Graziano Sirci: "Toh, quante donne!", un omaggio a Franca Valeri al Festival di Todi

Scritto da  Martedì, 26 Agosto 2014 

Graziano Sirci, attore, regista e direttore artistico del Teatro Civico di Norcia, ci svela tutti i dettagli dello spettacolo "Toh, quante donne!", attualmente in scena nella prestigiosa cornice del Festival di Todi. In questo progetto teatrale Sirci rivisita gli immortali personaggi che hanno costellato l'universo umoristico di Franca Valeri, affidandone l'interpretazione en travesti a Mauro Bronchi con cui aveva già avuto l'occasione di collaborare recitando accanto alle mitiche Sorelle Bandiera. Un progetto insolito e curioso, tra recupero della tradizione e spunti di accattivante originalità.

 

Salve Graziano, 'Toh, quante donne!' costituisce un omaggio alla comicità pungente, mordace ma sempre assolutamente elegante di Franca Valeri. Nel libro omonimo l'attrice ripercorre alcuni dei più celebri personaggi della sua carriera, come nasce l'idea di questo adattamento teatrale?
L'idea di questo adattamento nasce dal direttore del Festival di Todi, Silvano Spada, il quale estrapolando ed unendo i vari sketch del libro della Valeri ha creato la prima versione del copione, rivista da Franca Valeri e poi da me e Mauro Bronchi man mano che le prove andavano avanti. Il copione finale prevede quattro personaggi: la signora snob, la signorina Annalia di Piccola Posta, una madre di famiglia e l'indimenticabile signora Cecioni.

Quali scelte registiche avete adottato per restituire l'atmosfera inconfondibile degli irresistibili siparietti comici della Valeri?
Sin da subito ho immaginato lo spettacolo dentro un vecchio televisore, con l'utilizzo di alcuni video con immagini di vecchi film della Valeri. L'idea dei video in bianco e nero ha più funzioni: vuole essere un omaggio alla Valeri, funge da cambio scena tra i vari personaggi, mette in risalto il colore dei costumi dell'attore e soprattutto, attraverso il montaggio, Mauro Bronchi può "giocare" con Franca Valeri e viceversa.

Ad interpretare questo caleidoscopio di personaggi, in un'inconsueta modalità 'en travesti', sarà Mauro Bronchi. Una sfida attoriale decisamente impegnativa. Come si è preparato ad affrontarla?
Innanzitutto discostandosi dalle interpretazioni originali di Franca Valeri. Non volevamo rifare il "verso" alla grande attrice. Mauro e' un bravissimo attore e per le parti "en travesti" non ha assolutamente problemi: venti anni di spettacoli "en travesti" come Sorella Bandiera gli permettono di affrontare questo tipo di personaggi con molta maestria.

Come state vivendo l'esperienza della partecipazione al todi festival, vivace fucina di teatro popolata quest'anno da drammaturghi, registi e interpreti di primissimo piano?
Con tantissima emozione, umiltà e per quanto mi riguarda con tanta voglia di imparare. Quest'anno, andando in scena tutte le sere, abbiamo anche la possibilità di vivere di più l'intero festival, seguendo tutti gli altri spettacoli, avendo modo così di confrontarci con diversi generi e modalità di fare teatro. Una grande scuola teatrale e soprattutto...di vita.

 

Produzione Todi Festival 2014
TOH, QUANTE DONNE!
Liberamente tratto da "Toh, quante donne!" di Franca Valeri
con Mauro Bronchi
costumi da un'idea di Gianluca Sbicca
foto Antonello Zeppadoro
mobili di scena Antiquariato Marco Cionco
regia Graziano Sirci

Tenerezza e perfidia. Franca Valeri ha con le sue creature lo stesso rapporto di quella madre che illustra i difettucci fisici della figlia – non proprio una top model – con perfida tenerezza (o tenera perfidia) demolendola pezzo per pezzo mentre tenta di consolarla a confronto di una rivale che intanto, si sa, "la guardano perché è ordinaria". L'amore (della mamma) è cieco – come il titolo dello sketch – ma quello della Valeri no: è sempre lucido e dentro le cose, più di un'ecografia. Come tutti i grandi umoristi, Franca Valeri usa come terreno di coltura l'infelicità, a volte anche con la I maiuscola, ma così senza parere, quasi per paura di farsi prendere in giro da se stessa. È la smorfia della sofferenza che, accuratamente celata dietro la maschera del personaggio comico e mai esibita direttamente, ne fa la grandezza. È una lucidità di sguardo che non esclude l'arabesco del paradosso, la deformazione del grottesco, il bagliore surreale.
Rita Cirio


RIDOTTO DEL TEATRO / Venerdì, 22 agosto / Sabato, 23 agosto / Domenica, 24 agosto / Lunedì, 25 agosto / Martedì, 26 agosto / Mercoledì, 27 agosto / Giovedì, 28 agosto / Venerdì, 29 agosto / Sabato, 30 agosto ore 23:00

 

Intervista di: Andrea Cova
Grazie a: Flavio Alivernini, Ufficio stampa Todi Festival
Sul web: www.todifestival.it

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