Gabriele Carbotti: lasciatevi travolgere da BollyRome, commedia musicale al sapor di ceci e cipolle!

Scritto da  Venerdì, 11 Febbraio 2011 
Gabriele Carbotti

Quattro chiacchiere con Gabriele Carbotti, regista e attore romano in scena dal 18 febbraio al Teatro Lo Spazio di Roma con lo spettacolo musicale “BollyRome, ceci e cipolle”, la vitalità dell’India bolliwoodiana coniugata con i sapori e i colori della commedia all’italiana: un ricco cast di giovani e promettenti attori, musiche, coreografie e una storia avvincente all’insegna della multiculturalità e dell’integrazione tra popoli.

 

 

Ciao Gabriele e grazie prima di tutto per questa intervista a SaltinAria.it.  Parliamo del tuo spettacolo. Non è la prima volta che ti cimenti con una commedia musicale. Prima di questo è stata la volta di “Roma nero ‘39” e, più marginalmente,  “Battistea”. Come è nata l’idea di BollyRome?

Ciao ragazzi, e grazie a voi! "BollyRome - Ceci e cipolle" nasce da una riflessione sulla globalizzazione che soprattutto nelle grandi città italiane, ha portato le culture estere, le loro tradizioni ed i loro stili ad un passo dai nostri, ma che non li ha mai fusi tra loro. Ecco...diciamo che questa è una prova di fusione tra stili teatrali diversi, ma compatibili. Materialmente l'idea mi è venuta sulla spiaggia, notando che tutti gli stranieri che prendevano il sole parlavano con un marcato accento romano... "Aoh, te lo voi er sgelatto?" (Ehy, gradiresti un gelato?)

La commedia musicale e il musical stanno vivendo una seconda giovinezza da qualche anno a questa parte. Eppure dopo la grande commedia di Garinei&Giovannini, sembrava un genere che avesse detto tutto o quanto meno che stesse vivendo di “ricordi”. Invece l’impressione è che questo genere sia più vivo che mai. Perché secondo te?

La risposta è più facile che mai... nelle commedie del grande duo c'era un elemento fondamentale, la leggerezza nel raccontare una storia profonda. Poi ci si è persi nella retorica e nel cercare a tutti i costi il colpo di genio. Non a caso il musical e la commedia musicale si sta imponendo alla grande con titoli apparentemente per ragazzi:"La Bella e la Bestia", "Alice nel paese delle meraviglie"... insomma, semplicità, semplicemente poesia...

Sicuramente questo è uno spettacolo molto complesso da allestire. Si tratta di mettere insieme tutti i generi, musica, canto e ballo. Nell’ottica di una produzione non certo di grande respiro, quali sono state le tue difficoltà?

Quali NON sono state? Tralasciando il discorso economico.. che... è sempre quello...Beh, certo non è semplice e rilassante mettere insieme tredici attori, oltre che i tecnici... ma... e non lo dico per piaggieria... Che cast ragazzi, sia artistico che tecnico... ma soprattutto umano. Le difficoltà le abbiamo superate insieme. Non mi sono mai sentito solo in questa avventura.

La radice del genere bollywoodiano (e nel tuo caso, “bollyromano”) tratta fondamentalmente dell’integrazione razziale nella nostra società. Una società che sempre di più tende alla globalizzazione.  Cosa ne pensi della commistioni di genere e culture differenti? soprattutto con un occhio alle notizie, anche drammatiche, che quotidianamente riempiono le pagine di cronaca.

Penso che... a tutti piacciono i Queen, i film della Disney... allora tutto il mondo è paese.

Il teatro in passato è stato anche trampolino di lancio per polemiche di carattere politico e sociale, tanto quanto la canzone particolarmente riferita ad un certo cantautorato. Quanto può essere ancora oggi il teatro veicolo di denuncia politica e sociale?

Se il messaggio è pulito, non fazioso ed interessante, quindi fruibile da tutti, il teatro, secondo me, rimane la voce più imponente per trasmettere il proprio pensiero.

L’allestimento di “Bollyrome” è molto particolare e si propone come uno spettacolo itinerante. Vuoi spiegarci meglio?

Certo che spiegare questo è come rivelare l'ingrediente segreto della propria miglior ricetta... posso dire che il teatro "LoSpazio.it" è un vero e proprio open-space con palcoscenici semovibili, bar ed ampi corridoi... allora ci siamo detti...  capito???

Prossimi progetti? Altre commedie musicali in cantiere?

Prima “BollyRome”... a maggio al teatro Anfitrione "La banda della Magliana", dove interpreto Scrocchiazeppi, poi un concorso teatrale per giovani autori organizzato da me ed il Maestro Marco Vesica in collaborazione con la "Fonderia delle arti"... poi me farò 'na pennichella...

Vuoi lasciare un saluto agli amici di SaltinAria.it?

Un abbraccio virtuale ai lettori di Saltinaria!!!  Ragazzi... seguite le giovani compagnie... vi sorprenderanno... e... iniziate da noi, no?

 

Intervista di: Mario Fazio

Grazie a: Carlo Dutto, Gabriele Carbotti

Sul web: www.teatrolospazio.it

 

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