Enrico Maria Lamanna: "Vico Sirene, una musicalità fortissima, una Babele che finisce in un bacio"

Scritto da  Martedì, 02 Settembre 2014 

Il regista Enrico Maria Lamanna è stato due volte protagonista del Todi Festival 2014. In primo luogo la rassegna ha offerto l'occasione per celebrare i suoi 25 anni di carriera nella Sala delle Pietre - il luogo da cui il suo percorso ha avuto inizio con il musical "Nunsense" - in compagnia di numerosi attori ed amici, tra cui alcune delle sue muse, come Ornella Muti, Giuliana De Sio e Edy Angelillo. Ma soprattutto il Todi Festival è stato cornice quest'anno del debutto di "Vico Sirene", il suo nuovo lavoro, messa in scena di un testo inedito di Fortunato Calvino, con due protagonisti dalla viscerale potenza espressiva come Massimiliano Gallo e Francesco Di Leva. Un'umanità complessa e sofferente, quella dei "femminèlli" napoletani dei quartieri spagnoli, che regala allo spettatore cristalli di commozione, frammisti a istanti di una sferzante ironia inconfondibilmente partenopea.

 

Ventottodieci Produzioni e Laprimamericana presentano
VICO SIRENE
testo inedito di Fortunato Calvino
con Massimiliano Gallo, Francesco Di Leva, Beppe Convertini
con la partecipazione di Imma Piro
e Nicola Paduano, Antonio Di Matteo, Davide Schiavo, Giovanni Auriemma, Baianu Mihai Madalin
scene Massimiliano Nocente
costumi Teresa Acone
musiche originali Antonio Di Pofi
disegno luci Stefano Pirandello
aiuto regia Augusto Casella e Barbara Mazzoli
assistente alla regia Anna Euterpe Prisco
uno spettacolo di Enrico Maria Lamanna

 

"Vico Sirene", parla dei "femminèlli" napoletani, ispiratrice di questo mio testo è stata la Tarantina(77anni), figura straordinaria e memoria storica dei quartieri spagnoli dove tutt'oggi vive.

Non è un caso che ho scelto questo titolo: "Vico Sirene ": "Vico" intenso come groviglio di vicoletti e stradine del centro storico e in particolar modo dei quartieri spagnoli ma anche groviglio di vite diverse, di un'umanità complessa e variegata. Anime di questo paradiso-inferno che è Napoli. E "Sirene", fa riferimento al mito della Sirena Partenope. Che incarna nel mito della "Sirena" l'ambiquità di un corpo, che ammalia, e che da sempre accoglie il nuovo e il diverso. "Vico Sirene" è un viaggio nelle profondità dell'anima, di una realtà che pulsa da secoli nelle vene di questa città straordinaria madre, magnifica incantratrice, e a volte perfida matrigna. Una città avvelenana, offesa, che ingloba nei sui quartieri (piccoli feudi), una popolazione straordinariamente variegata e che riesce a convivere con lo straniero da sempre, fino a farlo diventare lentamente un napoletano d'adozione. Oggi è frequente sentire nei vicoli di Napoli un indiano, un africano, un cinese parlare in napoletano. Il mondo dei "femminièlli" con i loro riti(dalla figliata, al matrimonio dei femminièlli), resta e rimarrà una realtà storica radicata nel
tessuto sociale di questa città. Ho cercato così di portare in scena la "vita" di un vicolo molto particolare. E come un pittore con la sua tela, ho dato colore e vita ai personaggi del tutti immaginati dall'autore, ma che poi ho ritrovato nella realtà: Nucchetella, Scarola, Cocacola, La Tarantina, Mina, Susy, Buttefly sono l'espressione di un mondo in parte ancora presente e che anima i vicoli di Napoli, con le loro storie di prostituzione e di amori andati, di vita e felice e infelice, come sono tutte le storie dell'essere umano.

La tombola filo rosso di tutto il testo, a Napoli, unisce sia le donne che i "femminièlli" da Natale ad agosto; novanta numeri che estratti dal "panàro" uno alla volta, diventano occasione di divertimento dando così al numero uscito un interpretazione personale con significati che cambiano da persona a persona. Ma anche occasione di scherno e di feroci battute fra i presenti che si ripete ogni sera come un antico rito. "Vico Sirene" a Napoli non esiste, ma per il sottoscritto c'è e pulsa ad ogni ora del giorno e della notte di vita propria. "...Vico Sirene di Fortunato Calvino è un capolavoro etnolinguistico. Vico Sirene è particolarmente toccante qui c'è un'umanità dolente, emarginata e nonostante tutto desiderosa di vivere..." .
LUIGI MARIA LOMBARDI SATRIANI
(Antropologo)7dicembre2011 - Biblioteca Nazionale Napoli.
Fortunato Calvino

Sinossi
Le protagoniste di"Vico Sirene" sono Nucchetella, Scarola, Cocacola, Susy, Butterfly e Mina incarnazione di una tipologia di caratteri tutt'ora presenti in città, espressione di una napoletanità, giunta da tempo agli onori della scena. Il primo atto mostra il quotidiano di questi personaggi. C'è la "tombola"(evento cruciale nella viat dei quartieri) di cui Nucchetella e Scarola sono decennali protagoniste (sebbene l'avvento del Bingo l'abbia ormai privata dei consensi del pubblico). Ci sono le pene d'amore di Susy, coinvolta da anni con un uomo sposato che, nonostante le molte promesse, non accenna a separarsi dalla moglie. C'è Mina ("tale e quale all'originale"), nei guai per essere stata inconsapevolmente presente ad una rapina compiuta dal suo uomo ai danni di un vecchio che aveva appena ritirato una grossa somma in banca, c'è Cocacola tanto bella quanto arrogante. La vivace esistenza di questi personaggi viene tragicamente interrotta quando, durante la festa di compleanno di Luana, arriva la notizia che: "Susy è morta!...". La descrizione dell'omicidio riporta alla mente la tragica fine di Pier Paolo Pasolini. Ci sono amicizie particolari che vivono di notte, si spengono alla luce del giorno, sopravvive il senso del peccato nei clienti, di colpa che talvolta va soffocata con brutale violenza su un arenile deserto. Sarà proprio una di loro, Butterfly(ex camionista), a scovare l'assassino. La tombola riprende, rimane un posto vuoto, è per Susy: "Chisà può essere ca arriva...". Nella scrittura di questo lavoro colore e dramma, orgoglio e vergogna s'intersecano esprimendo compiutamente la complessità di una città, giunta al varco del terzo millennio ancora in attesa di venire a patti con se stessa.
Mariano D'Amora

 

Intervista di: Andrea Cova
Grazie a: Flavio Alivernini, Ufficio stampa Todi Festival
Sul web: www.todifestival.it

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