Filippo Mauceri per Life in Gubbio 2009

Scritto da  Domenica, 09 Agosto 2009 

La terza edizione di Life in Gubbio (dal 26 al 29 agosto 2009) conferma la volontà di far diventare la città umbra il centro di quattro giorni di incontri, concerti, mostre e presentazioni teatrali dove il tema della vita verrà declinato in forme diverse. In anteprima nazionale il nuovo spettacolo di e con Erri De Luca “Fili”. Roberto Vecchioni e Carlo Lucarelli ospiti degli incontri letterari di Marino Sinibaldi e Filippo La Porta. Risponde Filippo Mauceri, ideatore della manifestazione insieme a Michele Afferrante.

 

 

Qual è… il senso di “Life in Gubbio”?

Il senso di Life in Gubbio è quello di portare in piazza la gente per provare a riflettere, pensare ma anche per divertirsi, sempre però ragionando sulla vita e su ciò che sta accadendo intorno a noi. Per questo chiamiamo tutte le sere a salire sul palco personaggi che tentano di ripercorrere il loro cammino e la loro esperienza personale, perché spieghino qual è il loro senso della vita.

Quali saranno le declinazioni del tema della vita nelle quattro giornate?

Saranno i personaggi chiamati a intervenire e le loro opere a declinare il tema della vita nelle varie giornate. I contenuti delle varie serate sono aperte a ciò che accadrà e a ciò che proporranno i vari ospiti. Letteratura, teatro, reading, musica, ragionamenti filosofici, tutto ciò che può essere considerato arte e cultura in senso lato.

Come ci si sente a far diventare un piccolo centro fulcro di incontri, concerti, mostre e presentazioni teatrali e quanto è facile/difficile organizzare una manifestazione come questa.

Noi siamo orgogliosi e felicissimi di poter organizzare il tutto in un centro così piccolo ma così ricco di storia e cultura come Gubbio. La partecipazione da parte della popolazione ci sembra più calda, e comunque non è un nostro obiettivo riempire le arene, ci bastano questi posti suggestivi, come la piazza di Gubbio o il convento francescano.

Qual è per te il “senso” della vita?

Si potrebbe rispondere in tantissimi modi… Credo comunque che la vita abbia un senso nel momento in cui si è consapevoli che la si sta vivendo, cogliendo tutte le occasioni che ci offre. La vita va intesa anche in un senso concreto, non solo in quello filosofico.

Credi che oggi come oggi la vita abbia più o meno valore rispetto ad una volta?

La vita ha valore in sé, non importa il periodo storico o quello contingente. L’importante è non farsi travolgere dagli eventi, cercare di essere sempre consapevoli. Secondo me bisogna cominciare ad osservare, osservare le ciò che ci circonda con attenzione. L’unico suggerimento che mi sento di dare è di rallentare un attimo, non farsi coinvolgere dalla frenesia di questi tempi. Solo fermandosi a riflettere ci si può rendere conto del senso della vita.

Come sarà lo spettacolo “Fili” di Erri de Luca, che verrà presentato in anteprima nazionale?

“Fili” è un’idea nata all’interno del gruppo Life in Gubbio e maturata nel corso del 2009. Sentiamo questo spettacolo come un punto forte della programmazione di Life in Gubbio perché non solo cade proprio nel ventennale della produzione letteraria di Erri De Luca, ma anche perché è una riflessione intima ed intensa sulla vita. La sua scrittura è essenziale, semplice ma incisiva, va a cogliere il senso del vivere anche nella quotidianità: è proprio questo il messaggio che vorremmo trasmettere con la manifestazione. Lo spettacolo in sé è una sorta di attraversamento dell’opera letteraria di Erri De Luca, e vedrà sul palco oltre agli attori, lo stesso De Luca, la cui figura legherà tutto il materiale proposto. Da qui il nome “Fili”.

Anticipazioni sul “Premio Internazionale Lupo di Gubbio per la riconciliazione”?

Quest’anno il “Premio Internazionale Lupo di Gubbio” verrà consegnato all’associazione “Parents’ Circle”. Quest’associazione israelo-palestinese riunisce membri di famiglie palestinesi ed israeliane che hanno perso un familiare a causa della guerra ma che si impegnano quotidianamente a cercare un punto d’incontro per ottenere la riconciliazione tra i loro popoli attraverso il dialogo. L’assegnazione del premio è anche un’occasione per parlare con serenità di questi due popoli, partendo da gesti semplici ma veramente importanti, come la ricerca del dialogo e la condivisione. Con un significato simbolico ulteriore per entrambi i popoli, visto che l’Umbria è storicamente una terra di pace.

Qual è secondo te l’evento più atteso di Life in Gubbio?

Ce ne sarà per tutti i gusti, ovviamente il cartellone più ricco è quello del sabato sera con Paolo Bonolis che avrà intorno a sé nomi di grande richiamo. Ma anche le altre serate sono ricche di eventi. La manifestazione infatti è pensata come un percorso, quindi l’ottimale sarebbe seguire tutti gli eventi, dalla prima all’ultima serata.

Due parole su Paolo Bonolis, presentatore della manifestazione…

Paolo Bonolis oltre ad essere referente per quanto riguarda l’attività televisiva, è anche un amico. È una persona che ama partecipare solo ai progetti in cui crede e che ama: è molto sensibile alle tematiche legate alla vita ed è una persona che riesce a rapportarsi con tutti, dai personaggi della cultura a quelli musicali fino al pubblico. Paolo incarna le due anime: divertimento/leggerezza e riflessione, sempre animato da quella curiosità che lo spinge a voler conoscere sempre di più.

Vuoi aggiungere qualcosa?

Invito tutti a venire a Gubbio dal 26 al 29 agosto, non solo per la manifestazione ma anche perché è un luogo meraviglioso da visitare. Vorrei anche ringraziare il Sindaco Orfeo Goraci e l’Assessore alla Cultura Renzo Menichetti per la loro disponibilità e il loro contributo, non solo economico, all’iniziativa. Infine vorrei ringraziare SaltinAria.it per averci dato la possibilità di parlare di Life in Gubbio.

 

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Intervista di: Ilario Pisanu

Grazie a: Claudia Patrizi (Parole & Dintorni) e Filippo Mauceri

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