Fabio Santini per C’era una volta il cinema

Scritto da  Venerdì, 13 Novembre 2009 

Fabio Santini “C’era una volta il cinema”, lo spettacolo teatrale che compie un viaggio emozionante dietro le quinte dei film di Sergio Leone, torna a Milano dopo 12 anni. Fino al 20 novembre, infatti, Fabio Santini (giornalista, ideatore e attore dello spettacolo) lo porterà in scena al Teatro Sala Fontana di Milano.

 

 

 

Ciao Fabio, mi racconti brevemente qualcosa di te?

Ho 58 anni, sposato, 2 figli. Sono giornalista professionista da 30, lavoro in radio su RTL 102.5; in tv a 7Gold dove conduco programmi di calcio e sono responsabile calciomercato del “Processo di Biscardi”; collaboro a Libero e a Epolis. E, come vedi, mi do pure al teatro.

Cosa accadde il 30 aprile 1989?

Morì Sergio Leone. Lì mi dissi che avrei dovuto fare qualcosa di straordinario per non farlo dimenticare. E proprio a maggio dell’89 incominciai a girare le Scuole Superiori di ogni orientamento a parlare del rapporto Leone-Morricone nei film del Maestro.

Qual è il segreto della longevità di “C’era una volta il cinema”?

La semplicità, la capacità di trasmettere emozioni attraverso il racconto del dietro le quinte dei film di Leone. La mancanza di volgarità, la poesia delle immagini dei film e delle musiche di Morricone.

Ci saranno delle variazioni nello spettacolo che andrà in scena al Teatro Sala Fontana di Milano?

No, l’impianto rimane quello. Ogni sera do vita a un’improvvisazione di testo o di movimento scenico: dipende molto da come sento il pubblico in sala.

Cosa ti ha lasciato “Per un pugno di dollari”? Che emozioni ti ha suscitato?

Lo vidi la prima volta che avevo 13 anni. Ancora oggi non so spiegarmi perché quel film suscitò in me una sorta di terremoto esistenziale, come le canzoni dei Beatles, i romanzi di Bukovski, indicandomi “la strada”. I film di Leone che vennero dopo hanno continuato ad accompagnarmi su quella “strada”.

TV, radio, giornali, teatro. Tutti settori nei quali hai lavorato. Quale ti ha gratificato di più?

Tutti settori nei quali continuo a lavorare. Le gratificazioni di oggi sono le stesse di sempre: constatare che ciò che si fa viene apprezzato. E’ una grande soddisfazione.

Cosa ti aspetti da questo spettacolo? Quanto è importante per te la risposta del pubblico?

La risposta del pubblico è una componente essenziale dell’anima dello spettacolo. Ma so che dipenderà da me. Milano è sempre un banco di prova difficile. E stimolante.

Prossimi impegni?

Anche quest’anno pensavo che avrei chiuso qui “C’era una volta il Cinema” e invece ho già diverse date prenotate per il 2010. Comunque sto lavorando a un altro progetto teatrale. Ma ne parleremo più avanti.

Vuoi aggiungere qualcosa?

Grazie per l’intervista. Vi aspetto tutti al Teatro Sala Fontana fino al 20 novembre. Sarò felice se qualcuno verrà in camerino a fine spettacolo a dirmi: da oggi in poi guarderò i film di Leone con un occhio diverso.

 

 

Teatro Sala Fontana

Via Boltraffio 21 - Milano

 

Intervista di: Ilario Pisanu

Grazie a: Fabio Santini, Veronica Corno e Marta Fais (Ufficio Stampa Parole & Dintorni)

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