora” al Cometa Off.

Nonostante tu sia giovanissima hai già un’invidiabile carriera alle spalle: laurea in filosofia estetica, diploma di pianoforte al Conservatorio di Milano, diploma di recitazione presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, poliedriche esperienze tra teatro, cinema, televisione, fiction. Quali sono state le esperienze che maggiormente hanno influenzato la tua crescita artistica?
La musica indubbiamente. Il Conservatorio mi ha reso quella che sono… una musicista nell’ animo e attrice di professione.

Salutiamoci con un gioco. Fammi tre nomi: al fianco di chi ti piacerebbe recitare? Da quale regista ti piacerebbe farti dirigere? E quale attore vorresti dirigere come regista?
Mi piacerebbe recitare a fianco di Umberto Orsini, seguo con interesse le regie di Gabriele Russo e vorrei dirigere Roberto Herlitzka.

 

Produzione PRAGMA srl presenta
RISIKO
Quell’ irrefrenabile voglia di potere
una graffiante commedia di Francesco Apolloni
con (in ordine alfabetico) Andrea Bizzarri, Tommaso Cardarelli, Guenda Goria, Antonio Monsellato, Luigi Pisani, Giulia Rupi
regia Vanessa Gasbarri

 

Teatro della Cometa - Via del Teatro Marcello 4, 00186 Roma
Orario prenotazioni e vendita biglietti: dal martedì al sabato, ore 10:00 -19:00 (lunedì riposto), domenica 14:30 - 17:00 - Telefono: 06.6784380
Orari spettacolo : dal martedì al venerdì ore 21, sabato doppia replica ore 17 e ore 21, domenica ore 17
Costo biglietti: platea 25 euro, prima galleria 20 euro, seconda galleria 18 euro

Intervista di: Andrea Cova
Sul web: "Risiko" al Teatro della Cometa

 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP